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Trattori: l’India si conferma locomotiva del mercato mondiale

By at febbraio 22, 2018 | 20:07 | Print

Trattori: l’India si conferma locomotiva del mercato mondiale

Stando alle più recenti stime degli analisti, il valore del mercato mondiale delle trattrici, che nel 2016 veniva quantificato in poco più di 60 miliardi di dollari, dovrebbe raggiungere alla fine del 2024 i 69,3 miliardi di dollari espandendosi con un tasso di crescita medio annuo dell’1,8 per cento.

In questo scenario a fare la parte del leone anche negli anni a venire saranno India e Cina che già nel 2016 avevano assorbito più della metà del totale delle trattrici vendute nel mondo: per l’esattezza oltre 990 mila unità – su 1,9 milioni complessivi – di cui 570 mila unità sono state collocate in India e le rimanenti in Cina.

E nel 2017, di pari passo con la ripresa del mercato su scala globale, le performance di India e Cina sono ulteriormente migliorate.

 

VERSO IL SUPERAMENTO DEL RECORD DI VENDITE DI TRATTORI

Ma cominciamo con l’occuparci in questa sede dell’India. Come riferisce la Tractor Manufacturers Association (TMA), l’associazione che raggruppa i costruttori indiani di trattori, nell’anno fiscale 2016-2017 (in India tutti i dati vengono forniti prendendo a riferimento il Fiscal Year, che va dal 1° aprile al 31 marzo) le vendite di trattori sul mercato domestico hanno raggiunto le 582.844 unità, in aumento del 18 per cento rispetto all’anno fiscale precedente ma ancora al di sotto della cifra record di 634.151 unità che era stata raggiunta nell’anno fiscale 2013-2014.

 

Vendite di trattori in India – dal 2013-2014 al 2017-2018  (in unità)

Fonte: TMA.
(*) Stime.
 

Un traguardo mancato. fa presente la TMA, verosimilmente a causa della crisi di liquidità conseguente alla “demonetizzazione” delle banconote di alto valore varata dal premier Modi nel novembre 2016 con la giustificazione della lotta a evasori, falsari e terrorismo.

Il record di vendite dovrebbe però venire superato nell’anno fiscale in corso (2017-2018) durante il quale si prevede che le vendite possano raggiungere le 650.000 unità, con una crescita del 12-13 per cento, sostenuta dall’andamento climatico favorevole (l’agricoltura indiana risente ancora fortemente di fattori meteorologici quali le precipitazioni collegate ai monsoni) e dalla concessione di finanziamenti da parte di alcuni stati indiani per l’acquisto di trattori e macchine agricole.

 

UNA CRESCITA DURATURA

Ma le previsioni formulate dall’agenzia Icra sono buone anche per quel che riguarda il lungo termine con un incremento previsto dell’8-10 per cento.

Tra i fattori che alimenteranno questa crescita figurano, a detta degli analisti di ICICIdirect.com, la spinta del governo ad incrementare le rese produttive attraverso un maggiore ricorso alla meccanizzazione agricola, l’incremento della presenza dei trattori negli Stati a bassa densità di trattori – principalmente nelle regioni meridionali e occidentali della penisola indiana –, la crescente domanda di sostituzione da parte degli stati ad alta densità di trattori (a cominciare dalla regione settentrionale) e la prevista ripresa dell’industria dell’edilizia abitativa che farà crescere la richiesta di trattori per il trasporto e gli usi commerciali (fa tener presente che l’impiego non agricolo interessa attualmente circa il 30 della domanda nazionale di trattori).

 

OCCORRE INCREMENTARE IL LIVELLO DI MECCANIZZAZIONE

Oltre ai volumi di vendite di trattori, ci sono però altri due dati importanti per tracciare un quadro della meccanizzazione agricola indiana e sono quelli relativi alla potenza disponibile per ettaro – quantificata in media pari a poco di 2 chilowatt (era 1,66 kW/ha nel 2012) , valore ancora distante da quello di nazioni come il Giappone e gli Stati Uniti, ma anche della stessa Italia – e all’utilizzo di macchine ed attrezzature agricole nelle diverse operazioni colturali – attualmente stimato al 40 – 45 per cento del potenziale.

