Valtra Italia: ancora in crescita nel primo trimestre 2022 ma in un contesto sempre più difficile

L'intervista 12/05/2022 -

Archiviato un 2021 memorabile a 360 gradi, che ha impresso il sigillo sul suo settantesimo anniversario anche in termini commerciali segnando una ulteriore crescita record del brand sul mercato italiano, Valtra sta affrontando un 2022 tra luci e ombre.

 

INCREMENTO DELL’IMMATRICOLATO E DEL FATTURATO NEI PRIMI TRE MESI DELL’ANNO, IN UN MERCATO IN FLESSIONE

Luci in quanto, osserva Matteo Tarabini (nella foto sopra), responsabile di Valtra Italia, «il contesto generale manifesta una flessione del mercato delle macchine agricole nell’ordine del 10 per cento durante i primi tre mesi dell’anno in corso rispetto allo stesso periodo del 2021, flessione peraltro a mio avviso prevedibile a fronte degli eventi bellici in Ucraina e di altri fattori quali la recrudescenza del Covid-19 in Cina, con aggravate difficoltà vissute da tutti i costruttori relative alla reperibilità delle materie prime, componentistica sensibile in particolare, con conseguenti slittamenti nelle consegne». Ebbene, in un simile contesto, «Valtra Italia, in controtendenza, ha proseguito nel suo percorso di crescita, passando dalla quota di mercato del 2,4 per cento detenuta nei primi tre mesi del 2021 al 3,7 per cento nel 2022».

Cifre che appaiono già così lusinghiere, ma se poi viene preso un considerazione il mercato servito (vale a dire quello al quale si rivolge l’offerta trattoristica del marchio finlandese) dagli 80 cavalli di potenza in su, in questo caso Valtra può vantare nel nostro Paese una quota di mercato pari al 5 per cento e il settimo posto in assoluto nelle classifiche di vendita.

Trend molto positivo nei primi tre mesi del 2022 non solo sul fronte dell’immatricolato ma anche su quello del fatturato, viene sottolineato: «l’ammontare medio delle nostre fatture (fatture interne ai concessionari) rispetto al 2021 è aumentato all’incirca del 6,5 per cento».

 

PREOCCUPAZIONE PER IL NETTO CALO DEI NUOVI ORDINI RELATIVI AL 2023

Risultati, dunque, dei quali andare particolarmente fieri, nel solco dell’andamento di crescita costante fatto registrare da Valtra nell’ultimo triennio, e che indurrebbero ad un atteggiamento di serena fiducia.

Ma non mancano, come accennato, le ombre: «il problema vero, a mio modo di vedere, lo accuseremo maggiormente nella parte finale dell’anno e ancor più nel 2023. Perché se è vero che abbiamo già in portafoglio le macchine per coprire le consegne di tutto il 2022, e fino al primo trimestre dell’anno prossimo, l’aspetto che ci sta destando maggiori preoccupazioni è quello riguardante il volume dei nuovi ordini per il 2023 che, come si evince dalle ultime settimane, risulta in netto calo».

 

APPROVVIGIONAMENTO SEMPRE PIÙ DIFFICILE DELLA COMPONENTISTICA ELETTRONICA E DI PRODUZIONE, CON IL RISCHIO DI UN’INFLAZIONE DI NOTEVOLE PORTATA

Per fornire qualche dato, «nel primo trimestre 2022, rispetto al primo trimestre 2021, abbiamo ricevuto ordini in decremento del 39,8 per cento: un indicatore per noi estremamente importante in un’ottica di pianificazione dell’attività, a  maggior ragione in questo momento in cui la componentistica è di difficile reperibilità e i nostri componenti elettronici, va specificato, per la stragrande maggioranza provengono dalla Cina, dove adesso sono 500 le navi container bloccate in rada a Shanghai, impossibilitate, a causa degli effetti del lockdown, ad entrare in porto per caricare il materiale».

Lo stesso dicasi, viene aggiunto, «per la nostra serie trattoristica d’attacco, la serie A, che viene prodotta in Cina e non può di conseguenza essere spedita. Tutto questo provocherà a mio avviso un’onda lunga, al momento ancora non definibile con precisione, ma che avrà ripercussioni molto negative sia sul piano dell’approvvigionamento sia su quello dell’inflazione, perché naturalmente il blocco in rada delle navi cinesi determinerà costi superiori che, in ultima battuta, si trasferiranno interamente sull’utilizzatore finale in termini di aumenti di prezzi delle macchine agricole».

Previsioni alquanto pessimistiche, quelle espresse dal responsabile di Valtra Italia, «ma inevitabili, vista la situazione generale che stiamo vivendo oggi e non resta che, ipotizzando un cambiamento delle condizioni che la determinano, andare avanti nutrendo fiducia in una ripartenza. Ripartenza che dovrà comunque fare i conti con un’inflazione che, ribadisco, sarà secondo me di notevole portata, se non addirittura storica, a partire dal secondo semestre dell’anno».

