Valtra A75, il piccolo grande lavoratore

Visto in campo 05/06/2021 -

Step importante dell’ennesimo processo di rinnovamento della propria gamma trattoristica avviato da Valtra, lo scorso gennaio, ad inaugurare l’anno del settantesimo anniversario del marchio finlandese, sono approdati alla loro quinta generazione anche i compatti utility della serie A, la storica gamma sulla quale la casa di Suolahti continua a puntare in vista di un ulteriore rafforzamento della propria competitività, in questo caso nel segmento delle potenze medio-basse, e della propria presenza sul mercato globale.

Significative novità, dunque, si registrano sul fronte dei motori emissionati Stage V, del look, della trasmissione e dei sempre più elevati livelli di prestazioni e di comfort assicurati dalla serie A5, legati all’introduzione di numerose nuove funzionalità tese ad esaltare ancora di più anche il carattere versatile tipico di queste macchine agili e maneggevoli, capaci di operare in modo efficace in un vasto range di ambiti, nella lavorazione del terreno come nella semina, nella fienagione e negli allevamenti come nelle attività forestali.

Senza dimenticare il design modulare e l’ampio ventaglio di dotazioni e opzioni a disposizione per corrispondere alle preferenze dell’utilizzatore sotto ogni aspetto, fino alle ulteriori personalizzazioni che possono essere eseguite presso l’Unlimited Studio di Valtra.

 

SETTE MODELLI NEL SEGMENTO DA 75 A 135 CAVALLI

A formare la quinta generazione della pluripremiata gamma entry level del costruttore scandinavo sono ancora sette modelli – ora ridenominati A75, A85, A95, A105, A115, A125 e A135 –  che vanno a coprire una fascia di potenza compresa tra i 75 e i 135 cavalli e risultano subito contraddistinti anche da un nuovo design del cofano e delle ruote.

In linea con la concezione modulare, poi, per garantire sempre una elevata luce libera dal suolo – decisamente vantaggiosa nelle applicazioni forestali, ma anche in operazioni agricole quali l’irrorazione e la raccolta dei foraggi – sulla serie A5 sono disponibili, utilizzando un design unico e molte componenti comuni, tre diverse dimensioni di telaio (Smart per i modelli A75, A85 e A95, Medium per gli A105 e A115, Large per gli A125 e A135) che determinano differenze a livello di raggi massimi di sterzata, di assale posteriore e assale anteriore (che ha un angolo di sterzata di 55 gradi ed un minimo angolo castor) e di distanze interasse.

 

RIFLETTORI PUNTATI SULL’ENTRY LEVEL A75, EQUIPAGGATO CON MOTORE AGCO POWER MBTN-D5 A TRE CILINDRI

Recentemente Meccagri ha avuto la possibilità di vedere da vicino, direttamente in campo, con il supporto di Luca Zanetti, Product Marketing Mnager Valtra Italia, il modello d’attacco della serie A di quinta generazione di Valtra, l’A75, equipaggiato di trasmissione HiTech2, del quale vi offriamo qui di seguito una carrellata delle principali caratteristiche che ne fanno una macchina dalle piccole dimensioni ma dalla grande funzionalità.

Sotto il ripensato spiovente cofano del modello A75 (come sotto quelli degli altri due modelli più piccoli) alloggia un moderno e reattivo propulsore Agco Power, dalle dimensioni compatte, il che comporta il vantaggio di poter contare su un cofano più piccolo e pertanto su una visuale più chiara nella direzione di marcia.

Si tratta dell’unità 33 MBTN-D5, a tre cilindri da 3,3 litri di cilindrata, erogante una potenza massima di 75 cavalli a 2.000 giri al minuto ed una coppia massima di 315 newtonmetri al regime di 1.500 giri al minuto, caratterizzata da testate a quattro valvole e da una tecnologia avanzata, come il sistema di iniezione carburante common rail ad alta pressione (1.600 bar) a controllo elettronico, oltre che da intervalli di cambio dell’olio estesi da 500 a 600 ore, in grado di assicurare rendimento notevole abbinato a risparmio di carburante.

I quattro modelli maggiori sono invece equipaggiati di unità Agco Power a quattro cilindri da 4,4 litri (44 MBTN-D5) e su questi va segnalato l’avvenuto incremento di potenza di 5 cavalli rispetto ai corrispondenti modelli della generazione precedente.

 

SISTEMA DI POST TRATTAMENTO ALL-IN-ONE, CON DOC, DPF E SCR, POSIZIONATO SOTTO LA CABINA

La conformità agli standard sulle emissioni Stage V viene ottenuta grazie alla presenza di un filtro antiparticolato diesel (DPF) abbinato al catalizzatore di ossidazione diesel (DOC) e alla riduzione catalitica selettiva SCR con uso di AdBlue, senza ricircolo dei gas di scarico (EGR): un sistema di post-trattamento dei gas di scarico posizionato, in favore di una ottimale visibilità, sotto la cabina in un comparto unico.

