Sirio Macchine Agricole: trent’anni di successi con Kuhn al fianco

Sirio Macchine Agricole: trent’anni di successi con Kuhn al fianco

Una partenza praticamente da zero, una crescita brillante e continua fino a rappresentare oggi, a trent’anni dalla nascita, un indubbio punto di riferimento nella fornitura di macchine, attrezzature e assistenza ideali per il proprio contesto d’azione, vale a dire la culla storica del Parmigiano Reggiano.

Queste le coordinate che caratterizzano il cammino percorso dalla Sirio Macchine Agricole srl, specializzata nella vendita e riparazione di mezzi per l’agricoltura, insediata nel comune di Montecchio Emilia, in provincia di Reggio Emilia, e operativa su un raggio di circa 40 chilometri, a coprire la provincia reggiana e la parte adiacente della limitrofa provincia di Parma.

Sirio Ferraroni

Ingredienti base di questo successo, una spiccata propensione imprenditoriale e una forte capacità professionale, un impegno costante e la voglia di credere tanto in quanto si decide di portare avanti. Il tutto scandito e corroborato da sempre dall’onnipresente supporto e vicinanza offerti da Kuhn, di cui la Sirio Macchine Agricole è valida concessionaria per Reggio Emilia.

Dietro gli inizi dell’avventura dell’azienda di Montecchio Emilia troviamo l’esperienza, la competenza e la passione per la meccanizzazione, ed in particolare per i trattori, di Sirio Ferraroni (nella foto sopra), impegnato fin dagli anni Sessanta come venditore nell’agenzia di Bibbiano del Consorzio Agrario di Reggio Emilia e legatissimo per una sorta di orgoglio personale al marchio Fiat (che negli anni lo ha visto nel novero dei migliori agenti a livello nazionale).

 

GLI ESORDI NEI PRIMI ANNI NOVANTA, PUNTANDO FIN DA SUBITO SULLE ATTREZZATURE
sirio macchine agricole kuhn

Da sinistra: Stefano Soncini, Filippo Del Campo, Alessandro Friso, Marco Chiari, Paolo Cera e Nico Ferraroni.

Tutto comincia a cambiare nel 1991, con il crack della Federconsorzi e la decisione presa da Sirio Ferraroni di andare a lavorare presso un concessionario che aveva acquisito il marchio Fiat per poter continuare il proprio percorso di venditore.

Stiamo ascoltando la storia dalla voce del figlio di Sirio, Raffaele Ferraroni detto Nico – attuale titolare dell’azienda assieme al socio Stefano Soncini – che così continua il racconto: «Nel frattempo io avevo terminato le scuole superiori e mio padre, che, come ho detto, lavorava in quel momento presso questo concessionario che non dava particolare risalto alle attrezzature agricole, mentre papà era fortemente convinto del loro grande potenziale, mi propose di metterci in proprio ed avviare insieme una nuova attività di vendita e riparazione. Sono stato subito d’accordo e così nel 1993 siamo partiti, sulle prime in una vecchia stalla in campagna per poi, dopo qualche anno, prendere in affitto un capannone e successivamente, trascorsi altri cinque anni, procedere all’acquisto dell’attuale sede. E l’attività decollava sempre più».

Nel 2011 purtroppo, prosegue, «mio padre è venuto a mancare e mi sono ritrovato da solo. Mi sono messo in società con Stefano Soncini, che segue la parte amministrativa mentre a me spetta quella commerciale, fondando la Sirio Macchine Agricole srl che oggi, oltre a noi, impiega una dipendente e tre meccanici». La società è strutturata nell’unica sede di Montecchio Emilia, con due capannoni estesi ciascuno su una superficie di 700 metri quadrati, uno prospiciente l’altro, il primo destinato ad ospitare la sede e l’officina e i ricambi, il secondo dedicato al magazzino.

Nico Ferraroni (a sinistra) e Giacomo Gallotta, responsabile tecnico Kuhn Italia, in una premiazione fatta alla ditta Sirio Macchine Agricole nel 2013.

