Serbia: la Fiera di Novi Sad conferma l’interesse per le macchine agricole “made in Italy”

Eventi 23/09/2021 -

Si avvia brillantemente alla conclusione la Fiera internazionale dell’agricoltura di Novi Sad – di scena nella città della Vojvodina (provincia autonoma della Serbia) dal 18 al 24 settembre – che rappresenta uno dei principali eventi promozionali per tutta l’area dei Balcani, a copertura dell’intera filiera agricola.

«Nonostante la situazione epidemiologica non ci consenta ancora di considerarci al sicuro, la ripresa di questa importante manifestazione in presenza è un segnale di ottimismo per tutti noi», ha affermato l’ambasciatore italiano in Serbia Carlo Lo Cascio durante la conferenza stampa organizzata da ICE-Agenzia per annunciare la partecipazione alla Fiera di Novi Sad.

 

IL “RITORNO” DELLA COLLETTIVA ITALIANA ORGANIZZATA DA ICE-AGENZIA

Dopo essere stata Paese Partner nel 2019, anche in questa edizione della rassegna serba – l’88esima per l’esattezza – l’Italia ha assicurato una nutrita e qualificata partecipazione collettiva (presenti,  presso il “Padiglione Italia”, 22 aziende del settore), che è andata ad affiancare ed integrare l’offerta tecnologica dei grandi leader italiani di attrezzature agricole (tra i quali New Holland Agriculture  e Argo Tractors con il brand Landini)  presenti in fiera autonomamente o tramite rappresentanti locali, confermando ancora una volta il forte interesse del comparto agricolo italiano verso la Serbia.

Nel corso della Fiera è stata organizzata tra l’altro una conferenza stampa di presentazione di Eima 2021 alla quale hanno preso parte Alessandro Malavolti e Fabio Ricci (nella foto sopra con Marina Scognamiglio), rispettivamente presidente e responsabile Mercati Esteri di FederUnacoma.

 

FORTE CRESCITA DELL’INTERSCAMBIO ITALIA-SERBIA

«Anche in questo periodo di difficoltà le manifestazioni di interesse da parte delle aziende italiane verso la Serbia, non solo non sono diminuite, ma addirittura si sono rafforzate e il numero record di aziende italiane presenti alla Fiera di Novi Sad ne è una testimonianza», ha dichiarato a sua volta Marina Scognamiglio, direttrice dell’Ufficio ICE/ITA di Belgrado, aggiungendo che l’importazione di trattori dall’Italia nel 2020 si è mantenuta costante rispetto agli anni precedenti, nonostante le difficoltà del periodo.

A confermarlo, riferisce Agenzia Nova, è uno studio settoriale sull’economia agricola in Serbia a cura dell’Ufficio ICE locale.

L’Italia, secondo partner commerciale della Serbia, nei primi 7 mesi del 2021 ha incrementato le proprie esportazioni verso quel Paese di quasi il 25 per cento, mentre l’interscambio bilaterale è aumentato del 27 per cento sfiorando i 2,4 miliardi di euro.

Per quanto attiene alla meccanizzazione agricola, nel 2020 l’Italia ha esportato in Serbia 196 trattrici, per un valore di 6,5 milioni di euro, e 2,1 milioni di chilogrammi di macchine agricole  per un valore di 12,6 milioni di euro (elaborazioni FederUnacoma su dati Istat).

È acclarato che l’implementazione della meccanizzazione riveste un ruolo determinante ai fini della crescita e di un aumento della competitività dell’agricoltura serba necessario per raggiungere gli standard richiesti dall’esigente mercato europeo.

 

 
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vedi anche :

Serbia: un grande potenziale agricolo ma occorre più meccanizzazione

 

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