 

IL NODO DELLE AGEVOLAZIONI CORRELATE ALL’AGRICOLTURA 4.0

La guerra in Ucraina d’altro canto, fa presente Tarabini, «sta influenzando negativamente la propensione all’acquisto di macchine agricole da parte dei nostri clienti finali, nonostante i contributi pari al 40 per cento dell’investimento  correlati ad Agricoltura 4.0, che nel 2021 ha trovato terreno molto fertile, anche perché ha effettivamente consentito alla stragrande maggioranza dei clienti e delle aziende importanti di effettuare investimenti consistenti con un beneficio e un ritorno in percentuale elevatissima, direi eccezionale per l’Italia».

In merito alla presumibile cessazione o ad un ulteriore ridimensionamento di questa misura, che ha indubbiamente significato un forte stimolo per il mercato italiano, «non sarei però particolarmente pessimista sul fatto che gli incentivi termineranno allo scadere delle agevolazioni per l’Agricoltura 4.0, visto che l’attività agricola è destinata a rivestire un ruolo centrale nell’ottica di assicurare l’alimentazione ad una popolazione mondiale in crescita costante, il che implica comunque la necessità di interventi governativi di sostegno al settore a livello globale».

 

OTTIMI RISCONTRI DA PARTE DEL MERCATO E DELLA RETE DI VENDITA PER LA GAMMA DI TRATTORI DI QUINTA GENERAZIONE

Tornando invece ai molteplici motivi di soddisfazione regalati negli ultimi tempi a Valtra dal mercato italiano, tra questi spicca sicuramente il positivo riscontro ottenuto dai suoi nuovi trattori di quinta generazione, con cui la casa scandinava ha voluto dare il via ad un ennesimo nuovo corso della propria attività.

«La positiva accoglienza riservata alle nostre macchine di quinta generazione non è altro che una naturale conseguenza di quanto è avvenuto con quelle di quarta generazione, nel senso che in definitiva le macchine di quinta generazione non rappresentano altro se non un miglioramento delle già altissime specifiche annoverate dai trattori Valtra della serie 4».

Certo, prosegue Tarabini, «l’intervento di revisione sulla gamma trattoristica di quinta generazione è stato profondo, con sostanziali upgrade in termini di contenuti tecnologici, di strumentazione e di controlli. Consistente dunque è risultata l’evoluzione a livello di layout della macchina, di estetica interna della cabina con l’introduzione del secondo monitor sul montante e, soprattutto, in termini di nuove funzionalità derivanti da un’elettronica e da sistemi ai vertici della modernità che rendono questi nuovi trattori perfetti strumenti dell’agricoltura di precisione. Vedi in particolare l’implementazione delle funzioni e l’aggiornamento del software del nostro innovativo bracciolo SmartTouch. Di qui il forte consenso ricevuto dalla nuova linea di macchine da parte degli utilizzatori finali, ma ancor prima dai collaboratori della nostra rete di vendita».

 

UNA RETE DI VENDITA CHE COPRE ORMAI IL 95 PER CENTO DEL TERRITORIO NAZIONALE, DETERMINANTE PER LA CRESCITA DI VALTRA IN ITALIA

Rete commerciale, in continua e importante espansione, che ha rappresentato un altro pilastro della brillante escalation di Valtra sul mercato italiano: «al momento attuale, con le ultime acquisizioni, abbiamo una copertura del territorio nazionale pari al 95 per cento. Ferma restando la significativa crescita fatta registrare da alcuni concessionari del Nord Italia, grazie alla loro profonda conoscenza del territorio e, in primis, alle caratteristiche di affidabilità, prestazioni e di design delle macchine Valtra sempre più ricche di appeal per il mercato, siamo riusciti a mettere in piedi una situazione ottimale anche nel contesto che storicamente costituiva un po’ il nostro tallone d’Achille, vale a dire il Centro e Sud Italia. Oggi infatti, anche grazie a prodotti come la serie A e la nuova gamma Frutteto, siamo stati in grado di integrare nella nostra rete commerciale nuove strutture in quest’area del Paese, alcune delle quali, vorrei sottolineare, provenienti dal movimento terra, come i tre concessionari con cui abbiamo coperto Campania, Calabria e Umbria».

 

L’ESIGENZA DI PERSONALE SPECIALIZZATO NEI CAMPI DELL’ELETTRONICA E DEL DIGITALE ALL’INTERNO DELL’ORGANICO DEI CONCESSIONARI

E continuando a puntare l’attenzione sui concessionari e l’organizzazione della loro attività, «il mercato ci indica che il cliente finale ha bisogno di consulenza, di servizi e di assistenza. In tal senso io oggi vedo in generale un grande sviluppo nella sfera del supporto e della consulenza ai clienti finali, che però non marcia di pari passo a livello di operatività post-vendita, sia in termini di interventi puri su un trattore sia in termini di presenza di personale specializzato nel campo dell’elettronica, considerando che adesso tutti i trattori, e quelli Valtra più che mai, sono equipaggiati di una cospicua dotazione elettronica».