Oltre al “piatto forte” delle attrezzature firmate Kuhn, la Sirio – che non commercializza trattori – vanta un portafoglio di marchi di tutto rispetto, come Orsi Group per le macchine per la pulizia del verde, Angeloni per il settore della lavorazione del terreno passiva, Gemelli Costruzione Macchine Agricole per tagliarotoballe, falciacondizionatrici e fasciatori, Ideal per atomizzatori e nebulizzatori,  Valentini per le macchine da deforestazione ed Enorossi. E ancora Grazioli per botti e dumper.

 

UNA CRESCITA COSTANTE E UN IMPORTANTE PROGETTO PER IL FUTURO

«Non disponiamo di officine esterne alla nostra sede, quindi nei momenti di punta mi avvalgo della collaborazione con le officine di due colleghi di lunga data, dislocate nella provincia reggiana, che eseguono per me riparazioni. E, pur avendo progetti di continuo miglioramento, l’intenzione rimane sempre quella di rimanere in un’unica struttura: in tal senso ho in programma di rinnovare la sede aziendale nel giro di un paio d’anni, visto che in quella attuale stiamo sempre più avvertendo il problema degli spazi divenuti insufficienti, trasferendo la Sirio in un’altra più ampia struttura, che ci consentirà di allargare il magazzino ricambi e di offrire un servizio sempre migliore e più efficace».

Problemi di spazio, dunque, in linea con un’attività in costante espansione negli anni che si è tradotta, naturalmente, in un fatturato in continua e graduale crescita, che adesso si aggira intorno ai tre milioni di euro. Il passo in avanti più importante è stato registrato nell’annata 2021, quando il fatturato ha segnato un incremento superiore al 20 per cento rispetto all’esercizio precedente ed è rimasto sostanzialmente stabile nel corso del 2022.

«In definitiva possiamo dichiararci senz’altro soddisfatti di quanto fin qui realizzato nell’arco del nostro percorso e, soprattutto, della importante sinergia messa in atto con Kuhn nell’ambito della nostra provincia», sottolinea Raffaele Ferraroni.

 

ELEVATA PROFESSIONALITÀ E MASSIMO IMPEGNO, CON IL SUPPORTO A 360 GRADI DI KUHN

Quando è iniziato il rapporto con Kuhn e come si è consolidato nel corso del tempo?

«La collaborazione con Kuhn è nata quasi subito dopo l’inizio della nostra attività in proprio, visto che mio padre aveva ottimi rapporti con il management Kuhn, che credettero molto in noi e ci spronarono ad instaurare una partnership commerciale con Kuhn nell’ambito di Reggio Emilia. Ovviamente al momento non avevamo certo un potere economico tale da consentirci grandi iniziative, ma l’intero staff di Kuhn Italia ci ha fornito un importante sostegno e contributo, cosicché abbiamo mosso i primi passi di questa avventura con risultati che sono andati via via migliorando nel tempo: agli inizi vendevamo 4-5 macchine all’anno, per crescere sempre più ed arrivare a 30 unità, poi a 50 e adesso ci attestiamo nell’ordine delle 100 macchine commercializzate annualmente.

Possiamo ben dire dunque che il supporto da parte di Kuhn non è mancato fin dall’esordio del nostro sodalizio e si è fatto sempre più consistente e prezioso nel corso degli anni, investendo ogni aspetto della nostra attività».

 

Cercando di individuare i principali punti di forza di questa partnership commerciale, non si può prescindere dal vostro ambito operativo, la realtà agricola dell’area emiliana coinvolta nella produzione del Parmigiano Reggiano. Un aspetto che, se da un lato rappresenta una corsia preferenziale per la vostra attività, dall’altro vi vede alle prese con una clientela particolarmente esigente che, lavorando un prodotto di eccellenza, ricerca la qualità in tutta la filiera, a partire proprio dal campo. A conti fatti, le attrezzature altamente specializzate di Kuhn possono davvero contribuire al raggiungimento di questo obiettivo?

