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Turchia: cresce la voglia di export sui mercati europei

By at Dicembre 20, 2018 | 19:12 | Print

Turchia: cresce la voglia di export sui mercati europei

A poco più di quattro mesi di distanza dall’apice della crisi finanziaria della Turchia che ha messo in ginocchio la moneta locale la tensione sui mercati appare notevolmente allentata e la situazione sembrerebbe tornata sotto controllo, anche grazie al riavvicinamento di Erdogan a Trump, pur permanendo le fragilità strutturali dell’economia del Paese dipendente in larga parte dal denaro proveniente dall’estero.

 

ALL’EIMA UNA PRESENZA IN GRANDE STILE

Limitandoci ad un’analisi della situazione dal punto di vista della meccanizzazione agricola quella che abbiamo visto all’Eima è senz’altro una Turchia particolarmente agguerrita, fiduciosa di poter svolgere un ruolo da protagonista sul palcoscenico internazionale, complice la svalutazione della lira turca che ha conferito non poco appeal dal punto di vista della competitività di prezzo alle produzioni locali, comprese quelle delle Business Unit appartenenti alle multinazionali del trattore.

All’ultima edizione della kermesse bolognese erano presenti ben 72 aziende turche unitamente allAssociazione degli esportatori di macchinari e componenti (MAİB) che, operativa dal 2002, comprende al suo interno più di 11.000 iscritti suddivisi in 22 sub-sezioni, tra cui quella dei macchinari agricoli.

 

MACCHINE AGRICOLE PER TUTTE LE ESIGENZE

La Turchia – ha fatto presente Zeynep Erkunt Armağan, membro del Consiglio di amministrazione di Maib – grazie anche alla sua conformazione territoriale e alla sua complessa orografia, ha la capacità di produrre macchine adatte a soddisfare le più svariate esigenze. L’export di macchinari è diretto verso 228 Paesi e l’Italia riveste un’importanza strategica avendo assorbito nel 2017 il 6 per cento delle esportazioni totali ed occupando il secondo posto fra i Paesi verso cui la Turchia esporta macchine agricole.

 

ESPORTAZIONI DAL VALORE COMPLESSIVO DI CIRCA 800 MILIONI DI DOLLARI

Cifre alla mano, nel 2017, le esportazioni delle macchine agricole dalla Turchia dirette verso 120 Paesi hanno raggiunto un valore complessivo di 654 milioni di dollari: 320 milioni di dollari corrispondenti all’export di trattori e 334 milioni di dollari all’export di altre macchine ed attrezzature.

Calcolando anche i componenti e i pezzi di ricambio dei trattori, il cui valore totale ammonta a 150 milioni di dollari, si raggiungono all’incirca gli 800 milioni di dollari.

 

Esportazioni di trattori dalla Turchia – anni 2001-2017 (valori in migliaia di dollari)

Anno Unità Valore
2001 3.791 30.621.000
2002 4.554 38.767.000
2003 12.664 156.737.000
2004 10.376 147.129.000
2005 8.361 123.938.000
2006 9.871 147.903.000
2007 9.376 159.501.000
2008 10.766 221.535.000
2009 9.337 178.697.000
2010 10.000 195.428.000
2011 10.719 219.413.000
2012 16.191 324.849.000
2013 15.372 340.679.000
2014 17.739 434.241.000
2015 17.533 374.472.000
2016 15.767 338.701.000
2017 14.565 320.937.000
 
Fonte: Tarmakbir, Agricultural Machinery Statistical Bulletin, Mayis 2018

 

Esportazioni di attrezzature agricole dalla Turchia – anni 2001-2017 (valori in migliaia di dollari)

Anno Valore
2001 26.444.000
2002 22.703.000
2003 32.237.000
2004 52.270.000
2005 71.501.000
2006 93.975.000
2007 135.719.000
2008 178.159.000
2009 140.603.000
2010 165.586.000
2011 204.173.000
2012 237.470.000
2013 263.932.000
2014 299.909.000
2015 287.113.000
2016 277.468.000
2017 333.460.000
 
Fonte: Tarmakbir, Agricultural Machinery Statistical Bulletin, Mayis 2018

 

PREVISTA UNA CRESCITA A DUE CIFRE

Sempre stando alle cifre fornite da Turkish Machinery, nei primi 10 mesi del 2018 le esportazioni di macchine agricole nel loro complesso sarebbero aumentate del 24 per cento, facendo registrare il più alto tasso di crescita di tutti i tempi.

Nel mese di novembre, poi, si sarebbe assistito ad un autentico exploit, con un aumento dell’export di macchine agricole del 51 per cento rispetto allo stesso periodo del 2017.

Riguardo all’Italia, nel 2017 il totale delle esportazioni di macchine agricole dalla Turchia verso il nostro Paese ha raggiunto i 63 milioni di dollari, di cui 55 milioni di dollari generati dai trattori.