 

AL SEGMENTO TRA 41 E 50 CAVALLI LA METÀ DELLE VENDITE

Se andiamo poi ad esaminare le potenze dei trattori utilizzati in agricoltura, si nota ancora la predominanza del segmento al di sotto dei 50 cavalli, che rappresenta l’88 per cento del totale (aspetto correlato alla parcellizzazione della proprietà terriera), anche se la richiesta di potenze più alte risulta in aumento.

 

Ripartizione del mercato per segmenti di potenza – periodo FY09-FY 17 (in percentuale)

clicca sulle immagini per ingrandirle

 

Scendendo nei dettagli, con riferimento all’anno fiscale 2016-2017 il segmento 41-50 CV, che rappresenta poco meno della metà delle vendite complessive di trattori, è cresciuto all’incirca del 26 per cento a 285.261 unità, mentre il segmento “sopra i 50 CV” ha registrato un aumento del 27 per cento circa arrivando a 41.613 unità.

 

ALTRI IMPIEGHI ACCANTO ALLE ATTIVITÀ AGRICOLE

Andando ad analizzare il tasso annuo di crescita composto (CAGR), il valore più alto (18,9%) appartiene al segmento 41-50 HP, cresciuto a un CAGR del 18,9 per cento: da 71.414 unità del FY09 a 285.261 unità del FY17. Un trend che, secondo gli analisti di ICICIdirect.com, riflette la preferenza verso i trattori per l’impiego agricolo ed altre attività collegate come il trasporto di materiali da costruzione e personale.

 

Ripartizione del mercato per segmenti di potenza – periodo FY09-FY 17 (in unità)

Decisamente più contenuto il CAGR delle vendite di piccoli trattori, sotto i 30 CV e tra i 31 e i 40 CV, destinati principalmente alle attività agricole: +0,7 e +3,5 per cento nel periodo FY09-17.

Per finire, riguardo alla composizione del mercato trattori per classi di potenza, nell’arco di tempo FY09-FY17 l’incidenza del segmento 41-50 CV è più che raddoppiata, passando dal 23,4 al 48,9 per cento, mentre il segmento 31-40 CV è quello che ha subito il calo più rilevante scendendo dal 50,2 al 34,6 per cento.

 

MAHINDRA & MAHINDRA LEADER NEL MERCATO DOMESTICO

Mahindra & Mahindra (M&M) detiene la leadership nel mercato indiano dei trattori con una quota del 42,8 per cento, riferita all’anno fiscale 2016-2017, incrementata progressivamente grazie anche ad particolare vivacità sul fronte delle acquisizioni.

 

Quote di mercato delle principali case costruttrici – periodo FY09-FY 17

Negli ultimi anni sono entrate a far parte del gruppo indiano Punjab Tractors (PTL), Erkunt, il quarto maggior produttore di trattori della Turchia, e Hisarlar, azienda turca produttrice di attrezzature agricole, senza trascurare le importanti partnership siglate con la giapponese Mitsubishi Agricultural Machinery e la finlandese Sampo Rosenlew.

Alle spalle di Mahindra si collocano, nell’ordine, Tafe (Tractors And Farm Equipments Limited) con una quota del 20,5 per cento, in discesa di 2,5 punti percentuali rispetto al FY16,  Escorts, che ha guadagnato invece mezzo punto percentuale, salendo dal 10,3 al 10,8 per cento,  e International Tractors, ferma all’11,9 per cento.

 

© Barbara Mengozzi

Fonte immagini: Escorts (Famtrac), International Tractors (Sonalika), Mahindra, Tafe.
 

 

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