Ucraina: continua la guerra del grano, tra furti e incendi

News 10/07/2022 -

La Russia lascia bruciare i campi di grano in Ucraina. Lo ha comunicato la polizia nazionale ucraina che ha avviato un procedimento penale per la distruzione dei raccolti nella regione occupata di Kherson. «A causa dei continui bombardamenti – viene sottolineato – è estremamente difficile estinguere gli incendi nei territori e nelle terre occupate. I russi non consentono deliberatamente di estinguerli, gli invasori distruggono depositi di grano, macchine agricole, impianti solari e centrali elettriche. Per salvare almeno una parte del raccolto, le persone lavorano vicino al fuoco nemico».

Secondo i dati della polizia, gli incendi nelle foreste e nei campi causati dai bombardamenti hanno causato nella regione di Kherson incendi su 12 ettari di colture di grano vicino al villaggio di Rozlyv, nella comunità territoriale di Bilozersk. Una foresta di pini è stata incendiata anche nella comunità territoriale di Oleshkiv. Ma nessuno è stato in grado di spegnere gli incendi a causa della presenza delle truppe russe.

 

CON LE COLTIVAZIONI, BRUCIATE ANCHE MACCHINE AGRICOLE

La polizia nazionale informa inoltre che «a seguito del bombardamento del distretto di Heniche, è scoppiato un incendio in un campo di grano vicino all’insediamento urbano di Novooleksiiivka e al villaggio di Novopokrovka. Coltivazioni e macchine agricole sono state bruciate».

Stando a quanto raccontato dal maggiore Volodya del 63esimo battaglione ucraino, i russi starebbero bruciando diversi campi di grano in Ucraina: attacchi mirati non solo ai campi ma anche a magazzini di stoccaggio delle materie prime destinati a indebolire uno degli elementi cardine dell’economia nazionale.

Gli attacchi incendiari da parte delle truppe russe sarebbero avvenuti nei pressi della linea del fronte fra Mykolaiv e Kherson e poi ad oriente, dove soltanto a Zaporizhzhia e nella regione di Dnipropetrovsk sarebbero stati inceneriti dagli Iskander con testate incendiarie circa 20 ettari di campi. Volodya ha spiegato che l’esercito russo colpisce le distese di grano come se fossero obiettivi militari, così vanno avanti a bruciare per giorni e tutto il raccolto va perduto.

 

I FURTI DI GRANO A BENEFICIO DEI PAESI ALLEATI DELLA RUSSIA

Oltre al grano mandato in fumo c’è quello che viene rubato nei territori occupati dalle forze armate russe. Nonostante dalla Russia neghino ogni accusa a riguardo, una video-inchiesta a firma del Wall Street Journal ha mostrato come, a partire dal mese di maggio, diverse svariate tonnellate di grano ucraino abbiano lasciato il Paese per mano dei russi avendo come destinazione nazioni amiche quali  Turchia e Siria.

In particolare, l’inchiesta ha monitorato gli spostamenti di tre navi battenti bandiera russa che dallo scorso maggio in poi hanno fatto la spola dalla Crimea fino a Istanbul e Siria per scaricare tonnellate di grano prelevato illegalmente dai silos ubicati in territorio ucraino.

Su YouTube in un servizio di WION, canale di notizie inglese multinazionale indiano con sede a Nuova Delhi, si parla di oltre di 1,5 milioni di tonnellate di grano rubate nei territori occupati dalle forze armate russe. Secondo Nikolay Solskyi, ministro della Politica Agraria e dell’Alimentazione dell’Ucraina, la Russia avrebbe sottratto all’Ucraina almeno 500 mila tonnellate di grano, facendo riferimento a furti che sarebbero stati confermati dai proprietari dei silos.

 

IL DEVASTANTE IMPATTO DEL CONFLITTO RUSSO-UCRAINO SULL’AFRICA

Secondo la FAO nel 2021 l’Ucraina rappresentava il 10 per cento delle esportazioni globali di grano e stando alla Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e lo Sviluppo (Unctad) tra il 2018 e il 2020  la sola Africa avrebbe comprato grano dall’Ucraina per 1,4 miliardi di dollari  (il 12% delle importazioni complessive del prodotto).

La guerra ha cambiato radicalmente lo scenario fino a mettere in crisi, come è stato fatto presente, l’industria alimentare mondiale del cibo e, soprattutto, riducendo alla fame larga parte delle popolazioni dei Paesi africani.

Oggi infatti l’Ucraina non riesce a portare all’estero buona parte dei propri prodotti a causa dei blocchi, da parte russa, dei suoi principali porti nel Mar Nero. Il conflitto ha drasticamente ridotto i trasporti su ferrovia, rendendo complicate anche le esportazioni via terra, sempre tenendo presente che un camion può trasportare solo 25 tonnellate e un treno 60 tonnellate di prodotto e pertanto per caricare l’equivalente di una nave da trasporto, servono duemila camion, facendo salire vertiginosamente i costi.

A tutto ciò si aggiunge, a portare allo stremo gli agricoltori, la sempre maggiore difficoltà di trovare il carburante per mettere in funzione i macchinari agricoli nonché la carenza  di fertilizzanti che sta drasticamente riducendo le quantità raccolte.

 

L’INIZIO DI UNA DIFFICILISSIMA STAGIONE DI RACCOLTA  

Intanto il ministero delle Politiche agricole ucraino riferisce in una nota che è stato raccolto il primo milione di tonnellate di grano su un’area di 417,3 mila ettari con la resa per ettaro di 26,3 quintali. «Quest’anno ci aspettiamo un raccolto pari al 50 per cento della resa dell’anno scorso», aveva dichiarato lo scorso maggio il ministro ucraino dell’Agricoltura durante un intervento al Palazzo di Vetro. «A causa della carenza di grano e dell’inflazione, ogni Paese sta già pagando il prezzo dell’aggressione russa contro l’Ucraina – aveva fatto presente Nikolay Solsky, aggiungendo che a causa del conflitto erano seriamente minacciate le semine invernali.

E a rendere ancora più difficile e pericolosa la raccolta da poco iniziata ci sono le numerose mine disseminate nei campi. Lo conferma il ministro della Difesa ucraino Dmytro Kuleba sul suo profilo  Twitter dove, come riferisce RAI News, ha pubblicato un video in cui si vedono soldati ucraini impegnati nello sminamento dei campi per poter effettuare la raccolta, accompagnato dal commento «Carestia artificiale: un’arma usata ripetutamente dal Cremlino».

 

 
© riproduzione riservata
L'azienda del mese
Sotto i riflettori
trattori breaking news