Un altro colpo di scena nella tormentata vicenda della Tonutti Wolagri

News 22/09/2016 -

L’aggiudicazione di Tonutti Wolagri a Ntw srl, società riconducibile all’imprenditore pugliese Luigi Blasi, titolare di Bgroup, che era stata ufficializzata all’incirca tre mesi fa (vedi link), potrebbe saltare.

 

LO SCORSO GIUGNO L’AGGIUDICAZIONE A NTW SRL

Riassumendo le vicende dello scorso giugno: dopo una vittoria provvisoria da parte di Zoomlion Tonutti, la società derivante dall’allenza della famiglia Tonuttti con i cinesi di Zoomlion, che si era aggiudicata in prima battuta la vendita post fallimento della Tonutti Wolagri spa, per la cifra di 920 mila euro, Blasi era riuscito a concludere l’affare e ad acquisire il 100 per cento di Tonutti Wolagri attraverso la controllata Ntw, con un rilancio dell’ultimo minuto che aveva portato l’offerta a sfiorare i 2,4 milioni di dollari.

 

BLASI NON FIRMA IL ROGITO E PRESENTA RECLAMO

A quanto pare però, quella che sta diventando una sorta di telenovela del mondo della meccanizzazione agricola non sarebbe ancora arrivata alla puntata finale. Nei giorni scorsi, infatti, come riferisce il “Messaggero Veneto”, il tribunale di Udine ha respinto il reclamo presentato dallo stesso Blasi contro l’aggiudicazione.

Il patron di Bgroup, infatti, che aveva un mese di tempo, a partire dal 27 giugno, per saldare la quota e diventare proprietario a tutti gli effetti della storica azienda di Remanzacco (Udine), anziché presentarsi dal notaio a firmare il rogito per sancire l’acquisizione, con una mossa a sorpresa aveva lui stesso presentato un esposto in tribunale contro l’aggiudicazione per presunte irregolarità.

Oggetto del reclamo l’omissione nel bando d’asta delle ipoteche per 930 mila dollari pendenti sulla filiale americana della Tonutti Wolagri.

 

IL GIUDICE RESPINGE LA RICHIESTA

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Il quartier generale e lo stabilimento di Remanzacco (Udine).

 

Per il giudice non si è trattato però di una violazione di legge ma di un semplice vizio procedurale. Da qui la decisione di respingere la richiesta di Blasi come «infondata» e «temeraria», con condanna al pagamento delle spese di lite in misura pari al doppio di quanto liquidato a favore del fallimento.

 

ALLA BASE DELL’ESPOSTO L’INCAPACITÀ DI TENER FEDE AGLI IMPEGNI?

Ma c’è di più: il giudice avrebbe individuato quale vero motivo dell’infondato reclamo l’incapacità economica della Ntw, e quindi di Blasi, di tener fede agli impegni derivanti dall’aggiudicazione.

 

SI IPOTIZZA LA TURBATIVA D’ASTA

Cosa succederà adesso non è facile prevederlo. Di certo c’è il fatto che, sulla scorta di quest’ultima sentenza, l’avvocato Maurizio Miculan, che in team con Stefano Petronio segue Zoomlion Tonutti, ha presentato una denuncia in Procura nei confronti di Blasi, ipotizzando che nell’ambito della gara pubblica possa esservi stata una turbativa d’asta a tutto svantaggio della compagine formata da Tonutti e i soci cinesi.

 

Fonte: Messagero Veneto

 

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