MENU

Trattori, avanti tutta sui mercati europei nel 2017

By at aprile 12, 2018 | 15:02 | Print

Trattori, avanti tutta sui mercati europei nel 2017

Sui campi del Vecchio Continente il trattore è tornato a correre, complice la Mother Regulation che in alcuni Paesi – tra i quali, come abbiamo visto, l’Italia  (vedi link) – ha provocato una sorta di “drogatura” del mercato, vale a dire un’impennata di immatricolazioni non attribuibili ad una crescita organica bensì all’urgenza da parte delle case costruttrici di smaltire gli stock di macchine in giacenza prima dell’entrata in vigore della nuova normativa comunitaria sulle omologazioni.

Risultato finale: in quasi tutta l’Europa le vendite di trattori sono tornate in positivo facendo registrare stando ai dati diffusi dal Cema, il Comitato che riunisce le associazioni europee dei costruttori di macchine agricole, un aumento generale a doppia cifra (+12,8 per cento) sull’anno precedente.

 

FRANCIA DI NUOVO AL COMANDO, MA SOLO GRAZIE AL GARDENING

Dopo aver occupato per tre anni il secondo posto della classifica delle immatricolazioni nei Paesi europei, la Francia balza al comando ma si tratta di una leadership un po’ sui generis, visto che a fare la differenza sono i trattori per gli spazi verdi che non sempre vengono considerati nel totale delle immatricolazioni.

Ma vediamo i dettagli. Stando ai dati scaricabili dal sito di Axema, l’associazione dei costruttori francesi, i trattori standard immatricolati nel 2017 sono stati 22.549, a fronte dei 22.592 dell’anno precedente, con un calo dello 0,2 per cento.

Una contrazione ancora più decisa ha caratterizzato il segmento degli specializzati (da vigneto e frutteto), nonostante l’alta vocazione vitivinicola della Francia: 3.964 unità vendute nel 2017, a fronte delle 4.187 dell’anno precedente, con un decremento del 5,3 per cento.

A ribaltare la situazione negativa sono stati, come anticipato, i trattori per gli spazi verdi, protagonisti di un autentico exploit che ha portato le vendite da 4.263 a 7.774 unità, con un aumento dell’82,4 per cento.

E proprio in virtù di questa straordinaria performance la Francia chiude l’anno con 34.287 trattori immatricolati (sono esclusi dal conteggio finale gli enjambeurs e i sollevatori telescopici che Axema inserisce invece nel totale arrivando così a 38.190 unità), con un incremento del 10,5 per cento sul 2016, chiuso a quota 31.042 unità.

 

JOHN DEERE CONSERVA IL TRONO

clicca sulle tabelle per ingrandirle

 

Passando alla classifica dei costruttori, per la quale ci avvaliamo dei dati forniti da Terre-net Média – che nella compilazione del Palmarès dei trattoristi non ha tenuto conto dei trattori per gli spazi verdi calcolando un mercato 2017 di circa 26.800 unità –, John Deere conserva il primo posto con il 17,2 per cento del mercato, in leggero calo rispetto al 2016 (-0,4%).

Alle sue spalle New Holland (14,6%) che ha perso anch’essa terreno rispetto all’anno precedente (-1,9%).

Sale al terzo posto, Fendt (per la prima volta sul podio in Francia), con il 12,1 per cento del mercato (+0,5%), a spese di Claas che, deve accontentarsi del quinto posto con una quota di mercato dell’11 per cento (-1,3%). Al quarto posto, con l’11,8 per cento troviamo Massey Ferguson, in netta rimonta (+2%).

Da segnalare il sesto posto di Kubota con l’8,2 per cento, in crescita dello 0,8 per cento (grazie anche presenza sul suolo francese con una struttura produttiva), che, includendo nel totale delle vendite quelle di trattori per gli spazi verdi, settore in cui il brand giapponese si è aggiudicato nel 2017 una quota di mercato del 38,6 per cento, andrebbe ad occupare la testa della classifica.

