HomeMercatiSicurezza alimentare in Egitto: l’Italia consegna i nuovi macchinari del programma EU-KAFI Sicurezza alimentare in Egitto: l’Italia consegna i nuovi macchinari del programma EU-KAFI Mercati 14/05/2026 - meccagri Un passo decisivo verso l’autosufficienza granaria dell’Egitto è stato compiuto lo scorso 11 maggio. In una cerimonia ufficiale svoltasi nei pressi di Alessandria, alla presenza del ministro dell’Agricoltura egiziano Alaa Farouk, sono stati consegnati i macchinari agricoli di EU-KAFI. Si tratta di un ambizioso programma da 40 milioni di euro, finanziato dall’Unione Europea e coordinato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo (AICS), con il supporto scientifico del CREA e dell’ARC egiziano. Ti potrebbe interessare >>> Il CREA avvia in Egitto il Progetto EU-KAFI MECCANIZZAZIONE: UN AIUTO CONCRETO PER 31.000 AGRICOLTORI Il cuore dell’iniziativa risiede nella “democratizzazione” della tecnologia agricola. Grazie alla Hiring Service Station dell’ARC di Damanhur, circa 31.000 piccoli e medi agricoltori del Delta del Nilo potranno finalmente accedere a macchinari moderni con uno sconto del 10% sui servizi, superando uno degli ostacoli più persistenti per i piccoli produttori. La struttura consentirà di democratizzare l’accesso alla meccanizzazione, rendendola disponibile non solo ai grandi proprietari terrieri ma a tutti gli agricoltori del Delta. Come sottolineato da Tiberio Chiari, direttore della sede AICS del Cairo, l’obiettivo non è solo fornire mezzi meccanici, ma investire nelle persone per rendere il sistema alimentare egiziano più resiliente e sostenibile. L’uso di queste attrezzature permetterà infatti di ridurre drasticamente le perdite post-raccolto, una delle sfide principali per la filiera del grano nel Paese. «Quando i piccoli e medi agricoltori hanno accesso a strumenti moderni e alle conoscenze necessarie per il loro utilizzo – ha fatto presente Chiari – l’intero sistema alimentare diventa più forte, resiliente e sostenibile per le generazioni future». INFRASTRUTTURE E FORMAZIONE: I NUMERI DELLA SFIDA Il programma EU-KAFI non si limita alla fornitura di trattori e mietitrebbie, ma prevede un potenziamento strutturale dell’intera filiera su vasta scala: Formazione: 400.000 agricoltori saranno istruiti sulle Buone Pratiche Agricole (GAP). Stoccaggio: È prevista la costruzione di 5 nuovi silos con una capacità totale di 50.000 tonnellate e il monitoraggio in tempo reale di 133 siti di stoccaggio. Ricerca e Sementi: verranno realizzati 4 nuovi impianti per la lavorazione dei semi e istituita una rete nazionale di laboratori di certificazione. Superficie coinvolta: il programma di formazione coprirà un’area di ben 600.000 feddan. L’ECCELLENZA SCIENTIFICA DEL CREA AL SERVIZIO DEL DELTA DEL NILO Il contributo italiano si distingue per l’apporto scientifico del CREA, impegnato nel progetto con quattro dei suoi centri di eccellenza. In sintesi, questa sinergia tra ricerca scientifica e cooperazione internazionale punta a rendere l’Egitto un modello di sicurezza alimentare, rafforzando la produzione nazionale di cereali di fronte alle sfide dei cambiamenti climatici. Fonti: aics.gov.it e CREA. Crea | EU-KAFI | Meccanizzazione Africa