 

CON LA FUNZIONE AUTOTRACTION BASTA PREMERE I FRENI PER FERMARE E FAR RIPARTIRE IL TRATTORE

Adesso, inoltre, sul modello A75 – come su tutta la serie A di quinta generazione di Valtra – velocità del motore e potenza possono essere controllate con maggiore precisione grazie al ridisegnato pedale dell’acceleratore, mentre la nuova funzione AutoTraction consente di far partire e arrestare il trattore di continuo senza problemi, usando solo i freni senza dover premere il pedale della frizione (e può essere attivata e disattivata mediante un robusto interruttore a bilanciere sul montante B).

 

DIMENSIONI COMPATTE E GRANDE AGILITÀ, CON UN PASSO DI 1.250 MILLIMETRI

Piccola taglia, dunque, ma grandi prestazioni per l’A75, ottima sintesi di potenza, grande agilità anche in spazi ristretti e leggerezza. Ad esaltare la versatilità di questo trattore provvedono la compattezza e un peso a vuoto di 37 quintali, associati ad un passo di 2.250 millimetri (inferiore di 18 centimetri rispetto ai modelli Medium della gamma e di 25 centimetri rispetto alla coppia di punta, l’A125 e l’A135) e a un raggio di sterzata di 3,72 metri.

 

HITECH2: POWERSHIFT A DUE STADI PER UN TOTALE DI 24AV+24RM

Per questo modello, poi, le novità previste nel restyling operato dal brand finlandese sulla serie A, in vista di superiori livelli di efficienza e comodità operativa, proseguono sul fronte trasmissioni.

La grande novità è rappresentata dall’introduzione sull’A75 (e sugli altri due modelli con telaio Small A85 e A95) della trasmissione HiTech2, disponibile in opzione, dotata di powershift a due stadi per un totale di 24 marce avanti e 24 retromarce con 6 rapporti sincronizzati in 2 gamme e provvista di PowerShuttle con Speedmatching, in grado di garantire un lavoro più efficiente in campo e regimi del motore inferiori in fase di trasporto su strada.

Per aumentare la precisione, la trasmissione HiTech2 vanta un’ampia gamma di funzionamento, con 12 marce che coprono velocità comprese tra 7 e 17 chilometri orari.

 

IN ALTERNATIVA AL CAMBIO MECCANICO GL CON 12AV+12RM

La nuova trasmissione viene proposta in alternativa all’evoluto cambio meccanico GL (Gear Lever) di facile impiego – disponibile sull’intera gamma A5 ed in esclusiva sui due modelli maggiori – con 12 marce avanti ed altrettante in retro organizzate in due sole gamme – A (6 velocità da 2-10 chilometri orari) e B (6 velocità da 8-40 chilometri orari) – che riducono al minimo i cambi marcia tramite due leve e distribuiscono in modo ottimale le velocità sul campo e su strada (è inoltre fornito a richiesta il super-riduttore con velocità di 140 metri orari a 2200 giri al minuto).

Resta quindi disponibile solo per i modelli con telaio Medium, A105 e A115, la trasmissione powershift HiTech4, a controllo elettronico, a quattro gamme robotizzate e quattro rapporti sottocarico per un totale di 16 marce in avanti e altrettante in retro (che raddoppiano con l’adozione del super-riduttore opzionale). Per cambiare gamme di rapporti in modo facile e veloce basta utilizzare un interruttore a bilanciere. L’intera serie A5, inoltre, è dotata del rinomato inversore Valtra con freno a mano integrato.

 

UN ABBINAMENTO PERFETTO CON IL CARICATORE FRONTALE

Ribadita poi dall’esemplare oggetto del test in campo l’efficacia del concetto Valtra di visibilità in ogni momento e in ogni condizione operativa, a partire dalla ottima visuale possibile durante il lavoro con il caricatore frontale.

Il telaio del trattore è stato del resto progettato per una ottimale installazione del caricatore frontale, dotato di sottotelaio integrato di fabbrica nel telaio stesso della macchina, per poter lavorare in piena sicurezza e con elevata efficienza, anche in caso di impieghi pesanti, e caratterizzato da aste del sollevatore parallele e curve che seguono la linea del cofano allo scopo di offrire, appunto, la massima visibilità.

E dal momento che, viene rilevato dal costruttore scandinavo, più della metà dei trattori della serie A esce dalla fabbrica con il caricatore frontale già montato in produzione, numerosi upgrade sono stati studiati per ottimizzare le operazioni effettuate con il “front loader”.