 

GERMANIA: CRESCITA RECORD, OLTRE IL 19 PER CENTO

In base alle cifre fornite dalla Vdma (Verband Deutscher Maschinen- und Anlagenbau –Mechanical Engineering Industry Association), la principale associazione dei costruttori tedeschi nel campo dell’industria meccanica, le immatricolazioni di trattori nel 2017 sono risultate pari a 33.695 unità (23.047 unità escludendo dalla somma il segmento sotto i 50 cavalli), contro le 28.248 unità del 2016, facendo segnare una significativa crescita del 19,3 per cento.

Nella segmentazione del mercato per fasce di potenza si rileva, come è accaduto in Francia, un exploit dei trattorini sotto 50 cavalli, passati da 7.248 a 10.648 unità (+46,9%). Crescita a due cifre anche per la fascia da 50 a 100 cavalli (+14,5%) e per le alte potenze, dove vanno segnalati un +51,1 per cento per il segmento da 181 a 190 cavalli, un +52,7 per cento per il segmento da 191 a 200 cavalli e un +48,4 per cento per il segmento da 201 a 250 cavalli.

In aumento anche il segmento sopra i 300 cavalli (+18,6%), mentre è risultato in calo il segmento da 101 a 150 cavalli sceso da 5.538 a 4.619 unità (-16,6%).

 

IL CERVO DOMINA LA CLASSIFICA

Per quanto riguarda il posizionamento dei marchi, John Deere, in crescita del 18,4 per cento, ha avuto ancora una volta la meglio su Fendt collocando 6.182 trattori (18,4% del mercato) contro i 5.774 del brand premium di casa Agco (17,2%), che ha fatto comunque registrare un incremento superiore rispetto al 2016 (+25,5%).

Si mantiene sul terzo gradino del podio Deutz-Fahr (con 3.006 unità pari ad un market share del 9,0%), seguita da Kubota (2.727 unità pari all’8,1% del mercato, contro il 7,0% del 2016) protagonista di un netto sorpasso su Case IH/Steyr, che ha perso 191 unità (-8,0%) dovendosi accontentare del quarto posto con una quota del 6,6 per cento.

In leggera crescita anche Claas, ferma al quinto posto, con 2.181 unità, contro le 2.048 del 2016 (+6,5%), ed una quota di mercato in discesa dal 7,1 al 6,5 per cento.

Performance positiva anche per New Holland al 7° posto con 2.085 unità, 115 in più rispetto al 2016 (scesa però dal 6,9% al 6,2% del mercato).

Da segnalare poi l’ottima performance di Massey Ferguson, che ha guadagnato il 29,8 per cento in termini di unità (da 1.156 a 1.501) e lo 0,5 per cento di quota di mercato (dal 4,0 al 4,5%).

Bene anche Valtra, passata da 716 a 1.010 unità.

In evidenza, dopo i primi dieci, il buon andamento di Lindner (salita da 182 a 239 unità), di Carraro (da 200 a 225 unità), di Holder (da 175 a 221 unità) e di McCormick (da 127 a 149 unità).

Perdono invece terreno Mercedes-Benz, Belarus, Landini e Zetor.

 

REGNO UNITO: RISOLUTIVA L’IMPENNATA DI DICEMBRE

Anche sul mercato trattoristico del Regno Unito la Mother Regulation ha fatto sentire i suoi effetti, con un boom delle immatricolazioni a fine anno.

Stando alle cifre fornite da The Agricultural Engineers Association-Aea (https://aea.uk.com/tractor-statistics), i trattori sopra i 50 cavalli immatricolati nel 2017 sono stati 12.033, a fronte dei 10.602 del 2016. Si tratta della prima crescita (+13,5%) registrata dal 2011.

La classifica per brand, che viene divulgata da Aea con un anno di ritardo ed è pertanto relativa al 2016 (sono inclusi anche i trattori compatti, con potenza inferiore o uguale a 50 cavalli), vede ancora in testa John Deere che, con 3.350 unità, deve accontentarsi però del 27,9 per cento del mercato, contro il 30,2 per cento del 2015 (+0,7%).

Seguono New Holland, che, con 2.110 unità contro le 2.264 del 2015, si attesta al 17,5 per cento (era al 18,7% nel 2015), e Massey Ferguson (comprensiva di Challenger), detentrice dell’11,9 per cento (era al 12,1%).

Al quinto posto, alle spalle di Case IH/Steyr, che ha perso 12 macchine conservando inalterato il market share, troviamo Kubota, salita da 810 a 852 unità, con il 7,1 per cento del mercato.