«Ciò significa – prosegue Tarabini – che, più che meccanici, nell’organico dei concessionari servono meccatronici, ragazzi con la passione per l’elettronica che abbiano la necessità o la voglia di applicarsi in un settore che secondo me oggi potrebbe offrire grandi opportunità e, in prospettiva, anche soddisfazioni economiche importanti, visto che l’offerta di lavoro nel nostro settore è a un livello altissimo e che pressoché tutti i concessionari di macchine agricole d’Italia stanno faticando nel reperire personale, in particolar modo specializzato».

Senza dimenticare l’importanza, all’interno dell’organizzazione dell’attività di un concessionario, di una figura di riferimento per la gestione del lavoro e delle vendite attraverso sistemi basati su tecnologie digitali, «perché una crescita dell’azienda nei prossimi anni deve per forza di cose essere orientata verso la digitalizzazione e chi non vince questa scommessa è a mio avviso destinato in futuro ad essere tagliato fuori».

 

VALTRA UNLIMITED, LA PERSONALIZZAZIONE DEL TRATTORE CONQUISTA I CLIENTI ANCHE IN ITALIA

A fare da traino alla vendite di Valtra in Italia c’è poi Valtra Unlimited, peculiare soluzione di personalizzazione del trattore e autentico “fiore all’occhiello” del brand finlandese. Il Valtra Unlimited Studio può installare qualsiasi accessorio e apparecchiatura non disponibile direttamente dalla linea di produzione durante il normale processo di fabbricazione.

«Devo ammettere che all’inizio, ovvero da quando una decina di anni fa Valtra ha intrapreso questa strada che parlava di macchina personalizzata in base alle esigenze del cliente. rivoluzionaria sul mercato ma che oggi le sta dando decisamente ragione, ero piuttosto scettico perché avevo in mente molte personalizzazioni in voga nel mondo automotive a mio avviso un po’ kitsch. La sobrietà e l’eleganza delle soluzioni opzionali proposte da Valtra, invece, sta ottenendo un riscontro eccellente anche in Italia, con risultati in fortissimo incremento nell’ultimo triennio. Basti dire che oggi, tra macchine fatturate e macchine da fatturare nel corso del 2022, raggiungeremo una percentuale del 38 per cento di modelli con opzioni unlimited».

 

ARRIVANO A SETTEMBRE GLI SPECIALIZZATI DELLA SERIE F OMOLOGATI IN STAGE V, PRECEDUTI A FINE GIUGNO DAL LANCIO DI UNA GRANDE NOVITÀ DI PRODOTTO

Il Valtra Serie F emissionato in Stage IIIB, in attesa dei nuovi modelli con motori conformi alle normative sulle emissioni Stage V.

In programma quest’anno, inoltre, ci sono due novità di grande spicco. Dopo l’arricchimento dell’offerta trattoristica di Valtra con l’ingresso degli specializzati, i nuovi compatti, agili e polivalenti trattori per vigneto e frutteto della serie F, svelati ufficialmente agli occhi del pubblico italiano a Verona nel 2020 non ancora emissionati in Stage V, nel prossimo mese di settembre è finalmente prevista la presentazione della gamma Frutteto e Vigneto aggiornata motoristicamente e conforme allo standard di emissionamento Stage V.

Ma prima del lancio definitivo degli specialisti della serie F Valtra ha in calendario per la fine di giugno, comunica Tarabini, un altro lancio in un diverso segmento di macchine «estremamente strategico per il mercato europeo, e in particolare per quello italiano: si tratta di una interessante novità di prodotto, un completamento di gamma, per ora top secret, ma che ritengo potrà dare alla nostra offerta un ulteriore slancio».

 

LA PARTECIPAZIONE AGLI EVENTI FIERISTICI ANCORA IN FASE DI DEFINIZIONE

Valtra a Fieragricola 2022

Sul fronte della partecipazione alle manifestazioni fieristiche, infine, mentre i vertici del management marketing centrale di Agco in Svizzera stanno ancora valutando la questione della presenza come gruppo alle due fiere clou della meccanizzazione agricola, Sima ed Eima, «in seno a Valtra Italia – spiega il suo responsabile – nella consapevolezza di dover investire adeguatamente per conferire spessore e visibilità al lancio delle nostre due importanti novità di prodotto, stiamo prendendo in considerazione l’eventualità di una loro presentazione attraverso una partecipazione in prima persona ad eventi fieristici nazionali o locali, ma ovviamente restando sempre subordinati alle decisioni finali assunte da Agco».

 

© Barbara Mengozzi

 

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