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Spagna: recupera il nuovo ma dilaga il mercato dell’usato

By at Febbraio 20, 2020 | 20:39 | Print

Spagna: recupera il nuovo ma dilaga il mercato dell’usato

Mentre Saragozza si prepara ad ospitare Fima (Feria Internacional de la Maquinaria Agrícola) 2020 (vedi link), la rassegna della meccanica agraria in calendario dal 25 al 29 febbraio prossimi che costituisce uno degli eventi di punta del settore a livello nazionale ed internazionale, il Ministero spagnolo dell’agricoltura, della pesca e dell’alimentazione-MAPA ha diffuso i dati delle immatricolazioni di macchine agricole relativi al 2019 (Registros Oficiales de Maquinaria Agrícola ROMA, Inscripción de Maquinaria Agrícola Año 2019) che permettono di delineare il trend del mercato, a partire ovviamente dai trattori.

Fonte: ROMA, Inscripción de Maquinaria Agrícola Año 2019

 

VENDITE DI TRATTORI IN RECUPERO (+6,23%)

Dopo il flop del 2018 (-9,2%), le vendite di trattori in Spagna hanno fatto registrare lo scorso anno un discreto recupero raggiungendo le 12.087 unità contro le 11.325 dell’anno precedente (+6,73%).

Andamento delle immatricolazioni di trattori in Spagna – Anni 2006-2019 (in unità) – Fonte: MAPA, Estadísticas Maquinaria Agrícola

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Un risultato che va attribuito in larga parte al buon andamento del mercato nei primi sette mesi dell’anno caratterizzati da cifre sempre superiori a quelle del 2018, ai quali ha fatto seguito, ad eccezione del mese di settembre, un’inversione di tendenza.

 

AI MODELLI “STRETTI” POCO MENO DELLA METÀ DEL MERCATO

Da segnalare, innanzitutto, il leggero aumento della potenza media: 83,4 kW a fronte degli 82,8 kW del 2018 – valore decisamente superiore alla potenza media del parco nazionale trattori che, al 31 dicembre 2019, era di 50,5 kW secondo i dati forniti dai Registri ufficiali delle macchine agricole – e la forte domanda di trattori “stretti” (da vigneto e frutteto principalmente) che rappresentano il 49,1 per cento del mercato nazionale.

Andamento delle immatricolazioni di trattori in Spagna: Standard e NTT ( Narrow-Track Tractors) – Anni 2012-2018 (in unità) – Fonte: ANSEMAT

 

Relativamente alla ripartizione per fascia di potenza, oltre la metà delle nuove immatricolazioni rientra nel segmento da 50 a 90 kW e la classe di potenza più rappresentata è quella da 70 a 90 kW con 4.284 unità complessive. Ciò non toglie che il segmento di potenza oltre i 110 kW rappresenti poco meno di un quinto dell’intero mercato (2.323 unità, pari ad una quota percentuale del 18,7%).

Sempre con riferimento alle immatricolazioni di trattori, le statistiche di Mapama fanno notare che la categoria “Altri” (i trattori sono suddivisi nelle tre categorie: gommati, cingolati e altri) include quei veicoli che pur essendo omologati nell’Unione europea come trattori, per le loro caratteristiche costruttive o le loro funzionalità, sono più affini ad altre tipologie di macchine come ATV, movimentatori telescopici ecc.

 

DOMINA L’IMPORT

La stragrande maggioranza dei trattori venduti in Spagna nel 2019 sono d’importazione (12.034) data l’assenza di costruttori di rilievo sul territorio nazionale.

Nella classifica dei Paesi fornitori l’Italia gode di un ottimo piazzamento avendo esportato in Spagna trattrici per un valore di 112 milioni di euro (dato 2018), mentre l’export totale di macchine agricole “made in Italy” nel Paese iberico ha raggiunto il  totale di 250 milioni di euro.

 

JOHN DEERE CONSERVA IL TRONO

Per quanto riguarda il posizionamento dei marchi, John Deere conserva saldamente la leadership con 3.017 macchine e il 25 per cento del mercato (deteneva il 25,3% con 2.875 macchine), seguita da New Holland che detiene una quota di mercato del 16,5 per cento  con 2.160 trattori venduti (in discesa dal 18,5% con 2.097 unità).

Fonte: ROMA, Inscripción de Maquinaria Agrícola Año 2019

 

Sul terzo gradino del podio è salita Kubota con 849 macchine vendute ed una quota del 6,9 per cento (nel 2018 deteneva il 6,1% con 696 macchine vendute).

