Valtra NON-AG: versatilità “unlimited”

Visto in campo 07/07/2022 -
Valtra NON-AG: versatilità “unlimited”

Da sempre, la multifunzionalità del trattore è il più elevato valore aggiunto nella meccanizzazione agricola. Da qualche tempo, la sua polivalenza ha superato questi limiti, e il trattore è diventato un mezzo utile in una molteplicità di situazioni operative, talvolta molto lontane da quelle tipiche dell’agricoltura e… dintorni. In quest’ottica, Valtra propone la nuova linea “Unlimited”, ampiamente configurabile per impieghi non agricoli, ampliando (e non di poco…) in tal modo le opportunità di lavoro, anche in accoppiamento con attrezzature specificamente progettate.

 

LA MECCANIZZAZIONE FORESTALE IN ITALIA

Nei Paesi del Nord Europa si progettano e si producono da tempo mezzi specifici per l’abbattimento e l’esbosco, nella foto un harvester.

In alcuni Paesi del Nord Europa, la produzione di legname derivante da foreste e la relativa meccanizzazione sono particolarmente sviluppate, ad ottenere legname per mobilio, da falegnameria, da costruzione o da ardere, ma anche sottoprodotti a fini energetici, quali per esempio il cippato per la combustione in centrali termiche o per la produzione di biogas. È del tutto logico quindi che in questi Paesi siano stati progettati e prodotti mezzi specifici per l’abbattimento, l’esbosco del legname, quali gli harvester, gli skidder e i forwarder.

Il territorio italiano è coperto per quasi un terzo da superfici boschive, che potrebbero essere convenientemente sfruttate a fini produttivi, in modo da poter rivalutare un settore che negli ultimi decenni ha visto una notevole diminuzione nelle produzioni. Sfortunatamente, a causa della conformazione dei nostri territori montani, particolarmente impervi e declivi, la meccanizzazione forestale nazionale sconta un ritardo notevole rispetto ai livelli raggiunti oltralpe.

A incrementare le differenze tra l’ambiente forestale italiano e quello del nord Europa si pone il fatto che in Italia la quasi totalità dei boschi appartiene a privati, quasi sempre in parcelle e appezzamenti di dimensioni ridotte e non contigue, che quindi non permettono l’impiego di mezzi specifici e/o di grandi dimensioni per la gestione della superficie boschiva. Per far fronte all’impossibilità di adottare macchine specifiche, non rinunciando alla necessità di gestire e operare in bosco, spesso la soluzione più adottata è quella di equipaggiare i trattori agricoli con dispositivi (e protezioni) per effettuare adeguatamente le lavorazioni in ambito boschivo.

 

MASSIMA VERSATILITÀ

Sulla base della sua caratteristica fondamentale, ovvero quale “centrale mobile di potenza”, il trattore agricolo si trasforma, e in accoppiamento con le più opportune attrezzature è in grado di svolgere in modo ottimale lavorazioni molto diverse tra loro, in ambiti più o meno distanti da quello agricolo: con un verricello e un braccio di gru, diventa un’efficiente macchina forestale; con una falciatrice rotativa, oppure con una trinciaerba, può lavorare proficuamente nell’ambito della manutenzione del verde; con un braccio trinciante laterale o una lama spazzaneve può effettuare manutenzione stradale; sempre con una lama spazzaneve, oppure con una lancia sbrinatrice può operare nelle aree aeroportuali, o ancora con una frantumasassi o un rimorchio industriale nell’ambito cava-cantiere e, più in generale, per l’edilizia e addirittura può essere utile per alcuni operazioni di supporto alle attività militari di difesa.

Si tratta, in tutti i casi, di impieghi non agricoli, abbreviati in “NON-AG”.

 

UN’OPPORTUNITÀ DI VALORE: GLI AMBITI NON-AG

Trattori Valtra in versione “NON-AG”, per la manutenzione aeroportuale.

Come è possibile soddisfare tutte queste variegate necessità con un’unica motrice? In effetti, è difficile pensare di adottare, con risultati performanti, un “normale” trattore agricolo… E proprio Valtra, il noto marchio scandinavo del gruppo Agco, ha deciso di valorizzare oltremodo gli impieghi alternativi già dalla fase di progettazione, atti pertanto a soddisfare adeguatamente le esigenze che accomunano questi diversi orizzonti di attività.