Convegno Zootecnia di qualità Reggio Emilia Dicembre 2022

«Certo, avere alle spalle un leader conclamato della fienagione a livello mondiale del calibro di Kuhn rappresenta indubbiamente un grandissimo valore aggiunto. La qualità delle forme di Parmigiano Reggiano inizia infatti dalla produzione foraggera e Kuhn, in linea con la sua filosofia costruttiva e in vista dell’alto livello qualitativo e della redditività del prodotto finale attraverso la costante salvaguardia del valore energetico e delle proprietà organolettiche del fieno, mette a disposizione una meccanizzazione completa, che consente una gestione ottimale dell’intera filiera produttiva.

Il che significa offrire alle aziende agricole una filiera meccanizzazione integrale che annovera soluzioni e tecnologie marcatamente innovative, coprendo efficacemente tutte le tappe del processo produttivo, dallo sfalcio all’andanatura alla gestione sul campo, fino alla raccolta e alla conservazione del foraggio, per approdare all’alimentazione animale con la proposta di carri miscelatori all’avanguardia.

Va inoltre sottolineato il fatto che le aziende del territorio rivolte alla produzione di Parmigiano Reggiano non coincidono più con le dimensioni del piccolo agricoltore, ma rappresentano ormai delle realtà imprenditoriali a carattere prettamente industriale che, come tali, necessitano di mezzi contraddistinti da requisiti di estrema robustezza e affidabilità, ed anche sotto questo aspetto i prodotti Kuhn non fanno sicuramente difetto. Mezzi dunque in grado di garantire limitati fermi macchina, onde rispettare i tempi tecnici essenziali in campagna per dar vita ad un fieno di qualità, ai quali deve venir associata un’assistenza specializzata efficiente e competente».

 

MACCHINE SEMPRE PIÙ GRANDI, PER  GRANDI AZIENDE AGRICOLE E CONTOTERZISTI

Com’è noto, il gruppo di Saverne da diversi anni a questa parte sta rivolgendo una particolare attenzione alle aziende agricole di notevoli dimensioni e ai grandi contoterzisti, realtà che si distinguono per le elevate superfici coltivate e per l’alto livello di professionalità. In che misura questa strategia, calata nel territorio in cui operate, rappresenta un volano per la vostra crescita?

«In effetti nel settore della fienagione risulta sempre più accentuata negli ultimi tempi la tendenza manifestata dal gruppo francese verso la progettazione e la realizzazione di macchine più grandi, dotate di una elevata produttività, destinate a dare risposta alle crescenti richieste in termini di efficienza e redditività espresse da parte delle grandi aziende agricole e dei contoterzisti. Macchine “a grande larghezza”, pertanto, al servizio di una produzione foraggera praticata su sempre più estese dimensioni, dove diventano sempre più ristrette le finestre temporali disponibili per le operazioni di fienagione e dove risulta essenziale poter disporre di una meccanizzazione specifica ad elevato rendimento, in grado di garantire la possibilità di intervenire su maggiori superfici.

Dimensioni ed elevate prestazioni delle macchine e, come ho detto prima, la loro estrema affidabilità, rappresentano di conseguenza il nostro miglior lasciapassare per avere accesso alle aziende del nostro territorio, caratterizzate sia da una certa entità di superficie sia da esigenze di notevole portata, e per poter puntare a risultati sempre migliori».

 

SERVIZIO, DISPONIBILITÀ E RAPPORTO UMANO FANNO LA DIFFERENZA

sirio macchine agricole

Restando su questo tema, in uno scenario dove la concorrenza si fa sempre più agguerrita, anche per i concessionari le dimensioni vengono considerate un importante fattore di competitività. Condividete questa impostazione?

«Di fatto la tendenza è quella di andare verso una configurazione di dealer più grandi e strutturati, dotati di personale qualificato, condizione indispensabile per poter offrire quel tipo di assistenza ritenuta dai clienti un fattore prioritario nella scelta del concessionario ove acquistare le macchine. Senza perdere d’occhio in tutto questo l’esigenza di mantenere l’azienda snella e dinamica, per non soccombere davanti al problema delle spese, e tenendo comunque presente, ferma restando l’importanza delle dimensioni, che una forte espansione in questo senso espone al rischio di non riuscire ad avere una profonda conoscenza del territorio in cui ci si trova ad operare e a garantire una presenza capillare sul territorio stesso, offrendo così un servizio puntuale.