Vedi in particolare, oltre ai cambi powershift, l’aggiornamento del bracciolo di comando del caricatore operato anche sui modelli con trasmissione meccanica Gear Lever (bracciolo già presente sui modelli HiTech4, per i quali, come ulteriore dotazione opzionale, sono previsti i pulsanti di attivazione della PTO sul parafango posteriore).

 

L’OPZIONE FRENI DEL RIMORCHIO IDRAULICI O PNEUMATICI A DOPPIO CIRCUITO

In piena osservanza della normativa vigente in materia di sicurezza (per cui i trattori devono essere compatibili con i rimorchi dotati di sistema frenante a doppio circuito), inoltre, il modello A75, al pari di tutta la serie A di quinta generazione, viene proposto, a scelta, sia con freni pneumatici sia con sistema di frenatura idraulico del rimorchio.

 

IDRAULICA DI TUTTO RISPETTO, PER LAVORARE CON UNA VASTA GAMMA DI ATTREZZI

L’aggiornato impianto idraulico a centro aperto prevede per il modello A75 (e per gli A85 e A95) una pompa ad ingranaggi con portata di 65 litri al minuto, mentre nei quattro modelli maggiori la portata, con doppia pompa da 57 e 41 litri al minuto, ammonta a 98 litri al minuto. È possibile installare fino a tre distributori, con controllo del flusso idraulico opzionale.

Quanto alla capacità del sollevatore posteriore AutoControl a comando elettronico dalla cabina (che usa componenti Bosch e interfaccia utente Valtra), varia dai 3.000 chilogrammi sui modelli A75, A85 e A95 ai 4300 chilogrammi sugli A105 e A115, fino a raggiungere i 5.200 chilogrammi sugli A125 e A135.

Comandata da un pacco frizione di 4 dischi, poi, la presa di forza indipendente, ad innesto elettroidraulico, è a due velocità, 540 e 540E, sui primi tre modelli della gamma A5, ma le velocità possono salire a tre, 540, 540E e 1000, sui quattro più potenti.

 

GENEROSO SPAZIO ED ELEVATA VISIBILITÀ NELLA RINNOVATA CABINA A SEI MONTANTI

Entrando nella cabina a sei montanti dell’A75, di facile accesso da entrambi i lati e particolarmente silenziosa (livello di rumorosità: appena 75 decibel), si rimane piacevolmente colpiti dal generoso spazio a disposizione, dall’alta qualità degli interni e delle finiture e dal livello di funzionalità, ergonomia e comfort.

Ridisegnata dal brand finlandese – stretta sul lato anteriore per agevolare le manovre in spazi ristretti come stalle o fitte foreste e ampia sulla linea delle spalle in favore di un lavoro estremamente confortevole – la cabina garantisce una eccellente visibilità in ogni direzione e in ogni condizione operativa: grazie al cofano inclinato, all’estesa superficie vetrata e alla botola trasparente apribile nella parte anteriore del tetto (opzionale), si può godere di una visuale frontale ideale per i lavori con il caricatore, mentre il parabrezza curvato verso l’alto e l’ampio montante A offrono una migliore visuale sul lato anteriore e il grande lunotto e il tetto ridotto ottimizzano quella sul lato posteriore.

 

Al comfort dell’operatore contribuiscono una migliorata e sempre più efficace climatizzazione, il sedile girevole a 180 gradi (su richiesta) per facilitare le operazioni in guida retroversa, un nuovo pedale di guida e, nella parte destra dell’abitacolo, una console comandi completamente rivista, molto più allineata a quella prevista sulle serie maggiori N e T di Valtra.

Degna di nota anche l’opzione delle potenti luci posteriori e superiori a Led, per illuminare al meglio in ogni momento l’area di lavoro.

 

SEMPRE CONNESSI

Novità anche sul versante della connettività: a richiesta, infatti, i modelli della serie A di quinta generazione possono disporre del sistema di telemetria Valtra Connect, che registra continuamente l’attività del trattore e i suoi movimenti tramite satellite, visualizzando i dati precedenti e quelli in tempo reale anche su dispositivo mobile, rendendoli accessibili in qualsiasi momento e ovunque e permettendo ai clienti di beneficiare di una gamma di servizi correlati alla propria macchina e, anche assieme ai propri partner di assistenza, di anticipare eventuali esigenze di manutenzione.

Grazie alla efficace soluzione telemetrica Valtra Connect è insomma possibile accedere in ogni circostanza, attraverso il proprio smartphone o computer, ad una serie di informazioni quali i livelli di carburante, la posizione GPS, i segnali CAN-bus, la guida all’uso.

Il proprietario del trattore può inoltre condividere l’accesso ai dati della macchina con il proprio rivenditore, il quale può a sua volta utilizzare le informazioni per proporre la manutenzione della macchina stessa in modo proattivo o per diagnosticare situazioni di guasto.

 

© Barbara Mengozzi

 

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