Tra i principali “plus” dei modelli NON-AG di Valtra rientra a pieno titolo l’ormai affermata guida retroversa TwinTrac, con rotazione di 180° del sedile (e della relativa console) e la dotazione di doppi comandi. Disponibile per tutti i modelli, permette una gestione ottimale di tutte quelle attrezzature abbinabili posteriormente al trattore, ma che richiedono un’attenta e soprattutto costante sorveglianza da parte dell’operatore.

L’ormai affermata guida retroversa TwinTrac (a sinistra), permette una gestione ottimale delle attrezzature abbinabili posteriormente al trattore (a destra), soprattutto quelle che richiedono un’attenta e soprattutto una costante sorveglianza da parte dell’operatore.

Per assicurare un’adeguata visibilità su quelle attrezzature finalizzate a gestire materiali sospesi, è disponibile la cabina in versione SkyView, con tettuccio in policarbonato trasparente; omologata ROPS e FOPS,  permette di operare in sicurezza e senza zone cieche anche con gru e bracci idraulici.

La cabina SkyView, con tettuccio in policarbonato trasparente, omologata ROPS e FOPS,  permette di operare in sicurezza e senza zone cieche anche con gru e bracci idraulici.

Ovviamente, si tratta di modelli che possono essere equipaggiati con un sollevatore anteriore attentamente dimensionato in relazione alla massa e alla classe di potenza, anche per ciò che concerne le prestazioni dell’impianto idraulico.

Per migliorare il comfort durante la marcia veloce e in alcune situazioni particolarmente impegnative, l’assale anteriore è dotato della sospensione idropneumatica AIRES+, in grado di garantire il miglior comfort anche a temperature molto basse.

La sospensione anteriore idropneumatica AIRES+ (a sinistra), garantisce il miglior comfort nei trasporti anche a temperature molto basse (a destra).

Per la gamma T, la più potente dell’offerta Valtra, si aggiunge la possibilità di rimuovere il frontale e, grazie ai punti di attacco standardizzati permette l’efficiente abbinamento di specifiche operatrici come, ad esempio, le attrezzature fisse per gli impianti forestali o le pale spazzaneve ad angolo fisso.

 

UNA VARIETÀ DI OPZIONI ILLIMITATE PER UNA CONFIGURABILITÀ MASSIMA

La predisposizione di Valtra alla massima adattabilità dei propri mezzi è stata ulteriormente valorizzata con il servizio “Unlimited”, che rende possibile un accurato studio con personalizzazione praticamente completa della macchina da acquisire, per di più già in fabbrica. In pratica, il mezzo viene progettato, costruito e assemblato in stretta conformità alle esigenze del cliente, risolvendo alla radice da una parte limitazioni o forzature (come ad esempio la ben nota offerta di “pacchetti” preconfezionati di funzioni e/o accessori) e dall’altra scongiurando la necessità di scomodi retrofit, spesso fonte di problemi e compromessi prestazionali.

La personalizzazione può riguardare molteplici aspetti: dai più “semplici”  e consolidati, come la verniciatura con la tinta preferita, oppure con colori emblematici dell’impiego alternativo, come ad esempio l’arancio per gli impieghi municipali, ma anche la dotazione di una gamma di funzioni, come l’Hill&Hold per agevoli partenze in salita e la PTO syncro anche sulle versioni delle serie N e T con trasmissione a variazione continua Direct.

Ancora, per gli impieghi più gravosi sono disponibili robuste paratie di rinforzo e protezione nella parte inferiore del corpo trattore e serbatoi del gasolio rinforzati.

La gamma degli pneumatici disponibili per le versioni NON-AG è molto ampia, incluse alcune combinazioni con battistrada tassellato.

Molto ampia è anche la gamma degli pneumatici disponibili, comprese alcune combinazioni con coperture rinforzate adatte al lavoro forestale, con battistrada tassellato, il tutto corredato da parafanghi caratterizzati dalla conformazione più opportuna.

 

ANCORA PIÙ UNLIMITED GRAZIE A PREZIOSE PARTNERSHIP 

Per rendere i modelli NON-AG ancora più multifunzionali, Valtra Italia sta stringendo valide partnership, ad esempio con la Orsi Group di Mascarino di Castello d’Argile (BO) (nelle foto sopra e sotto).

