MENU

SDF raccoglie i frutti degli investimenti: importante crescita nel 2018

By at Maggio 30, 2019 | 22:14 | Print

SDF raccoglie i frutti degli investimenti: importante crescita nel 2018

La gamma completa di prodotti c’è – entro il 2021 sarà lanciata anche la Serie 11, di altissima potenza – i siti produttivi sono stati ridefiniti grazie ad ingenti investimenti, le competenze in materia di componenti sono state acquisite, tanto che motori e trasmissioni sono oggi homemade. In altre parole, il piano strategico straordinario che ha interessato i due quinquenni 2010-2014 e 2015-2019 può dirsi concluso e pertanto è giunto il momento di raccogliere i frutti in termini commerciali.

È questo, in sintesi, il fil rouge che guiderà il piano strategico 2020-2024. Piano che è in via di definizione proprio in questi giorni e che, come è giusto che sia, è al momento top secret.

È quanto emerso dall’annuale conferenza stampa di SDF, in cui Lodovico Bussolati (a destra nella foto sopra), Chief Executive Officer, con il supporto di Filippo Simonetti, Chief Financial Officer & I.T. Executive Director (area finanziaria), ha illustrato i numeri che hanno caratterizzato il 2018.

 

FATTURATO A QUOTA 1.373 MILIONI DI EURO E EBITDA AL 9 PER CENTO

Numeri che dicono davvero bene: lo scorso anno si è chiuso con un ragguardevole fatturato pari a 1.373 milioni di Euro, con un indice EBITDA che si è attestato al 9 per cento e con un utile netto che si è posizionato a quota 42 milioni di Euro.

Dati che naturalmente dicono molto di più e meglio se confrontati con il 2017, il cui fatturato si attestò a 1.325 milioni di Euro e l’utile netto a 26 milioni di Euro.

 

GLI EFFETTI DELLA CRISI TURCA

Lo stabilimento turco di Bandirma.

 

Il tutto va letto contestualizzandolo in uno scenario geopolitico complesso, a cominciare da quanto accaduto in Turchia – Paese in cui SDF crede ed investe da tempo, basti pensare alla recente inaugurazione delle nuove linee dello stabilimento di Bandirma  (vedi link).

«Abbiamo intercettato una crisi inaspettata: dal 3 di agosto, in Turchia, non si è più venduto nulla», ha commentato Bussolati. E a dirlo sono anche i numeri: il fatturato turco si è fortemente ridimensionato, di fatto è quasi dimezzato: dai 105 milioni di euro del 2017 ai 48 milioni di euro del 2018.

Naturalmente è una contrazione che non riguarda solo SDF ma l’intero mercato, che ha subito un crollo deflagrante pari al 34 per cento.

 

IN CRESCITA DEL 12 PER CENTO IL MERCATO EUROPEO

A compensare la débâcle turca ci ha però pensato il mercato europeo, che cresce del 12 per cento, incrementando così il fatturato 2018 di 100milioni rispetto al 2017.

Una crescita che si spiega non tanto con il numero di unità vendute, quanto con la maggiore penetrazione nell’alto di gamma: «A essere aumentato – ha puntualizzato Bussolati – è il valore medio del trattore venduto, segno che il lancio dei nuovi prodotti, alta potenza e specialistici (il riferimento è al frutteto CVT) sta dando i suoi frutti».

 

RISULTATI CONFERMATI IN CINA

Stabilimento di Linshu (Cina) – Linea assemblaggio macchine da raccolta

 

SDF, che ricordiamo ha una presenza capillare a livello globale, fatta eccezione per il Brasile, ossia un mercato ritenuto non appetibile in quanto già parecchio presidiato, ha dovuto fare i conti anche con altri scenari complessi.

Per esempio con quello cinese, dove il mercato ha subito una contrazione pari al 10 per cento. Per quanto riguarda il fatturato di SDF, però, la Cina nel 2018 ha confermato le stesse cifre dell’anno precedente. «È cambiato il mix ­– ha spiegato Bussolati – e in Cina cresce il cavallo medio venduto».

Restando in Cina, il costruttore ha concluso la seconda fase degli investimenti previsti nell’ampliamento della gamma prodotto e nella nuova linea produttiva dedicata alle macchine da raccolta.

 

ANNO RECORD PER LE VENDEMMIATRICI

Vendemmiatrice EcoProtect L3, novità 2018.

 

A proposito di queste ultime, le mietitrebbie sono pressoché stabili, fatto salvo un leggero incremento in termini sia di fatturato sia di redditività, mentre ad inanellare risultati positivi sono le vendemmiatrici Grégoire: il 2018 è stato un anno record a livello sia di fatturato sia di risultato, per via della nuova gamma prodotto.

 

I TEMI CALDI

Il manager si è espresso anche circa la partecipazione di SDF alle fiere del 2020, quindi sul controverso tema Sima/Eima.

In pratica, al momento non è stata presa alcuna decisone, ma non si esclude la partecipazione a entrambi i Saloni, anzi. A quanto detto, sembrerebbe questa l’ipotesi più accreditata: «A Sima ci saremo come sempre. Quanto ad Eima, per noi l’Italia è un mercato con priorità 1, e pertanto faremo gli investimenti necessari. Ora aspettiamo che si delinei lo scenario e poi effettueremo scelte finalizzate al ritorno economico».

Circa l’andamento dell’anno in corso, Bussolati ha espresso cauto ottimismo: in Europa il mercato tiene, è stato raccolto un numero di ordini maggiore rispetto al 2018 e anche il venduto è maggiore rispetto allo scorso anno. E anche l’Italia sta andando bene.

«Il risultato finale – ha concluso – dipenderà dai mercati più preoccupanti, più turbolenti, quindi Turchia, Cina, Africa e Asia».

 

© Emanuela Stìfano

 

News ,

Related Posts

Comments are closed.