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Sdf, una produzione sempre più globale

By at gennaio 16, 2018 | 18:26 | Print

Sdf, una produzione sempre più globale

Reduce da un triennio (2015-2017) particolarmente intenso sul fronte dello sviluppo prodotto – che ha visto la presentazione di 36 nuove piattaforme, 72 nuove famiglie di prodotti e 726 modelli – Sdf ha avuto modo di illustrare le strategie e i frutti di questa cruciale attività nel corso della conferenza stampa organizzata ad Agritechnica 2017.

 

DEUTZ-FAHR, IL “GLOBAL BRAND”

Fondamentale, innanzitutto, la diversificazione dei marchi che già da diversi anni ha assegnato a Deutz-Fahr il ruolo di “global brand”, forte oggi di un’offerta in grado di soddisfare le più diversificate esigenze, mentre ai marchi Same e Lamborghini è stata assegnata una valenza più “regionale”.

 

NUOVA SERIE 2E: TRATTORI POLIFUNZIONALI SEMPLICI E ROBUSTI

Deutz-Fahr 2025 E.

 

Nel range dei trattori “globali” – destinati all’esportazione e costituiti da macchine essenziali nelle dotazioni ma sempre ottime interpreti della tecnologia e della solidità costruttiva della casa tedesca – si parte, come ha fatto presente Massimo Ribaldone (a destra nella foto sotto, con Alberto Bellini), R&D Executive Director Sdf, con una novità del 2017, nel segmento di potenza più basso, la serie 2E, che rappresenta il primo risultato dei recenti investimenti del gruppo di Treviglio in Cina.

Destinata ai Paesi in via di sviluppo, la serie 2E è formata da 4 modelli con potenze da 25 a 40 cavalli, che abbinano alla robustezza e maneggevolezza strutturale semplicità ed affidabilità.

Deutz-Fahr 2030 E.

 

Tra le principali caratteristiche motori a 3 e 4 cilindri, trasmissione meccanica interamente sincronizzata, basata su 4 marce articolate per due gamme, impianto idraulico a centro chiuso da 29 litri al minuto, sollevatori posteriori con capacità massima di sollevamento di 420 e 720 chili (per i modelli più potenti), posto di guida  di concezione moderna, con una distribuzione dei comandi razionale ed ergonomica e sedili dotati di efficaci sospensioni meccaniche, regolabili in funzione del peso del conducente.

 

SERIE 4E, COMFORT IN DIMENSIONI COMPATTE

Deutz-Fahr 4085 E.

 

Salendo di potenza, ma sempre al di sotto dei 100 cavalli, troviamo la serie 3E (36-42 cavalli), prodotta in India e provvista di propulsori Simpson a 3 cilindri e di trasmissione 8+2, e la serie 4E (vedi link), di fabbricazione turca – presso lo stabilimento del gruppo Sdf insediato a Bandirma–, che, recentemente aggiornata (il lancio è avvenuto in anteprima al Sima 2017), consta di cinque modelli da 50 a 80 cavalli motorizzati Stage IIIA, contraddistinti da dimensioni compatte e da una cabina ampia e confortevole.

Un gradino più sopra si colloca, sempre a livello globale, la serie 5G LRC, che partendo dal 5G e grazie all’intercambiabilità del motore, può adattarsi alle esigenze di tutti i mercati.

 

NUOVA SERIE 6G, GRANDE EFFICIENZA E MODULARITÀ

Deutz-Fahr 6155 G.

 

Si passa poi ad un’altra novità del 2017: la serie 6G che, articolata su 5 nuovi modelli nella fascia di potenza da 140 a 200 cavalli, costituisce un valido mix mix tra i motori Deutz a 6 cilindri TCD 2012 (conformi allo Stage III A), le efficienti trasmissioni ZF e gli impianti idraulici caratterizzati da elevata modularità.

Deutz-Fahr 6155 G.

Da segnalare anche gli alti livelli di ergonomia e comfort che contraddistinguono la cabina PowerVision, corredata dai nuovi InfoCentre con ampi display e dotata di nuovi modelli di sedile, anche con sospensione pneumatica e posizionamento automatico.

 

LE NEW ENTRY DEUTZ FAHR PER IL MERCATO EUROPEO

Non sono mancate ovviamente le new entry anche per quel che riguarda i prodotti a marchio Deutz-Fahr destinati al mercato europeo.

 

GLI SPECIALIZZATI DELLA SERIE 5

A cominciare dal segmento degli specialistici dove hanno fatto il loro ingresso i nuovi modelli della serie 5D F/S/V/ (nella foto sopra) (non commercializzati sul mercato italiano), disponibili con motori FARMotion a 3 o 4 cilindri emissionati Stage III B e potenze che vanno da 84 a 113 cavalli.

Deutz-Fahr 5100 DS High-Flow.