 

ARMATRAC SI AFFIDA AL VECCHIO CONTINENTE PER MOTORI E TRASMISSIONI

Relativamente ai trattori “made in Turkey” una delle presenze più significative a Eima 2018 – per l’ampiezza dello stand e la varietà dei prodotti presentati – è stata quella di Armatrac, marchio ben noto al pubblico della rassegna felsinea.

Occorre però far presente che Armatrac, brand per l’export creato nel 2007 da Erkunt Traktör Sanayi A.Ş, al quarto posto nel mercato locale per unità vendute, è entrata lo scorso anno nell’orbita dell’indiana Mahindra & Mahindra.

In primo piano tra i modelli esposti da Armatrac a Bologna il 1254 Lux CRD4 (nella foto sopra), un trattore progettato con lo sguardo rivolto ai mercati europei. Monta infatti un motore 4 cilindri Deutz da 125 cavalli emissionato Tier 4 Final abbinato ad una efficiente trasmissione ZF.

 

LARGO AGLI SPECIALIZZATI

Degni di nota e anch’essi realizzati tenendo ben presenti le esigenze degli agricoltori del Vecchio Continente i due modelli 512 Fruit Garden (nella foto sotto) e 804.3 Cabin Fruit Garden (nella foto sopra) che rientrano nel segmento degli specializzati.

La caratteristica più importante del modello cabinato, fa presente il costruttore turco, è la pressurizzazione a controllo digitale che garantisce all’operatore un ambiente di lavoro al riparo da inalazioni nocive durante i trattamenti con antiparassitari.

A sua volta il modello 512 Fruit Garden a carreggiata stretta e cambio a leva Carraro offre un’elevata manovrabilità, per facilitare gli spostamenti tra i filari dei vigneti.

 

I TRATTORI HI-TECH DI BASAK

Particolarmente ammirato all’Eima il trattore hi-tech 5120 (nella foto sopra) firmato Basak, al top della gamma del produttore turco e contraddistinto da un design decisamente di stampo occidentale che la dice lunga sulla capacità delle case costruttrici del Paese della Mezzaluna di assecondare i gusti europei.

Nei trascorsi di Basak, le cui origini risalgono ai primi decennio del secolo scorso, figura la produzione di trattori dapprima (anni ’60) con un accordo di licenza Ford e successivamente (seconda metà degli anni ’70) impiegando il marchio Steyr, per poi arrivare a fabbricare le proprie macchine nel 1996.

La fabbrica è stata privatizzata nel 2003 e nel 2012 è entrata a far parte del gruppo turco Sanko.

Il 5120 (nella foto sopra), per ora sotto forma di concept (il lancio ufficiale dovrebbe avvenire il prossimo febbraio al Salone francese Sima) è l’ammiraglia della nuova Serie 5000 formata da 4 modelli nel range di potenza da 95 a 125 cavalli, tutti equipaggiati con motori Deutz Stage IV, cambio Power Shuttle ZF 24AV+24RM e sollevatore posteriore con capacità di 5.000 chili.

 

ATTREZZATURE E COMPONENTI

Spostandoci sul fronte delle attrezzature – le principali artefici della progressiva crescita delle esportazioni turche di macchine agricole (da 165,5 milioni di dollari del 2010 a 333,4 milioni di dollari del 2017 (vedi tabella alla fine dell’articolo) – merita una segnalazione la presenza al Salone bolognese dell’azienda turca produttrice di attrezzature agricole Hisarlar Makina Sanayi ve Ticaret Anonim Şirketi (Hisarlar) (nella foto sopra), ormai legata a doppio filo (anche nel nome) a Mahindra & Mahindra dalla quale è stata acquisita all’inizio del 2017.

È rimasta invece in mani turche Parlayan (nella foto sopra e sotto), azienda relativamente giovane (le origini risalgono al 1967) ma forte di un’elevata specializzazione nel settore delle macchine per la difesa delle colture dove impiega tecnologie all’avanguardia come il sistema elettrostatico per una riduzione della deriva e delle perdite di prodotto, nel pieno rispetto dell’ambiente.

Per finire, non poteva mancare tra le aziende espositrici all’Eima Anadolu Motor (nella foto sotto).

La società produttrice e distributrice di motori più radicata e forte della Turchia (facente capo alla multinazionale Anadolu Group, attiva in 19 Paesi con 61 stabilimenti produttivi e più di 50.000 dipendenti) è ben nota al pubblico italiano per la partnership in corso con Argo Tractors che ha portato alla realizzazione del sito produttivo di Anadolu Landini – inaugurato nell’aprile di quest’anno – a Şekerpınar, nelle vicinanze di Istanbul, destinato per ora alla produzione di trattori della serie Globe di Landini da 50 a 75 cavalli.

 

La bilancia commerciale di trattori e attrezzature agricole – Anni 2006-2017


 clicca sulle tabelle per ingrandirle

 
Fonte: Tarmakbir, Agricultural Machinery Statistical Bulletin, Mayis 2018

 

© Barbara Mengozzi

 

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