Merita una segnalazione la performance di Jcb che, giocando in casa, passa da 156 a 194 unità conquistando l’1,6 per cento del mercato.

 

IRLANDA IN LEGGERO CALO

Dopo la crescita registrata nel 2016, perde nuovamente terreno il mercato irlandese. Stando alle cifre fornite dalla Farm Tractor and Machinery Trade Association Ltd (FTMTA), nel 2017 sono stati immatricolati 1.796 trattori, a fronte dei 1.876 del 2016 (-4,2%), di cui l’84 per cento si collocano nelle fasce di potenza oltre i 101 cavalli e poco più della metà appartengono al segmento sopra i 120 cavalli.

Per quanto riguarda le performance dei singoli marchi, come nel caso del Regno Unito, sono stati divulgati a inizio 2018 i dati relativi al 2016 che ha visto New Holland conquistare la vetta alla classifica con una quota di mercato del 21 per cento, seguita da Massey Ferguson (20%), in netto rilancio, da John Deere (19%) al terzo posto, che ha accusato invece il colpo, e da Case IH (10%) e Claas (7%).

 

SPAGNA, ANCORA UNA BUONA ANNATA

Ancora un anno positivo – il quinto consecutivo ­– per la Spagna che ha raggiunto quota 12.457 trattori immatricolati (fonte: Mapama, Inscripcion de Maquinaria Agrícola), contro gli 11.449 del 2016 (+8,9%).

A livello di marchi John Deere conserva saldamente la leadership con 2.799 macchine e il 22,5 per cento del mercato (aveva il 23,5%), seguita da New Holland che detiene una quota di mercato del 17,3 per cento (anch’essa in discesa) con 2.160 trattori venduti.

Sul terzo gradino del podio si conferma Kubota con 849 macchine vendute (-5,5%) ed una quota del 6,8 per cento.

Seguono Case IH (6,8% di market share) e Massey Ferguson (5,9%).

 

PORTOGALLO, PROSEGUE LA FASE POSITIVA

Dopo l’escalation del 2016 (+629 unità, pari ad un +13,5% rispetto al 2015), il mercato trattoristico del Portogallo mette a segno un’altra brillante performance con 6.005 trattori nuovi immatricolati nel 2017, in aumento del 13,8 per cento rispetto all’anno precedente.

Cambiamenti in vetta alla classifica dei brand dove Kubota, con 1.041 unità vendute (+34,8%), conquista il primato a spese di New Holland che, seppure in crescita (1.026 unità contro le 920 del 2016) deve accontentarsi del secondo posto.

Alle loro spalle, John Deere, che guadagna anch’essa terreno, con  103 macchine in più ed un market share del 9,6 per cento (+0,7%), e Deutz-Fahr, in crescita del 18,3 per cento in termini di unità (da 443 a 524) e dello 0,3 per cento (dall’8,4 all’8,7%) relativamente al market share.

Da segnalare l’ottimo posizionamento di marchi altrove poco diffusi come Daedong/Kioti (+5,9% in termini di unità), LS (+1,4%), Solis (+155,9%) e Tym (+32,8%).

 

AUSTRIA, FINALMENTE IN CRESCITA

Trend positivo, dopo quattro anni consecutivi di calo, per il mercato austriaco che sale da 4.573 a 5.092 unità. A queste vanno aggiunti poi 324 trattori specializzati – comparto anche questo in crescita, a fronte delle 288 unità del 2016 – e si arriva così ad un totale di 5.416 unità contro le 4.861 del 2016. Restano esclusi dal computo i trattori isodiametrici.

Classifica comprendente Trattori standard e Trattori da vigneto e frutteto

 

In base alla statistiche elaborate da Club Landtechnik Austria, nel segmento dei “Trattori standard” Steyr conferma la sua leadership con 1.001 trattori venduti che equivalgono al 19,7 per cento del mercato domestico.

Detiene il secondo posto, con 933 unità (erano 612 nel 2016) ed una quota di mercato del 18,3 per cento, l’austriaca Lindner. Alle sue spalle New Holland, costretta a fermarsi a 574 unità con l’11,3 per cento del mercato.