Retrocede dal terzo al quarto posto Case IH (6,4% di market share, contro il 7,4% del 2018), seguita da Fendt e Deutz-Fahr (entrambe con il 6,2%, in crescita dal 5,3% e 5,1% rispettivamente)) e Massey Ferguson (stabile al 4,6%). Alle loro spalle Landini (in leggera crescita, dal 3,2 al 3,3%) e Claas (salita dal 2,5 al 2,9%).

 

LIEVE CRESCITA PER LE MACCHINE SEMOVENTI, MA CROLLANO LE MIETITREBBIE

Andamento delle immatricolazioni di macchine agricole semoventi in Spagna – Anni 2006-2019 (in unità) – Fonte: MAPA, Estadísticas Maquinaria Agrícola

 

Un leggero aumento (+0,96%) rispetto al 2018 viene registrato anche dalle vendite sul mercato spagnolo di macchine semoventi (categoria che include, tra le altre, macchine per la raccolta, attrezzature per la movimentazione di materiali, motoagricole, motocoltivatori e motozappe),  salite da 1.866 a 1.884 unità.

All’interno del sottogruppo “Macchine per la raccolta”, che conta complessivamente 559 macchine vendute, si segnalano le 200 mietitrebbie, in discesa rispetto alle 284 unità del 2018, e le 107 vendemmiatrici, che risultano invece in crescita del 9,2 per cento rispetto all’anno precedente.

Andamento delle immatricolazioni di mietitrebbie in Spagna – Anni 2006-2019 (in unità) – Fonte: MAPA, Estadísticas Maquinaria Agrícola

 

Sempre in riferimento alle mietitrebbie, Claas, New Holland e John Deere nell’ordine si aggiudicano l’83,5 delle vendite complessive, mentre New Holland, Grégoire e Pellenc coprono insieme la totalità del mercato delle vendemmiatrici.

In forte incremento, ormai da diversi anni, le attrezzature per la movimentazione di materiali che, con 958 unità nel 2019, fanno registrare un aumento delle vendite  del 12,7 per cento,  con tre marchi che dominano il mercato (Manitou, JCB e Ausa) raccogliendo il 56,1 per cento delle immatricolazioni.

 

SEGNO MENO PER LE ALTRE CATEGORIE

Evidenziano un calo nel confronto con i dati del  2018 le altre due categorie di macchine di cui il MAPA fornisce i dati di immatricolazione.

Le vendite di macchine trainate o portate ammontano nel 2019 a 17.774 unità, equivalenti al 19,06 per cento in meno rispetto all’anno precedente, ma, come avverte lo stesso MAPA, non si tratta di una reale fotografia del mercato poiché gran parte di questo macchinario sfugge alle immatricolazioni. Un fenomeno peraltro che è maggiormente avvertito per alcune sottocategorie, come ad esempio quella delle macchine per la lavorazione del terreno e la semina (ad eccezione delle seminatrici per l semina diretta ), mentre i dati relativi alle macchine per i trattamenti fitosanitari sono molto vicini alle cifre reali di vendita.

Pesante flessione (-41%), infine, per i rimorchi scesi dalle 5.955 unità del 2018 alle 3.503 del 2019.

 

DAL GOVERNO AIUTI PER IL RINNOVO DEL PARCO MACCHINE

Alle evidenti necessità di svecchiare il parco macchine agricole spagnolo cerca di far fronte il Piano Renove con il quale già da diversi anni il Governo, attraverso il MAPA, fornisce finanziamenti sotto forma di aiuti diretti all’agricoltore per i nuovi acquisti.

Nel 2019 sono stati stanziati 5 milioni di euro e rispetto all’anno precedente è stato ampliato l’elenco dei macchinari sovvenzionati che include, tra gli altri,trattrici, seminatrici da sodo, spandiconcime VRT (per la distribuzione sito-specifica VRA, Variable Rate Application),  macchine per la raccolta automatica, trapiantatrici ed irroratrici precisione, macchine operatrici per la distribuzione localizzata di liquami con manichette.

L’obiettivo di questi nuovi aiuti è quello di soddisfare le nuove e diverse esigenze di meccanizzazione dell’agricoltura spagnola, attraverso l’acquisto di macchinari più efficienti dal punto di vista energetico, con  maggiore capacità di lavoro, più sicuri e più rispettosi nei confronti dell’ambiente.