Ed è proprio questo il punto cardine della questione perché, osservando la mia realtà locale, debbo dire che nella mia azienda, di non particolarmente grandi dimensioni per ora senza escludere ulteriori sviluppi in futuro, la carta vincente è l’offerta di un servizio adeguato a venire incontro nel minor tempo possibile alle esigenze della clientela.

La Sirio Macchine Agricole si è strutturata per garantire il più efficace e puntuale servizio di assistenza tecnica esterna agli agricoltori nel momento del bisogno. In linea generale in azienda ho cercato di improntare il più possibile il servizio a criteri di professionalità, disponibilità e cortesia, privilegiando anche il rapporto umano con il cliente, mettendogli a disposizione in caso di problemi, ad esempio, una macchina sostitutiva per non arrestarne il lavoro. Tutto questo, secondo la mia esperienza, alla fine paga».

 

DA KUHN UN’ASSISTENZA BEST IN CLASS PER DEI PROFESSIONISTI SPECIALIZZATI

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L’evoluzione del mercato sta infatti dimostrando che con l’andar del tempo a garantire margini saranno sempre più l’assistenza e i servizi rispetto alla vendita vera e propria. Un trend che Kuhn ha saputo in qualche modo anticipare puntando ad una collaborazione sempre più stretta con i dealer, a formare un unico anello della catena di formazione di valore, calato nel territorio in cui ciascun dealer è a suo modo protagonista.

«Il fatto che il gruppo francese abbia avuto la capacità di stare un passo avanti nel tempo riguardo a questa tematica è fuor di dubbio e da sempre uno dei massimi punti di forza di Kuhn Italia è rappresentato dalla perfetta sincronia raggiunta con noi suoi partner, fondamentale per garantire al mercato qualità, performance ed un livello sempre più alto di servizi, declinati in un ventaglio ampio e articolato.

Una sincronia derivante dalla stretta relazione allacciata con noi concessionari all’insegna della massima trasparenza e della reciproca affidabilità, che si traduce in una piena condivisione di strategie e obiettivi comuni, in vista della soddisfazione totale del cliente finale e della creazione di valore a suo beneficio. Nei fatti, insomma, Kuhn rimane costantemente al nostro fianco, ci offre con celerità il prezioso supporto dei suoi tecnici e ci sostiene con un postvendita di grande forza, gratificato dall’ottima risposta della clientela.

Altro elemento cardine che resta ai vertici dell’attenzione di Kuhn, strategico ai fini dell’offerta di servizi diversificati e di alto livello, consiste nella formazione, specifica e orientata al raggiungimento degli obiettivi aziendali, posta in essere nei nostri confronti. In tale ambito, noi e il nostro personale abbiamo sempre partecipato a corsi di istruzione e aggiornamento.

Senza dimenticare il servizio Kuhn iTech che, attraverso un portale dedicato ai concessionari e molto ben realizzato, ci mette a disposizione una grande quantità di informazioni, unitamente a strumenti di manutenzione predittiva, e ci garantisce la possibilità di risolvere qualsiasi tipologia di problematiche tecniche, facilitando notevolmente l’assistenza prestata alla macchina dai nostri meccanici. Il supporto informatico, peraltro, sta acquisendo sempre maggiore importanza anche nell’ambito dell’assistenza tecnica fornita alle attrezzature, oggi sempre più moderne e provviste di una consistente dotazione elettronica. Un supporto che, anche in questo caso, Kuhn provvede a non farci mancare. Se dovessi definire in sintesi il vero punto di forza della nostra partnership con la casa di Saverne direi semplicemente: Kuhn c’è. E lavorando in questo modo si assicura un futuro al concessionario, assieme al brand, e si guarda sempre avanti con grande motivazione»

 