Seguono Massey Ferguson (in salita da 402 a 501 macchine equivalenti al 9,87% del mercato) e Fendt, al quinto posto con l’8,6 per cento (stabile con 437 macchine).

Il premium brand di casa Agco si conferma in vetta alla classifica dei trattori da vigneto e frutteto, con 135 macchine corrispondenti a poco più del 40 per cento del mercato, seguito da New Holland (49 macchine) e Massey Ferguson (34 macchine).

 

BELGIO, RIPRESA CONFERMATA

Il mercato belga può senz’altro archiviare un buon 2017, anche se, come avverte il periodico di settore “Le Sillon Belge” (SillonBelge.be), all’interno dei dati ufficiali forniti dalla DIV, facente capo al “Service public fédéral Mobilité et Transport”, occorre fare una netta distinzione tra i trattori di potenza pari o superiore a 50 cavalli, le cui vendite sono salite da 1.892 unità del 2016 a 2.026 unità del 2017, e i trattori sotto i 50 cavalli che dal 2016 al 2017 hanno quasi raddoppiato le vendite, passando da 560 a 1.084 unità.

Per avere un quadro ben delineato teniamo distinte anche le due classifiche per brand. Quella dei trattori da 50 o più cavalli (qui sotto) vede invariate le prime due posizioni occupate da New Holland con il 25,12 per cento del mercato (-1,48%) e da John Deere, con il 16,34 per cento (+0,94%).

Sale al terzo posto Fendt con il 12,64 per cento, in crescita dell’1,44 per cento, che scalza dal podio Deutz-Fahr, relegata al quinto posto alle spalle di Case IH.

Domina la classifica dei trattori sotto i 50 cavalli Iseki con 279 unità e il 25,74 per cento del mercato. Seguono Kubota con 216 unità e il 19,93 per cento del mercato e John Deere con 204 unità e il 18,82 per cento del mercato.

Alle loro spalle New Holland (9,78%), Solis (4,80%) e Dong Feng (4,24%).

 

PAESI BASSI, BENE PER IL SECONDO ANNO

Secondo anno di crescita per il mercato trattoristico olandese, dove a fornire le cifre relative alle nuove immatricolazioni è Fedecom. Nel 2017 le nuove unità immatricolate sono state 2.971 (di cui 588 nel solo mese di dicembre), contro le 2.711 dell’anno precedente.

La classifica per brand, che viene divulgata da Fedecom con un anno di ritardo (come nel caso di Regno Unito e Irlanda) ed è quindi relativa al 2016, vede in testa New Holland con 547 macchine, contro le 587 del 2015. Sul secondo gradino del podio John Deere (487 macchine), anch’essa in calo. Il terzo posto continua ad essere appannaggio di Fendt con 365 trattori venduti (erano 377 nel 2015)

Guadagnano invece terreno Case IH, Massey Ferguson e Valtra.

 

SVIZZERA IN CADUTA

Nuova caduta, dopo quella del 2016, per il mercato svizzero. Nel 2017 sono stati immatricolati 2.378 nuovi trattori: 102 unità in meno (-4,1%) rispetto all’anno precedente (fonte: Schweizerische Landmaschinen-Verband-SLV).

Le prime tre posizioni della classifica per brand sono occupate nell’ordine da Fendt, con 391 unità, New Holland (288 unità) e John Deere (265 unità), che ha superato Deutz-Fahr, relegata al quarto posto (219 unità).

 

SVEZIA E NORVEGIA, UNA SCENDE E L’ALTRA SALE

Nella Penisola Scandinava Svezia e Norvegia evidenziano dei trend contrapposti.

In Svezia le immatricolazioni di trattori nel 2017 sono scese da 3.520 a 3.341 unità (-5,1%). Valtra, che dominava nel 2016 la classifica dei costruttori con 832 unità ha perso 184 macchine (-22,1%) e ha dovuto cedere la leadership a John Deere che, con 788 macchine, detiene ora il 23,6 per cento del mercato. Conserva la terza posizione Massey Ferguson, con 625 macchine (in crescita del 19,5%) ed un market share del 18,7 per cento.

Perdono terreno anche New Holland, Case IH, Fendt e Deutz-Fahr, mentre Claas mette a segno un +121,4 per cento, piazzando sul mercato 93 macchine, contro le 42 dell’anno precedente.

