Valtra: crescita record, a 360 gradi nel mercato italiano

L'intervista 25/11/2021 -

L’anno del suo settantesimo anniversario si sta confermando sempre più ricco di novità, soddisfazioni e “regali di compleanno” per Valtra, anche in termini di ascesa sul mercato. E in particolare, dopo un lungo percorso di scalata graduale e costante, il marchio finlandese di casa Agco si appresta ad archiviare un 2021 da considerare un autentico anno d’oro, che ha segnato una ulteriore crescita record del brand sul mercato italiano.

«La nostra crescita dovrebbe attestarsi a fine anno nell’ordine del 60 per cento rispetto all’annata precedente a livello di fatturato», esordisce visibilmente soddisfatto Matteo Tarabini (nella foto sopra), responsabile di Valtra Italia. Trend molto positivo anche sul fronte dell’immatricolato, «a dispetto delle ben note difficoltà vissute dai costruttori relative alla reperibilità delle materie prime con conseguenti slittamenti nelle consegne: con cica 400 unità immatricolate tra gennaio e fine settembre, prevediamo di chiudere il 2021 in Italia mettendo a segno un incremento pari ad oltre il 50 per cento in confronto all’anno scorso, superiore quindi alle previsioni riguardanti le medie nazionali».

Cresce di pari passo la quota di mercato di Valtra Italia che alla fine dello scorso settembre aveva raggiunto il 2,2 per cento sul complessivo delle vendite, in aumento dello 0,2 per cento rispetto ai primi nove mesi del 2020.

 

ALLA RETE DI CONCESSIONARI UN RUOLO CHIAVE NELL’ESCALATION DEL BRAND

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Traguardi che potevano sembrare irraggiungibili, ma che sono il frutto del grande lavoro svolto in questi anni per migliorare le performance commerciali, con meriti che vanno ascritti all’intero team Valtra, tiene a sottolineare Tarabini. «A partire dal gruppo che collabora con me in Italia per arrivare al nostro management centrale che ha creduto nel progetto di penetrazione sul mercato nazionale. E soprattutto, e lo dico con orgoglio, gran parte del merito spetta alla nostra rete di concessionari, che è risultata determinante ai fini di questa brillante crescita e che noi abbiamo cercato di mantenere su una stessa linea guida, impegnandoci per fornire a tutti i rivenditori un supporto, restando al loro fianco anche nei frangenti più duri di un percorso che si è molto spesso rivelato arduo».

Una rete di vendita coesa, molto convinta, appassionata, rimarca il responsabile di Valtra Italia, «innamorata, oserei dire, del nostro marchio, che ci ha seguito in ogni circostanza, buona o cattiva, e ritengo che una delle chiavi del successo sia stata proprio quella di condividere con tutti loro anche i momenti difficili. Noi, dal canto nostro, abbiamo sempre voluto attenerci a poche regole, ma chiare e precise, cercando di lavorare con trasparenza. E questo ha pagato negli anni».

 

LAVORO D’ÉQUIPE, LA CARTA VINCENTE

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Naturalmente rispetto al 2008, anno di nascita di Valtra Italia, molto è cambiato. «All’epoca, quando siamo partiti, Valtra era una “scatola vuota”, nel senso che era presente un solo importatore, la ditta Oberto della provincia di Cuneo, che commercializzava sul territorio un piccolo numero di macchine. Di lì i nostri sforzi si sono concentrati dapprima sulla costruzione e poi sul rafforzamento e l’ottimizzazione della rete di vendita, andando a coprire via via le aree scoperte e, pur avvalendoci in parte di dealer provenienti da altri marchi, così da affidare a strutture consolidate la visibilità di un brand conosciuto ma allora relativamente nuovo per il nostro territorio, non mancano i concessionari che possono dire in un certo senso di essere nati con noi».

«Così tutti insieme, ribadisco, abbiamo intrapreso un percorso di crescita continua e costante, accomunati da una legittima dose di orgoglio per l’appartenenza ad un progetto vincente e che siamo intenzionati a rendere sempre migliore».

 

UN NETWORK DI 26 DEALER, CON UN’ESPANSIONE FOCALIZZATA NEGLI ULTIMI ANNI SUL CENTRO-SUD ITALIA

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Oggi Valtra Italia può contare su un network di 26 concessionari, con un’espansione che negli ultimi anni è stata indirizzata ad implementare la presenza del marchio con nuovi dealer operanti soprattutto sul territorio centro-meridionale.

«Abbiamo coperto praticamente il Centro Italia con quattro strutture piuttosto importanti, nel Lazio, in Umbria, nelle Marche, in Abruzzo e Molise, mentre nel Sud abbiamo registrato un forte sviluppo del nostro concessionario di riferimento in Puglia, che ha aumentato in maniera esponenziale le vendite, e abbiamo coperto l’intera Campania, la Calabria ed anche una piccola area della Sicilia».