Sempre a proposito dei servizi in favore della clientela, come funziona il vostro servizio ricambi?

sirio macchine agricole

«Per quanto riguarda i ricambi con Kuhn fortunatamente si è in grado di garantire un servizio veramente al top, visto che ordinando i ricambi entro le 15:00 pm questi sono disponibili alle 11 del mattino seguente. Possiamo poi contare su un buon stock di ricambi in sede, sia per le attrezzature Kuhn sia per quelle di altri marchi, e debbo dire che in questo ambito siamo cresciuti davvero molto. Basti pensare che all’inizio dell’attività non trattavo ricambi e invece poi ho gradualmente incrementato gli introiti di anno in anno, fino a raggiungere oggi un fatturato derivante dai ricambi che mai mi sarei aspettato».

 

NUOVE E COSTOSE ATTREZZATURE A PORTATA DI MANO

macchine agricole

Un servizio a 360 gradi, che rappresenta, come abbiamo visto, il vero valore aggiunto a beneficio del cliente, include anche l’offerta da parte del concessionario di una consulenza relativa all’accesso al credito attraverso soluzioni di finanziamento personalizzabili in base alle singole esigenze. Un’altra sfera di azione nella quale Kuhn vi garantisce il suo prezioso supporto. Non è così?

«Assolutamente sì. Kuhn Finance ci sostiene anche sul piano finanziario e sempre ogni inverno ci concede un finanziamento agevolato per poter avviare l’annata, al quale si somma la possibilità di accedere, sempre con l’aiuto di Kuhn, a finanziamenti personalizzati. E si tratta di supporti oggi di grande valore nel momento in cui ci si trova a vendere, ad esempio. un carro miscelatore del costo di 250.000 euro o una big baler che costa dai 150.000 ai 200.000 euro, perché senza la disponibilità di soluzioni di finanziamento personalizzate bisognerebbe abbandonare il cliente a se stesso ad affrontare da solo problematiche non semplici».

 

LA TENDENZA VERSO CANTIERI DI FIENAGIONE AD ALTO RENDIMENTO, UNITA ALLA PRODUZIONE DI UN FORAGGIO AD ALTO VALORE AGGIUNTO E DI QUALITÀ

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Tornando alle macchine, nell’ampia gamma di prodotto di Kuhn quali attrezzature riscuotono nella zona i maggiori consensi?

«Ovviamente a farla da padrone sono le attrezzature per la fienagione, dalla fase dello sfalcio dell’erba fino alla raccolta e alla pressatura. Kuhn tuttavia, come risaputo, non è solo fienagione ed in realtà io svolgo un buon lavoro, nel settore della lavorazione del terreno, con gli erpici e con le frese e con le soluzioni per la minima lavorazione,  come pure con gli impagliatori e i carri miscelatori. Queste sono le macchine vendute con maggiore successo qua da noi».

Scendendo un pochino più nei dettagli, anche in relazione a quelle che sono state le novità presentate da Kuhn all’ultima edizione di Eima, quali a vostro avviso sono i modelli che possono vantare le maggiori potenzialità?

Convegno Zootecnia di qualità Reggio Emilia Dicembre 2022

«Va detto in primo luogo che attrezzature che stanno facendo registrare vivo interesse sono rappresentate dagli andanatori a tappeto, settore in cui Kuhn è forte di un’esperienza ventennale, appartenenti alla innovativa gamma Merge Maxx, composta da modelli contraddistinti, oltre che da prestazioni di tutto rispetto e da una spiccata polivalenza, dall’idoneità, in favore della qualità del prodotto finale, a mantenere l’integrità delle foglie, salvaguardandone gli elementi nutrizionali.

Altrettanto interessanti si profilano, tra le più moderne soluzioni per il taglio dell’erba approntate da Kuhn, le nuove falciacondizionatrici triple che offrono larghezze di lavoro di notevole ampiezza e rimarchevole capacità operativa. E in questo caso torniamo sul discorso della crescente tendenza verso macchine XXL di grande larghezza, efficienti e produttive, adeguate ad aziende agricole la cui dimensione media sta crescendo e crescerà sempre più in futuro».

