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Trattrici: luci ed ombre nel mercato mondiale

By at novembre 22, 2018 | 17:15 | Print

Trattrici: luci ed ombre nel mercato mondiale

Ci sono luci ed ombre nella foto che riproduce il trend del mercato mondiale delle trattrici nei primi nove mesi del 2018: se, infatti, nell’anno in corso la domanda di macchinario resta potenzialmente elevata, occorre fare i conti con una serie di fattori economici e politici generali (leggasi le tensioni commerciali fra gli Stati Uniti e i principali partner scaturite dai dazi introdotti dall’amministrazione americana; la presenza di focolai di instabilità geopolitica in alcuni Paesi emergenti, e in particolare in quelli “petroliferi” come Siria, Iran, Libia e Venezuela; l’instabilità determinata dalla minore coesione dell’Europa e via dicendo) che riducono la capacità di spesa delle imprese agricole e rallentano gli scambi commerciali.

Del resto, essendo quello della meccanica agricola un settore fortemente internazionalizzato, è ovvio che risenta in modo diretto dell’andamento dell’economia globale e dei trend evolutivi che caratterizzano le grandi regioni del mondo.

 

ARCHIVIATA LA BRILLANTE CRESCITA DEL 2017

Come ha illustrato il presidente di FederUnacoma Alessandro Malavolti, nel corso della conferenza stampa svoltasi alla vigilia dell’apertura della 43esima edizione di Eima International, dopo l’ottimo risultato del 2017, quando, per effetto soprattutto del buon andamento dei prezzi delle principali derrate agricole, che hanno migliorato la redditività delle imprese e quindi la loro capacità d’investimento per l’acquisto di macchinari, le vendite di trattrici hanno registrato un incremento complessivo del 13 per cento (2 milioni 150 mila unità), con indici positivi in tutti i principali mercati (Stati Uniti +4%, Europa +13%, Cina +16%, India +16%), l’andamento nell’anno in corso appare disomogeneo.

 

ANDAMENTI ALTALENANTI NEL CONTINENTE ASIATICO

Sulla base dei dati forniti da Agrievolution, l’associazione che riunisce i costruttori dei principali Paesi produttori di macchinario agricolo, nei primi tre quarti del 2018 le vendite di trattrici in India hanno evidenziato un incremento del 18 per cento nei confronti dello stesso periodo del 2017.

Nel continente asiatico si è mostrato positivo anche il mercato coreano (+5%), mentre ha subito una pesante battuta d’arresto il colosso cinese, che dopo aver esibito negli ultimi anni un trend nettamente crescente, ha fatto registrare, sempre nei nove mesi, un calo del 26 per cento, da ricondurre alla generale fase di transizione dell’economia del Paese verso un percorso di minore crescita e di riequilibrio della capacità produttiva.

In flessione sono risultati anche il mercato del Giappone (-8%) – dove si prevede un graduale rallentamento della crescita economica con l’andare ad esaurirsi del sostegno fiscale, nonostante la politica monetaria accomodante – e quello russo (-3%).

Lo stesso dicasi per il mercato della Turchia (-29%) che ha pagato anche nel settore della meccanica agricola la difficile situazione economica (la lira turca ha perso il 40% da inizio anni e l’inflazione a settembre aveva toccato il 24,5%).

 

IN CRESCITA USA E CANADA, SITUAZIONE DI STALLO IN BRASILE

Negli Stati Uniti, sulla scia dell’espansione economica che è continuata anche nella prima metà di quest’anno e si prevede rimanga solida fino fine 2018 (secondo l’FMI il Pil a fine anno dovrebbe crescere del 2,9%), il mercato delle trattrici ha registrato nel periodo gennaio-settembre 2018 un’ulteriore crescita dell’8 per cento. Trend positivo anche in Canada, con un aumento del 3 per cento in unità.

In America Latina, si mostra invece stazionario il mercato del Brasile, condizionato dal rallentamento dell’economia e dal clima di forte incertezza politica legata alle elezioni presidenziali del 7 ottobre scorso.

 

L’EUROPA CALA COMPLESSIVAMENTE DEL 5 PER CENTO, CON UN PASSIVO PIÙ ACCENTUATO IN FRANCIA, GERMANIA E SPAGNA

In Europa Occidentale il mercato delle trattrici ha evidenziato un andamento sostanzialmente negativo con un calo del 5 per cento nei primi nove mesi del 2018. Anche in questo caso con andamenti differenti tra i vari Paesi.

Analizzando le principali aree si rilevano contrazioni significative in Francia (-8%), Germania (-9%) e Spagna (-10%).

Il Regno Unito, a sua volta, sembra mostrare un certo recupero (+7%), forte, probabilmente, del cambio favorevole.

 

LA FLESSIONE NELL’ANNO IN CORSO CONTRACCOLPO ALLA CRESCITA FORZATA DI FINE 2017

«Il calo delle immatricolazioni sul mercato europeo – ha spiegato Malavolti – può essere attribuito in parte a un andamento meteorologico sfavorevole che ha condizionato l’annata agraria; in parte a ragioni di natura statistica, legate al differenziale con le immatricolazioni avute nel 2017, da considerare in certa misura “fittizie” perché scaturite dalla necessità per le industrie costruttrici di accelerare le vendite e le immatricolazioni delle macchine in giacenza, prima dell’entrata in vigore della nuova normativa sulle omologazioni (Mother Regulation)».

 

LA DOMANDA DI MACCHINARIO AGRICOLO RESTA COMUNQUE ELEVATA

«Gli andamenti negativi che caratterizzano la prima parte dell’anno – ha fatto però presente Malavolti – non debbono essere interpretati come una crisi strutturale della domanda di macchinario che, al di là delle difficoltà congiunturali, resta potenzialmente molto elevata perché funzionale ai fabbisogni di un’agricoltura che è complessivamente in crescita nelle varie aree del mondo e che punta ad incrementare la produttività soprattutto nei Paesi dell’Estremo Oriente e dell’Africa».

 

 
Fonte testo: FederUnacoma
Fonti tabelle e immagini: Challenger Ag, FederUnacoma, Meccagri, Zoomlion.
 

 

Per il mercato italiano delle trattrici vedi:

Macchine agricole: vendite col segno meno nei primi dieci mesi dell’anno

Mercati

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