 

Nuova è la possibilità di incrementare la portata totale d’olio e le vie idrauliche sia a bassa sia ad alta portata soprattutto nella parte frontale del trattore. Tre le configurazioni disponibili: “Setting-Flow”, “Power-Flow” e, il più completo, “High-Flow”.

 

SEI NUOVI MODELLI COMPATTI PER LA SERIE 6

Deutz-Fahr 6120 TTV.

 

Nella fascia di media potenza la serie 6 si è ampliata includendo 6 nuovi modelli compatti da 126 a 143 cavalli, tutti equipaggiati con motori Deutz 3.6 Stage IV, disponibili sia con trasmissione a variazione continua TTV sia con trasmissione manuale Powershift a 5 marce e tre stadi, dotati del nuovo freno motore idraulico HEB (Hydraulic Engine Brake), di impianto idraulico Load Sensing da 120 litri al minuto e di sospensione dell’assale anteriore (opzionali) e con una cabina ricca di nuove caratteristiche, con il 40 per cento di vibrazioni in meno.

 

DUE NUOVI TRATTORI WARRIOR IN EDIZIONE LIMITATA

Deutz-Fahr 9340 TTV Warrior.

 

Sempre per i trattori da campo aperto costituiscono una novità i modelli 7250 TTV e 9340 TTV in speciale edizione limitata Warrior, con vernice nera brillante, tubo di scarico con copertura in acciaio inossidabile, pacchetto con luci di lavoro a Led di quarta generazione, sedile Evolution Active e climatizzazione automatica.

 

ANCORA IN FASE DI TEST LA SERIE 11

Si dovrà aspettare ancora un po’ invece (il management di Sdf non ha fornito una tempistica precisa) per l’introduzione sul mercato della serie ammiraglia di Deutz-Fahr, la serie 11 che si spinge oltre i 400 cavalli e della quale è stato dato un primo “assaggio” ad Agritechnica 2013 (nella foto sopra).

 

UN IMPORTANTE UPGRADE PER LE MIETITREBBIE DI GRANDI DIMENSIONI

Passando al comparto mietitrebbie Deutz-Fahr ha rivisto i componenti principali dei modelli a 5 e 6 scuotipaglia per incrementare ulteriormente comfort e produttività.

Le mietitrebbie della serie C9300 (nella foto sopra) sono state presentate al Salone di Hannover con motori Mercedes-Benz da 340 e 395 cavalli Stage IV. La cabina e gli elementi di comando completamente ridisegnati sono stati resi ancora più confortevoli e pratici.

Con l’equipaggiamento del sistema di battitura MaxiCrop a tre tamburi, la superficie di separazione è stata aumentata grazie a scuotipaglia più lunghi arrivando a 7,46 metri quadri per i modelli a 5 scuotipaglia e a 8,90 metri quadri per i modelli a 6 scuotipaglia.

 

TECNOLOGIA AL SERVIZIO DELL’AGRICOLTURA

Durante la press conference di Sdf ad Agritechnica 2017 ad Alberto Bellini, Head of Global Product, è toccato il compito di illustrare il concept “Tecnologia al servizio dell’agricoltura” che da 90 anni rappresenta la principale linea guida del gruppo di Treviglio.

Quattro i capisaldi di questo concetto cardine della filosofia aziendale: la qualità legata ai processi produttivi, la creazione di valore che procede di pari passo con l’innovazione, lo sviluppo prodotto indirizzato a soddisfare le crescenti esigenze e le aspetttive della clientela in termini di prestazioni, comfort e sicurezza, e la ricerca tecnologica.

La tecnologia si conferma così al centro dell’impegno dell’azienda, e in quest’ottica si inseriscono il controllo da parte di Sdf dei componenti tecnologici chiave e i consistenti investimenti fatti negli ultimi anni in Ricerca e Sviluppo che permettono oggi di progettare internamente e in sinergia tra loro i motori, le trasmissioni, i ponti anteriori e le cabine di ultima generazione.

 

IMPIANTI PRODUTTIVI ALL’AVANGUARDIA

Altrettanto fondamentale la ricerca dei massimi standard di qualità nelle strutture produttive che ha portato al completo rinnovamento dello stabilimento di Treviglio – dove a fine progetto, nel settembre 2018, saranno operative due linee di montaggio gemelle tra loro, per le quali opererà un unico impianto di verniciatura, con una capacità produttiva di 100 trattori su singolo turno– e la realizzazione del nuovo sito produttivo all’avanguardia di Lauingen (Deutz-Fahr Land) (nella foto sopra), in Baviera che ha richiesto un investimento di circa 90 milioni di euro ed è stato inaugurato a maggio 2017 (vedi link).

 

© Barbara Mengozzi

 

vedi anche:

Same, il debutto ad Agrilevante della nuova gamma campo aperto

Lamborghini: più tecnologia e stile nei rinnovati Spark e Mach

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