In Norvegia, invece, il mercato è cresciuto, in maniera senz’altro più decisa rispetto al 2016, e le unità immatricolate sono salite da 3.085 a 3.316 (+7,5%).

Anche qui la classifica per brand ha subito uno sconvolgimento, con la perdita del podio da parte di John Deere, che con 663 unità immatricolate (92 in meno rispetto al 2016) e il 20 per cento del mercato, deve accontentarsi del terzo posto.

In vetta ritorna Valtra con 688 macchine, una in più di Massey Ferguson che si aggiudica il secondo posto, ed un market share del 20,7 per cento.

Buoni risultati per Case IH (+20,7%), Claas (+80,7%) e Kubota (+86,7%), mentre indietreggiano, nella parte alta della classifica, New Holland, Fendt e Zetor.

 

FINLANDIA COL SEGNO MENO

Ancora un anno no per la Finlandia che subisce una perdita secca scendendo da 1.807 a 1.611 trattori immatricolati (-10,8%), con l’esclusione degli specialistici.

Il brand nazionale Valtra, seppure in calo del 5,7 per cento in termini di unità immatricolate, si conferma leader assoluto del mercato con una quota del 50,7 per cento.

Le altre due postazioni del podio sono appannaggio di John Deere, con 180 macchine e l’11,2 per cento di market share, e di New Holland, con 162 macchine e il 10,1 per cento.

Al quarto posto si piazza Massey Ferguson, l’unico brand in crescita (da 126 a 151 macchine e dal 7,0 al 9,4% di quota di mercato).

 

LA DANIMARCA TORNA A CRESCERE

Dopo tre anni consecutivi col segno meno, trova la via della ripresa la Danimarca dove nel 2017 sono stati immatricolati 1.913 trattori, 384 in più rispetto al 2016 (+25,1%).

Invariato il podio dove sul gradino più alto troviamo New Holland con 420 macchine ed una quota di mercato del 22 per cento. Al secondo posto John Deere (20,4%), al terzo Case IH (15,1%). Tutte e tre i brand hanno guadagnato terreno in termini di unità vendute.

Pochi i marchi in calo, tra questi Claas e Deutz-Fahr.

 

SLOVENIA, INCREMENTO RECORD

Una crescita record per il mercato trattori della Slovenia, che già lo scorso anno aveva mostrato un timido accenno di ripresa. Le immatricolazioni sono salite da 1.110 a 1.411 unità (+27,1%).

New Holland mantiene saldamente il comando della classifica per brand con un market share del 15,3 per cento, incrementato di quasi un punto percentuale.

Alle sue spalle John Deere con il 9,9 per cento, anch’essa in crescita. Al terzo posto Deutz-Fahr (7,4%) riguadagna la posizione che le era stata sottratta da Same, scesa al quarto posto e seguita da Steyr.

 

CROAZIA, IL MERCATO SFIORA IL RADDOPPIO

Aumentano anche le dimensioni del mercato trattoristico della Croazia dove le immatricolazioni sono passate da 546 a 854 (+56,4%).

Resta invariata la classifica delle case costruttrici, con John Deere in vetta (scesa però da 19,2 a 18,15% di market share), Deutz-Fahr al secondo posto (con una quota di mercato in crescita dal 9,5 all’11,94%) e Lamborghini al terzo, che ha più che raddoppiato le vendite (da 35 a 73 unità) e detiene l’8,55 per cento del mercato.

Alle loro spalle Carraro e New Holland.

 

LITUANIA: SI TORNA A SCENDERE

In controtendenza con il trend generale il mercato trattori della Lituania che, dopo il vistoso incremento del 2016, ha perso quasi 10 punti percentuali.

Le immatricolazioni sono scese da 1.615 a 1.456 unità provocando qualche sconvolgimento nella classifica per brand.

John Deere, con il 15,7 per cento del mercato, mantiene il primo posto conquistato lo scorso anno e resiste all’avanzata di New Holland che, passata dal 7,9 al 14,1 per cento di market share, conquista il secondo grandino del podio a spese di Case IH (10,2% del mercato contro il 14,6% del 2016) relegata al quarto posto. Al terzo posto troviamo Massey Ferguson, in forte ascesa (dal 7,2% all’11,7%).

