Stage V: sì della Commissione Europea allo slittamento per la fascia di potenza 56-130 kW

Primo piano 10/06/2021 -

Cema, il Comitato che raggruppa i costruttori europei di macchine per l’agricoltura, riferisce in un comunicato stampa che lo scorso 9 giugno il Parlamento europeo ha adottato un testo che estende le disposizioni transitorie per alcuni macchinari e trattori dotati di motori nella fascia di potenza tra 56 e 130 kW, al fine di consentire di affrontare l’impatto della crisi Covid-19.

La votazione, fa presente il Cema, apre la strada all’adozione definitiva e alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale della versione modificata del regolamento (UE) 2016/1628.

 

NON SI TRATTA DELLA PRIMA PROROGA DELLE SCADENZE FISSATE

Le associazioni industriali europee che rappresentano i costruttori di macchine agricole, i rivenditori e i contoterzisti, vale a dire Cema, Climmar e Ceettar, hanno accolto con grande favore il sostegno ricevuto dalla Commissione europea, dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea nell’affrontare la pandemia attraverso misure straordinarie.

L’industria, ricorda il Cema,  aveva sollecitato congiuntamente (Cema, Climmar e Ceettar) le istituzioni europee a integrare il regolamento (UE) 2020/1040 – che ha giustamente modificato gli aspetti più urgenti del regolamento Stage V lo scorso anno (si ricorda in proposito che lo scorso 10 luglio il Parlamento europeo, accogliendo le richieste delle associazioni rappresentative del settore, aveva approvato un testo che estendeva di 12 mesi i termini di transizione allo Stage V per le macchine mobili non stradali di potenza inferiore o uguale a 56 kW e superiore o uguale a 130 kW) – e ad affrontare anche la questione dei macchinari dotati di motori di transizione tra 56 e 130 kW (costruiti fino al 31/12/2019).

 

LA SODDISFAZIONE DELLE CATEGORIE INTERESSATE

Commentando il voto del Parlamento europeo, il segretario generale del Cema Jérôme Bandry ha dichiarato: «Le nostre industrie continuano ad affrontare interruzioni della catena di approvvigionamento e della produzione causate dalla seconda e terza ondata di Covid-19. Ma per garantire la resilienza della nostra filiera agroalimentare, agricoltori e contoterzisti hanno bisogno di macchine che utilizzino motori di transizione tra 56 e 130 kW, pianificati e prodotti prima della pandemia. Un leggero posticipo delle scadenze evita che i motori di transizione non possano più essere montati in tempo sulle macchine e vengano quindi rottamati».

«Sebbene i costruttori siano in prima linea ad affrontare problemi nelle interruzioni della produzione causate dalla pandemia di Covid-19, in seconda linea questi problemi colpiscono i concessionari che hanno la responsabilità di portare i macchinari giusti al cliente –  ha fatto presente il segretario generale del Climmar Jelle Bartlema –.  I concessionari sono in contatto diretto con i loro clienti e sono responsabili della immatricolazione definitiva dei macchinari. Questa proroga delle scadenze per l’utilizzo nelle macchine dei motori di transizione costruiti nel 2019 permette di soddisfare le esigenze dei clienti che garantiscono la continuazione di una sana filiera agroalimentare europea e quindi della produzione».

«I contoterzisti sono tra i maggiori clienti e utilizzatori diretti di macchinari dotati di motori di transizione – ha affermato a sua volta Jérôme Roche, segretario generale del Ceettar –. La proroga garantisce una transizione meno problematica per l’intera filiera fino ai suoi utilizzatori finali verso un’agricoltura più verde e più sostenibile».

 

 
Fonte: Cema
 
 

 

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