È stata stabilita inoltre una scadenza per la presentazione delle domande maggiore rispetto agli anni precedenti e la pubblicazione nel “Boletín Oficial del Estado (BOE)” è stata anticipata così da consentire ai produttori di incorporare i nuovi modelli negli elenchi delle macchine idonee e di superare i test richiesti, nel caso di attrezzature per l’applicazione di prodotti fitosanitari e fertilizzanti.

 

BOOM DELLE VENDITE DI MACCHINARIO DI SECONDA MANO

Sta di fatto però che, complice la ridotta redditività delle imprese agricole che riduce drasticamente la possibilità d’investimento per l’acquisto di mezzi meccanici e tecnologie di nuova generazione –  l’esigenza di rinnovare il parco macchine, a cominciare dalla sostituzione del trattore, viene spesso soddisfatta ricorrendo a macchinari di seconda mano.

Questa tendenza si è pericolosamente accentuata in Spagna nell’ultimo periodo e, sempre sulla base dei dati di provenienza MAPA, nel 2019 i passaggi di proprietà di trattori usati  ammontano a 29.736, molto più del doppio delle nuove immatricolazioni, di cui circa 7.500 con un’età superiore a 10 anni e più di 17.000 con oltre vent’anni di vita, mentre quelli di mietitrebbie sono stati 978.

 

UNA “DISCARICA” DI MEZZI STRANIERI USATI

Per giunta, un numero tutt’altro che insignificante di questi mezzi proviene da altri Paesi: 1.650 unità per quel che riguarda i trattori, sempre secondo le cifre ufficiali relative al 2019.

Per il mercato estero, si legge in un articolo pubblicato lo scorso novembre sul celebre quotidiano spagnolo El País, la Spagna è diventata una sorta di discarica per trattori usati, la cui provenienza per quelli di maggiori dimensioni è da Germania e Regno Unito, dove hanno funzionato le politiche di rinnovamento del parco macchine, nonché dal Giappone, mentre quelli più piccoli arrivano per lo più dai Paesi asiatici.

Cifre alla mano, sempre stando a El País, la Spagna ha un parco trattori ufficiale di circa 800mila trattori, di cui solo la metà realmente operativo e di questi oltre un terzo supera i 20 anni, mentre dei trattori usati registrati ogni anno quasi il 20 per cento ha più di 40 anni.

Senza trascurare l’esistenza di un altro mercato parallelo costituito da piccoli trattori e macchinari agricoli che entrerebbero in Spagna smontati in vari pezzi all’interno di container per poi essere riassemblati in loco e impiegati in piccole aziende agricole senza neppure effettuarne l’immatricolazione.

Una situazione che starebbe a dimostrare come i piani governativi per il rinnovo del parco trattori e di altri macchinari non abbiano dato, almeno fino a oggi, i risultati sperati.

 

FACONAUTO: OCCORRONO INTERVENTI STRUTTURALI

Si giustifica così la richiesta di Faconauto – organizzazione che raggruppa le associazioni dei rivenditori ufficiali dei marchi di automobili e macchine agricole presenti sul mercato spagnolo (dai dealer aderenti proviene circa il 68% delle vendite di macchine agricole in Spagna) – di rendere strutturali gli interventi di sostegno finalizzati allo svecchiamento del parco macchine agricole attraverso un grande piano di rinnovo nazionale prorogato fino al 2025 e provvisto di una dotazione  di 50 milioni di euro, che consentirebbe di rottamare circa 3.500 trattori .

Piano che, a detta di Faconauto, per una maggiore efficacia dovrebbe prevedere il coinvolgimento dei rivenditori di macchine agricole in fase di stesura e di messa in atto da parte del governo e delle pubbliche amministrazioni.

Per finire, tra le richieste di Faconauto, i cui dati evidenziano come oltre il 55 per cento dei macchinari utilizzati nell’agricoltura spagnola abbia più di 18 anni, il doppio della media europea, figura anche quella di includere nuovamente le macchine agricole nel regime speciale per i beni usati (REBU), in modo da ridare competitività ai dealer nazionali, soggetti finora ad una tassazione più elevata.

 

© Barbara Mengozzi

 
Fonte tabelle: MAPA ROMA, Axema.
Fonte immagini: García Maquinaria, Demoagro Facebook, Dreamstime.com © Laszlo Konya,  Dreamstime.com © Arenaphotouk,  Dreamstime.com © Stuart Atton.

 

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