 

ALLEVAMENTO DI PRECISIONE E AUTOMAZIONE NEL FUTURO DELLA ZOOTECNIA

Convegno Zootecnia di qualità Reggio Emilia Dicembre 2022

E nel futuro, con particolare riferimento all’alimentazione animale, pensate che ci siano, compatibilmente con i disciplinari, le premesse per un’automazione sempre più spinta?

«È mia convinzione che negli anni a venire l’automazione sia destinata a ricoprire un ruolo sempre più incisivo negli allevamenti, e non solo, come già sta avvenendo, a livello di mungitura, ma anche a livello di alimentazione della mandria. Automazione che non significa affatto una perdita di tradizione del prodotto, bensì un maggiore e migliore controllo della produzione.

Kuhn, nello specifico, specialista di indiscussa caratura nella gestione dell’alimentazione animale, si è proiettata nel futuro anche in questo settore con l’ambizioso progetto che, concentrando competenze in materia di meccanizzazione, idraulica, elettronica, robotica, sicurezza nel trattamento dei dati e sicurezza operativa, ha dato vita all’innovativo carro trinciamiscelatore semovente Aura, autentica rivoluzione in campo di unifeed robotizzati, che, rispetto agli altri sistemi alimentari robotizzati, ha dalla sua un’autonomia a 360 gradi. consentendo di gestire con modalità tutte nuove e particolarmente vantaggiose l’alimentazione della stalla.

Per quanto mi riguarda soluzioni automatizzate di questo genere non fanno parte per il momento dell’offerta della Sirio Macchine Agricole, ma sono consapevole che faranno parte del nostro futuro, trattandosi per molti versi di una strada obbligata».

 

La crescita esponenziale dell’interesse per l’Agricoltura 4.0, favorita peraltro dalle agevolazioni fiscali ad essa collegate, ha determinato nel 2021 un boom del mercato, che è proseguito, seppure con un certo rallentamento, anche nell’anno da poco conclusosi. Che riflesso ha avuto questo trend sulla vostra attività?

kuhn

«Dal momento che la Sirio Macchine Agricole non commercializza trattori le ripercussioni sulla mia attività sono risultate piuttosto contenute, anche se il connubio commerciale con un partner del livello di Kuhn, brand all’avanguardia nelle più avanzate soluzioni di precision farming e di digitalizzazione, ci ha agevolato non poco, consentendoci di offrire macchine e attrezzature con tutti i requisiti per accedere alle agevolazioni previste in ambito di Agricoltura 4.0. Ad ogni modo, se dovessi quantificare l’incremento del mio fatturato aziendale correlato ad Agricoltura 4.0, direi che siamo nell’ordine di una percentuale non superiore al 10 per cento».

 

Per affrontare un altro aspetto del vostro lavoro, quali risultati state ottenendo sul fronte dell’usato e ritenete possibile una crescita negli anni a venire?

«La maggior parte dell’usato che la Sirio Macchine Agricole ritira viene smaltito dai commercianti, visto che si tratta di macchine che per le nostre realtà sono diventate obsolete e quindi vengono inviate per lo più all’estero ma anche in Italia, mentre quello che riesco a vendere in zona è un usato recente, revisionato e garantito. E sulle prospettive di futura crescita per l’usato resto piuttosto scettico: il fatto è che le aziende agrozootecniche di questo territorio, di dimensioni sempre maggiori come detto, preferiscono disporre di macchine nuove, di conseguenza, per quanto concerne in particolare i mezzi più grandi molto usati, l’unica possibilità di vendita è quella di trovare uno sbocco, magari nei Paesi dell’Est Europa».

 

FIERE ED EVENTI DI SETTORE: POCHI MA BUONI

Convegno Zootecnia di qualità Reggio Emilia Dicembre 2022

Il legame con il territorio si rafforza anche attraverso la partecipazione a fiere e iniziative di settore organizzate a livello locale. Qual è la vostra politica al riguardo?