A questo punto dunque, considerato che il Nord Italia risulta completamente presidiato («ad eccezione dell’area di Verona, che però contiamo di coprire entro la fine dell’anno mettendo in campo un progetto molto importante»), il lavoro non sarà più incentrato sull’allargamento della rete commerciale, «ma sarà quello di affilare le nostre armi, affinando la nostra proposta e rafforzando il nostro supporto ai concessionari in vista di una crescita orientata per forza di cose verso la digitalizzazione».

 

L’AGRICOLTURA “SMART” FORTEMENTE PENALIZZATA DALLA CRISI DELLE MATERIE PRIME

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Certo, restano sul tappeto le suddette problematiche riguardanti l’approvvigionamento di materie prime e componenti che stanno creando un’emergenza nelle consegne delle macchine complete.

«Per quanto ci riguarda il comparto in maggiore sofferenza risulta quello dell’elettronica, che per la nostra realtà oggi è diventata il settore principale, ed esistono grandissime difficoltà anche nel reperimento delle guide satellitari, il che rappresenta per noi un innegabile punto debole, considerata la stretta connessione delle guide satellitari con le tecniche di Agricoltura 4.0 che in questo momento contingente del mercato italiano comporta consistenti benefici in termini di agevolazioni finanziarie. Si tratta del resto, da quanto ci è noto, non di un problema specifico di Valtra bensì di una situazione generalizzata».

 

PREVISIONE ROSEE PER I PROSSIMI ANNI

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Fatto quindi salvo il grande punto interrogativo legato alla crisi delle materie prime, è lecito aspettarsi in Italia un 2022 con andamento analogo a quello di quest’anno, con un primo semestre piuttosto vivace seguito da un assestamento nella seconda metà?

«In termini numerici probabilmente sarà così, ma sarà diverso l’iter che porterà a tale risultato – risponde Tarabini –. Prevedo infatti che Valtra chiuderà il 2021 con un consistente portafoglio di ordini che verranno smaltiti durante i primi sei mesi del 2022, il che provocherà un’impennata esuberante, determinata quindi anche dalla parte di ordini dell’anno precedente che ci trascineremo nel 2022. E sempre nel primo semestre del 2022 potremo verificare la risposta del mercato anche nei confronti dell’adeguamento dei nuovi contributi correlati ad Agricoltura 4.0, tenendo presente che allo stato attuale, dopo il rallentamento registrato nei mesi estivi, il flusso di ordini ha ripreso a marciare a ritmi decisamente molto sostenuti».

Da notare però, viene specificato, che in questo range di ordini alle vendite al dettaglio vanno aggiunti gli approvvigionamenti effettuati dai concessionari al fine di garantirsi macchine in pronta consegna per vendite che vengono previste per la prossima primavera: «e questo per i dealer potrebbe rappresentare un fattore di successo, anche se va tenuto nel debito conto il fatto che acquisire molti ordini oggi, andando incontro ad un probabile periodo di forte inflazione in cui i prezzi di materie prime e componenti si innalzeranno, il rischio, nel momento in cui le macchine andranno in produzione, è quello di veder calati i profitti».

 Ad ogni modo, in linea generale, «gli incentivi finanziari all’acquisto di macchine agricole e, soprattutto, l’apporto derivato dalla copertura del Centro e del Sud Italia realizzata con la nostra rete commerciale di più recente costituzione, rappresentano, a mio avviso, fattori che con ogni probabilità determineranno un ulteriore progresso di Valtra sul mercato nazionale nei prossimi due o tre anni, consentendo di consolidare volumi e penetrazione che stiamo raggiungendo oggi».

 

ATTESO PER IL PROSSIMO AUTUNNO IL PASSAGGIO DEGLI SPECIALIZZATI SERIE F ALLO STAGE V

F105 S in primo piano

Adesso, inoltre, l’offerta trattoristica di Valtra, in termini di tipologie di macchine che godono di larga diffusione nel Belpaese, si è arricchita con l’ingresso degli specializzati, i nuovi compatti, agili e polivalenti trattori per vigneto e frutteto della serie F, presentati ufficialmente al pubblico italiano a Fieragricola 2020.

«Abbiamo voluto fortemente implementare la gamma con un prodotto del segmento specialistico, nel quale l’Italia vanta un mercato di circa 5000 macchine all’anno, impegnandoci e spingendo molto su questo progetto, la cui valenza in ambito nazionale è stata molto ben percepita dalla casa madre finlandese. Purtroppo dal momento del lancio italiano è iniziato il ben noto periodo funesto legato all’emergenza sanitaria: oggi, comunque, possiamo annoverare un discreto portafoglio ordini di trattori Frutteto e Vigneto, non ancora emissionati in Stage V, che prevediamo di smaltire al massimo entro l’inizio del 2022, per poi procedere all’aggiornamento motoristico con il passaggio allo standard di emissionamento Stage V, previsto per il prossimo autunno».

