USCO acquisisce Italtractor: il gigante dei sottocarri torna italiano

News 29/09/2026 -
USCO acquisisce Italtractor: il gigante dei sottocarri torna italiano

L’operazione da quasi 400 milioni di ricavi porta il gruppo modenese USCO, guidato da Massimo Galassini, a un fatturato record di 1,4 miliardi di euro, consolidando la leadership globale nei settori construction, agricoltura e mining.

 

A ventuno anni dal passaggio sotto il controllo del gruppo anglo-americano Titan International, Italtractor ITM torna in mani italiane.

 

UN “RITORNO A CASA” CHE RAFFORZA IL MADE IN ITALY INDUSTRIALE

Il gruppo modenese USCO SpA., punto di riferimento mondiale nella fornitura di componenti aftermarket e OEM per macchine movimento terra e agricole, ha annunciato la sottoscrizione dell’accordo definitivo per l’acquisizione dell’azienda di Valsamoggia.

L’operazione viene valutata complessivamente dal gruppo venditore Titan International fino a 285 milioni di dollari. (di cui 207 milioni come prezzo d’acquisto iniziale, oltre a earnout e aggiustamenti finanziari). Il closing definitivo è previsto per gennaio 2027, previo soddisfacimento delle consuete condizioni regolamentari. Fino ad allora, le due realtà continueranno a operare in totale autonomia.

 

I NUMERI DEL NUOVO COLOSSO: 1,4 MILIARDI DI FATTURATO E 4.000 DIPENDENTI

Italtractor

L’acquisizione di Italtractor — che porta in dote circa 400 milioni di euro di ricavi e 1.600 dipendenti — segna la più grande operazione di crescita esterna nella storia di USCO. Giunta a distanza di un solo anno dall’acquisizione dell’australiana Schlam Payload (160 milioni euro di di ricavi), la transazione spinge il fatturato pro-forma del gruppo modenese al massimo storico di 1,4 miliardi di euro.

L’integrazione permette a USCO di compiere un vero e proprio salto dimensionale:

  • Siti produttivi: la rete industriale sale da 16 a 27 stabilimenti globali (incorporando gli 11 impianti di ITM, di cui 3 in Italia).
  • Capitale umano: l’organico complessivo supera quota 4.000 lavoratori a livello mondiale.
  • Rete distributiva: si integra un network capillare attivo nei settori construction, mining, agricolo, forestale e stradale.

 

SINERGIE STRATEGICHE: PRESIDIO GLOBALE, MINING E TECNOLOGIA

 Massimo Galassini, presidente esecutivo di USCO

Come sottolineato dal presidente esecutivo di USCO, Massimo Galassini (nella foto sopra), l’operazione risponde a una precisa logica di complementarietà geografica e merceologica.

Dal punto di vista della presenza internazionale, Italtractor vanta insediamenti produttivi diretti in Paesi chiave come India e Brasile, aree in cui USCO era finora presente prevalentemente sul versante distributivo. La vicinanza strategica ai mercati di sbocco consentirà al gruppo di accelerare l’espansione evitando i lunghi tempi di realizzazione di nuovi siti produttivi greenfield.

A livello di portafoglio prodotti e settori, l’operazione rafforza in modo significativo la presenza nel comparto mining (dove ITM vanta una gamma di soluzioni ad alta specializzazione) e porta in dote tecnologie all’avanguardia nel monitoraggio dei sottocarri, tra cui il sistema di sensoristica avanzata TRUST ITM®.

 

LE VOCI DEI PROTAGONISTI

«Seguivamo il dossier da tempo ed è un’operazione importante per noi ma anche per il Paese, riportando a controllo italiano un’azienda rilevante come Italtractor. ITM rappresenta un’opportunità fondamentale per consolidare la nostra leadership nel settore construction ed espanderci nel mining. Insieme potremo offrire maggiore focalizzazione e risorse a supporto dell’innovazione e del servizio ai clienti», ha dichiarato Massimo Galassini, presidente esecutivo di USCO Spa.

«Questa decisione nasce dalla convinzione che l’unione tra ITM e USCO possa aprire nuove opportunità di sviluppo, consolidamento e crescita. Integrando competenze, esperienza  e risorse, potremo costruire  un’azienda ancora più solida e competitiva sul piano globale» — ha affermato Maria Cecilia La Manna (nella foto sopra), CEO del Gruppo ITM.

«Abbiamo lavorato duramente per raggiungere un accordo che genera un valore significativo per Titan e che offre a ITM un nuovo azionista che comprende a fondo il business ed è fortemente impegnato nel suo sviluppo futuro», è stato il commento di Paul Reitz, amministratore delegato di Titan International.

 

PROSPETTIVE FUTURE

Con questa acquisizione, USCO si riconferma leader incontestato nel mercato mondiale dei componenti per sottocarri e delle parti di ricambio aftermarket. Come dichiarato dallo stesso Galassini, il percorso di crescita esterna del gruppo modenese non si ferma qui: nuove opzioni strategiche rimangono sotto la lente per rafforzare ulteriormente il posizionamento globale dell’azienda.

 

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Fonte immagini: Italtractor.