 

REPUBBLICA CECA, BOOM DI IMMATRICOLAZIONI

Annata davvero brillante per il mercato trattoristico della Repubblica Ceca, salito da 2.619 a 4.121 unità (+57,3%), comprensive degli Atv, come evidenzia il “Grafy a tabulky ke statistice vozidel registrovaných c ČR v roce 2017”.

Mantiene la leadership, con 677 trattori ed una quota del 16,43 per cento, Zetor che gioca in casa, seguita da John Deere (446 macchine e il 10,82 per cento) e New Holland (392 macchine e il 9,51 per cento ).

 

POLONIA, TORNA IL SERENO DOPO TRE ANNI BUI

In forte recupero il mercato trattoristico polacco che reduce da un triennio negativo, flessioni del 13,2 per cento nel 2015, mette a segno un brillante +22,4 per cento. I dati forniti da Polski Związek Przemysłu Motoryzacyjnego indicano una crescita delle immatricolazioni di trattori da 8.766 a 10.727 unità.

Nella classifica costruttori New Holland, che guadagna quasi 300 macchine, conferma la propria leadership con un market share del 14,74 per cento seguita da John Deere (12,24% di quota di mercato, in leggero calo).

Conserva il terzo posto Zetor con 95 macchine in più rispetto al 2016 e l’11,18 per cento del mercato (aveva il 12,59%).

Da segnalare le ottime performance di Deutz-Fahr (+77,5%), Farmtrac +100,4%) e di Massey Ferguson (+82,6%). Male invece Fendt (-41,4%).

 

BULGARIA, IL MERCATO RIPRENDE QUOTA

Dopo l’exploit del 2015 e la vistosa débâcle del 2016 il mercato bulgaro riprende quota e sale da 1.222 a 1.340 macchine, con un incremento del 9,7 per cento.

Il Cervo, passato da 251 a 277 macchine, mantiene la leadership con il 20,57 per cento del mercato, davanti a New Holland, anch’essa in crescita (184 macchine ed un market share del 13,7%) e a Kubota, pressoché stazionaria come numero di macchine (130) e con una quota del 9,7 per cento.

 

Fonti

Austria: Club Landtechnik Austria: Landwirt (www.landwirt.com)

Belgio: Service d’Immatriculation de Véhicules du SPF Mobilité (statbel.fgov.be); Le sillon belge (www.sillonbelge.be)

Bulgaria: Ministero dell’agricoltura e dell’alimentazione

Croazia: Glas Slavonije (http://www.glas-slavonije.hr)

Danimarca: Maskinbladet (www.maskinbladet.dk); Maskiner LandbrugsAvisen (landbrugsavisen.dk)

Francia: Axema; Terre-net (www.terre-net.fr)

Finlandia: Koneviesti (www.koneviesti.fi)

Germania: VDMA; Profi (www.profi.de)

Irlanda: Farm Tractor and Machinery Trade Association (FTMTA); Agriland (www.agriland.ie)

Lituania: www.vic.lt; Mano Ūkis (www.manoukis.lt)

Norvegia: Bedre gardsdrift (www.gardsdrift.no); Traktor (www.traktor.no)

Paesi Bassi: Trekker (www.trekkermagazine.nl)

Polonia: Polski Związek Przemysłu Motoryzacyjnego (www.pzpm.org.pl)

Portogallo: ACAP (Associação Automóvel de Portugal); Abolsamia (www.abolsamia.pt)

Regno Unito: AEA (aea.uk.com)

Repubblica Ceca: portal.sda-cia.cz

Slovenia: www.rtvslo.si; Kmetovalec (www.km-z.si)

Spagna: Mapama, Inscripcion de Maquinaria Agrícola

Svezia: Stregi Företagsutveckling; Lantbruksnytt (www.lantbruksnytt.com)

Svizzera: Schweizerische Landmaschinen-Verband (SLV) (www.schweizerbauer.ch)

Si ringraziano i colleghi giornalisti che ci hanno fornito la loro collaborazione per la raccolta dei dati.

 

© Barbara Mengozzi

 

Mercati ,

Related Posts

Comments are closed.