 

OTTIMA ACCOGLIENZA PER LA GAMMA DI TRATTORI DI QUINTA GENERAZIONE

A115 HiTech 4

Altro motivo di soddisfazione, poi, il positivo riscontro ottenuto dai nuovi trattori Valtra di quinta generazione, con cui la casa scandinava, proprio in concomitanza con il suo settantesimo anniversario, ha dato il via ad un ennesimo nuovo corso della propria attività.

Così, dopo il lancio della nuova serie G – la prima della quinta generazione di trattori del marchio finlandese – avvenuto l’anno scorso, seguito nel gennaio 2021 da quello dei compatti utility della serie A5, sono approdati alla loro quinta generazione anche i trattori delle serie N e T, presentati direttamente dallo Showroom Valtra durante il grande evento virtuale dello scorso 16 aprile.

Una nuova linea di trattori reduci da un profondo intervento di revisione che li ha aggiornati guardando alle dotazioni di altissimo livello, dai motori alle trasmissioni fino alle cabine, e a crescenti standard di comfort e sicurezza, senza mai rinunciare alle loro classiche prerogative di affidabilità, versatilità e design di prima classe, equipaggiandoli inoltre di un’elettronica ai vertici della modernità che li rende perfetti strumenti dell’agricoltura di precisione.

«Al momento degli eventi di lancio virtuali, naturalmente, gli utilizzatori non hanno potuto toccare con mano i nuovi trattori, tuttavia, per tradizione Valtra, le macchine quando vengono lanciate sono già disponibili per la consegna. Abbiamo pertanto sopperito alla mancanza di contatto diretto con rapide consegne delle macchine, che sono arrivate presso le sedi dei concessionari praticamente entro la fine della primavera, cosicché i clienti hanno potuto valutare di persona i profondi aggiornamenti operati sui nuovi trattori in termini di contenuti tecnologici, di strumentazione e di controlli della macchina. E l’accoglienza è stata molto incoraggiante».

 

L’EVENTO ESPOSITIVO ORGANIZZATO PRESSO IL FICO EATALY WORLD DI BOLOGNA LO SCORSO OTTOBRE: «UNA SCELTA OBBLIGATA»

Proprio per presentare dal vivo al pubblico, dopo i mesi di restrizioni causa Covid-19, la sua quinta generazione di trattori – e quindi le nuove serie A, N, G, T con motore Stage V ed anche la serie specialistica  F – Valtra Italia ha organizzato dal 20 al 23 ottobre scorsi, all’insegna dei massimi criteri di sicurezza per i partecipanti, uno speciale evento espositivo statico all’aperto, di scena presso la zona Vigneto del parco Fico Eataly World di Bologna, al quale hanno aderito circa 1000 visitatori (tutti muniti di Green Pass).

Un’iniziativa “collaterale” che non ha mancato però di suscitare polemiche e reazioni da parte degli organizzatori di Eima International. «Il che mi rammarica non poco, ma la nostra mancata presenza all’Eima è dovuta alla richiesta pervenuta a tutte le proprie filiali da parte del gruppo Agco di non presenziare ad eventi indoor, per ragioni di sicurezza, fino al 31 dicembre di quest’anno», commenta Tarabini.

Di qui, aggiunge, l’idea dell’evento esclusivo fuori salone organizzato al parco Fico Eataly Word, «che non è stata presa molto bene, appunto, da FederUnacoma, anche se va considerato che il nostro evento non ha affatto penalizzato Eima, anzi ha indirettamente favorito la fiera, visto che una parte dei numerosi clienti che sono arrivati a Bologna per partecipare alla nostra esposizione sono andati a visitare anche il Salone della meccanizzazione».

 

UNA GRANDE NOVITÀ TOP-SECRET DOPO L’ESTATE 2022

Tornando infine al 2022, oltre all’upgrade motoristico e al lancio definitivo dei trattori specializzati Vigneto e Frutteto, è in calendario una significativa novità di prodotto, prevista nella seconda parte dell’anno. «Si tratta – annuncia Tarabini – di un completamento di gamma, per ora top secret, che ritengo darà alla nostra offerta un ulteriore slancio e susciterà senza dubbio l’interesse del mercato italiano».

 

© Barbara Mengozzi

Le immagini sono state scattate durante l’evento espositivo statico all’aperto, organizzato da Valtra Italia lo scorso ottobre presso Fico Eataly World di Bologna (vedi l’articolo dedicato).

 

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