«Storicamente parlando, partecipavo ad una quindicina di fiere all’anno, poi questo numero è andato progressivamente calando, anche a causa del Covid-19 e anche perché eventi fieristici internazionali come Eima e Agritechnica, e soprattutto la comunicazione via Internet, hanno ormai preso il sopravvento sulle fiere locali, fortemente diminuite in quanto penalizzate dalla scarsa affluenza di agricoltori e quindi sempre meno interessanti.

La Sirio Macchine Agricole, pertanto, ha concentrato l’attenzione su tre fiere locali, le più importanti, e su demo in campo, organizzate per una clientela mirata, che reputo molto più efficaci in termini di un possibile ritorno economico, dal momento che consentono agli agricoltori di vedere da vicino e provare le macchine.

Un evento poi che mi ha dato particolare soddisfazione è stato il convegno sulla “Zootecnia di qualità” organizzato lo scorso dicembre a Reggio Emilia al quale, insieme a Kuhn, ho garantito la mia sponsorizzazione per la validità dei temi trattati e la capacità di fornire agli allevatori della nostra zona degli strumenti utili per aiutarli, in un periodo di grandi incertezze ma anche di opportunità come quello che stiamo vivendo, a compiere scelte strategiche in un percorso di crescita nel cambiamento. Un incontro molto “concreto”, premiato per questo da una nutrita presenza di allevatori della zona».

 

ZOOTECNIA DI QUALITÀ: VINCERE LA SFIDA DEL CAMBIAMENTO SI PUÒ, ANCHE IN STALLA

Convegno Zootecnia di qualità Reggio Emilia Dicembre 2022

“Zootecnia di qualità – Obiettivi e strumenti per vincere la sfida del cambiamento” è il titolo del convegno organizzato lo scorso 5 dicembre a Reggio Emilia (evento al quale fanno riferimento le immagini a corredo di questo articolo) promosso da Studio di consulenza Alberto Bergianti con il patrocinio della Federazione regionale e dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali di Reggio Emilia e il Centro Ricerche Produzioni Animali.

Un incontro tecnico e istituzionale dedicato appunto alle aziende zootecniche che dovranno compiere a breve scelte strategiche, arrivando anche a cambiare l’attuale impostazione organizzativa gestionale, per conseguire, seppure in una congiuntura negativa di generalizzato aumento dei prezzi delle materie prime, dell’energia e del denaro, una crescita equilibrata e duratura.

Crescita peraltro resa possibile dal sostegno che arriverà al settore grazie alle risorse del Pnrr italiano recentemente approvato dalla Commissione dell’Unione Europea, come è stato evidenziato dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, intervenuto al convegno in collegamento esterno. A questi incentivi si aggiungono poi i fondi messi a disposizione dal Programma di Sviluppo Rurale della Regione Emilia-Romagna per il quale c’è stata una buona risposta da parte delle imprese agricole zootecniche.

E anche se non manca un rovescio della medaglia rappresentato dall’elevata inflazione, che inevitabilmente finirà anche col comportare difficoltà ad accedere al credito, nuove opportunità di sviluppo si profilano per la zootecnia di qualità, e in particolare per quelle imprese che avranno il coraggio di innovare a cambiare con tempismo e velocità riuscendo a coniugare redditività economica e sostenibilità.

Sirio macchine Agricole

Ed è proprio a queste imprese che è rivolta l’offerta di Kuhn, una ricca e variegata proposta di soluzioni utili a vincere la sfida del cambiamento, partendo dal campo per arrivare alla stalla, al servizio dell’intera filiera del Parmigiano Reggiano. Soluzioni altamente affidabili e capaci di semplificare il lavoro dell’agricoltore – in linea con quella che è da sempre la “mission” del costruttore francese – che Paolo Cera, Marketing Manager di Kuhn Italia, ha illustrato dettagliatamente nel suo intervento e che il pubblico presente al convegno ha potuto anche “toccare con mano” grazie all’esposizione organizzata da Sirio Macchine Agricole, tra gli sponsor, insieme a Kuhn, dell’evento.

 

© Barbara Mengozzi

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