HomeMercatiTrump annuncia 12 miliardi all’agricoltura e attacca sui prezzi dei macchinari agricoli: «Via le norme ambientali». La risposta di John Deere Trump annuncia 12 miliardi all’agricoltura e attacca sui prezzi dei macchinari agricoli: «Via le norme ambientali». La risposta di John Deere Mercati 11/12/2025 - Barbara Mengozzi Il Dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti (USDA) metterà a disposizione 12 miliardi di dollari in pagamenti ponte una tantum agli agricoltori americani. La misura arriva in risposta alle temporanee interruzioni del mercato commerciale e all’aumento dei costi di produzione che continuano a colpire gli agricoltori dopo quattro anni di quelle che vengono definite «disastrose politiche dell’amministrazione Biden», accusata di aver portato a prezzi record degli input e a zero nuovi accordi commerciali. È questo l’annuncio fatto lo scorso 8 dicembre dal presidente degli Stati Uniti Donal Trump nel corso di una tavola rotonda alla Casa Bianca, alla presenza del Segretario al Tesoro Scott Bessent, del Segretario all’Agricoltura Brooke Rollins e di diversi membri del Congresso. DA TRUMP GUERRA ALLE NORME AMBIENTALI: «SERVE UN QI DI 185 PER UN TOSAERBA» Come evidenziato dai media americani, Trump è andato ben oltre nelle sue dichiarazioni lanciando un preciso messaggio ai costruttori di macchine agricole. Li ha invitati infatti a ridurre i prezzi sostenendo che «le attrezzature sono diventate troppo costose e in gran parte perché impongono eccessi ambientali sulle attrezzature, che non servono a nulla se non a complicare le cose e renderle impraticabili». «Penso che sia molto importante che alle aziende produttrici di trattori, a John Deere e a tutte le aziende che producono macchinari, elimineremo molte delle restrizioni ambientali che impongono ai macchinari. È ridicolo», ha precisato il presidente Trump che ha anche aggiunto: «In molti casi, è necessario un QI di circa 185 per accendere un tosaerba», citando la sua esperienza personale nell’acquisto di attrezzature per le sue proprietà. NEL MIRINO CI SAREBBE IL DEF (DIESEL EXHAUST FLUID) Seconda la versione di Trump, i costi elevati delle attrezzature agricole deriverebbero proprio dalle normative ambientali che impongono l’inclusione di più tecnologie volte a ridurre le emissioni e a risparmiare energia. Per questo il presidente ha affermato che l’Agenzia per la Protezione Ambientale (EPA) collaborerà con il Dipartimento dell’Agricoltura (USDA) per allentare le normative ambientali sui produttori di attrezzature agricole. Secondo Tyne Morgan di AgWeb, autrice dell’articolo “The Death of DEF? Trump Says He’ll Roll Back Environmental Requirements to Cut Farm Equipment Costs/La morte del DEF? Trump afferma che abolirà i requisiti ambientali per ridurre i costi delle attrezzature agricole”, sostiene che sebbene Trump non abbia delineato esattamente cosa l’EPA intenda revocare, ha lasciato intendere che l’obiettivo sia il DEF (Diesel Exhaust Fluid). LA REPLICA DI JOHN DEERE: TECNOLOGIA ED EFFICIENZA, NON SOLO DEREGULATION Le dichiarazioni di Trump hanno provocato immediate reazioni, e non solo da parte degli esponenti del mondo politico. Nell’ambito della meccanica agricola, John Deere, direttamente chiamata in causa, ha risposto a più riprese. Dapprima formalmente in un post su X successivo all’annuncio, elogiando gli aiuti promessi come un’assistenza tempestiva per proteggere il settore e le comunità rurali. Successivamente Josh Jepsen, CFO e vicepresidente senior di John Deere, parlando dell’Investor Day dell’azienda in un’intervista esclusiva a Fox Business all’interno del programma “The Claman Countdown”, ha respinto con delicatezza l’affermazione del presidente Trump secondo cui sono solo le normative a far salire i prezzi dei trattori, affermando che la vera strada per ridurre i costi a carico degli agricoltori americani risiede nella tecnologia all’avanguardia, dal rilevamento delle malerbe tramite intelligenza artificiale alla digitalizzazione degli ettari, che può far risparmiare denaro ai coltivatori molto prima che cambino le regole. «Ci sono molte opportunità – ha detto – per continuare a supportare i nostri clienti agricoltori e renderli più redditizi, supportandoli in molti modi, sia attraverso tecnologie che possono aiutarli a risparmiare sui fattori di produzione o a migliorare le rese, sia attraverso alcune delle normative che devono affrontare». IL NODO DEI DAZI E IL CALO DELLA PRODUZIONE Anche Cory Reed, presidente dell’Agriculture and Turf Division di John Deere, è intervenuto sull’argomento sottolienando al Financial Times che la domanda di attrezzature agricole costose negli Stati Uniti sta vacillando perché gli agricoltori devono fare i conti con i bassi prezzi dei raccolti, i costi di produzione più elevati e la persistente incertezza commerciale. Una situazione alla base della decisione di Deere & Co. di ridurre la produzione nel suo principale stabilimento di trattori di Waterloo, nell’Iowa, costruendo quest’anno la metà dei trattori rispetto a due anni fa, con previsioni di ulteriori tagli al personale nel 2026, dopo diverse tornate di licenziamenti avvenute negli ultimi anni. Reed ha voluto spostare l’attenzione su un altro fattore critico: i dazi, che hanno fatto lievitare i costi di produzione (con un impatto stimato da John Deere quest’anno in 1,2 miliardi di dollari) e minato la competitività dell’export. «Uno su quattro dei nostri trattori di grandi dimensioni che costruiamo negli Stati Uniti viene esportato in paesi come l’Europa o il Canada. Questo ha messo a dura prova la competitività della nostra struttura dei costi in quelle parti del mondo. Quindi abbiamo dovuto ridurre drasticamente i costi», ha fatto presente Reed. Ti potrebbe interessare >>> Deere & Co.: vendite in aumento ma redditività ancora in calo nel quarto trimestre 2025 AGRIEVOLUTION: GLI USA STANNO RISCRIVENDO LE REGOLE DEI MACCHINARI AGRICOLI? Da segnalare, infine, restando sempre nell’ambito dell’agromeccanica, anche il post interlocutorio pubblicato su Linkedin da Agrievolution Association, l’alleanza internazionale delle associazioni dei costruttori di macchine e attrezzature agricole. In risposta alle recenti dichiarazioni di Trump, l’associazione ha lanciato un intervento dal titolo emblematico: “Tariffs, Aid, and Deregulation: Is the U.S. Rewriting the Rules of Ag Machinery?” (Tariffe, aiuti e deregolamentazione: gli Stati Uniti stanno riscrivendo le regole dei macchinari agricoli?) . Un interrogativo che lascia aperto il dibattito sul futuro assetto del settore a livello globale. © Barbara Mengozzi Fonte immagini: Agrofy, John Deere, Koenig Equipment, USDA. Donald Trump | John Deere | USA