La “Studio Unlimited” sta lavorando a pieno ritmo: Valtra comunica che ben un terzo delle macchine vendute viene personalizzato con uno o più interventi: il ritmo è di ben 10 trattori al giorno. In Italia, finora sono state ordinate in tutto 208 macchine in versione “Unlimited”, con un lotto di 35 di esse a noleggio nell’anno 2019.

Per rendere i modelli NON-AG ancora più multifunzionali e adatti alle incombenze, viene messa a disposizione da Valtra una gamma quanto mai ampia di operatrici, realizzate da aziende partner, come Kesla (presente in Italia tramite l’importatore Hidrocom di Liscate (Mi)) e Jake per l’ambiente forestale, Noremat e Voument per le attività municipali e Øveraasen e Artic Machine per i lavori aeroportuali. A queste se ne stanno aggiungendo altre, con importanti sinergie soprattutto a livello nazionale, come ad esempio la partnership con l’italiana Orsi Group di Mascarino di Castello d’Argile (BO).

Un ambito particolare e piuttosto “confidential” di Valtra NON-AG è relativo alle macchine per le attività di supporto alla difesa nazionale, finalizzato al più efficiente trasferimento di truppe e materiali tecnici.

Un ambito particolare e piuttosto “confidential” è quello di macchine pensate per le attività di supporto alla difesa nazionale: in questo ambito, per certi versi strategico, Valtra ha stabilito delle partnership con Nordic Traction e FMG, finalizzato al più efficiente trasferimento di truppe e materiali tecnici.

 

NESTE, IL COMBUSTIBILE ETICO DERIVATO DAI SOTTOPRODOTTI 

Il Neste è un combustibile liquido per motori diesel ottenuto dalla lavorazione di sottoprodotti del legname da industria (sopra), che durante la combustione produce molto meno particolato del gasolio di origine fossile.

Una delle peculiarità di Valtra è la consegna dei mezzi nuovi di fabbrica con il serbatoio del combustibile pieno. In questa ottica, la particolarità che offre ulteriore valore aggiunto, soprattutto in termini di sostenibilità, è che in questo caso per il primo rifornimento non si adotta comune gasolio agricolo, bensì il “Neste”.
Dall’omonima denominazione del produttore (leader mondiale di combustibili sostenibili per l’aviazione, nonché di polimeri e prodotti chimici per uso industriale), il Neste è un combustibile per motori endotermici diesel prodotto nel Nord Europa, caratterizzato da un elevato potere calorifico e con ottima adattabilità all’uso in climi particolarmente freddi, ovvero espressamente sviluppato per i climi nordici.

Più in dettaglio, il Neste è prodotto in raffinerie dislocate in vari siti (Finlandia, Olanda e Singapore), ed è ottenuto dalla lavorazione di sottoprodotti del legname da industria. Nella sede di Sluiskil in Finlandia si esegue la prima trasformazione dei materiali grezzi, per predisporli alla conversione in combustibile liquido, che può essere impiegato tal quale o miscelato a diverse titolazioni con il comune gasolio, agricolo o da trazione. Si tratta peraltro di un prodotto che può essere vantaggiosamente sfruttato anche per la movimentazione di mezzi navali e aeronautici.

 

 FOCUS SUL SETTORE FORESTALE

In generale, non c’è dubbio che l’impiego alternativo più diffuso del trattore agricolo sia quello nel settore forestale. Complice anche la piccola dimensione (e le limitate risorse economiche a disposizione) della gran parte delle aziende forestali nazionali, da diversi decenni nel nostro Paese la motrice di gran lunga più diffusa per le operazioni di abbattimento ed esbosco è proprio il trattore agricolo, adattato di volta in volta in modo più o meno professionale (e completo) per l’uso forestale.

Si tratta in sostanza di mezzi opportunamente allestiti, in grado di svolgere mansioni tipiche, ovvero abbattimento, esbosco all’imposto ed eventuale cippatura del materiale ottenuto (nelle foto sopra). Ovvio quindi che proprio per la sua storica vocazione, Valtra sia da sempre in prima linea per offrire combinazioni adeguate alle necessità.

Tra i numerosi allestimenti possibili, oltre all’applicazione di opportuni rinforzi strutturali per garantire necessari livelli di robustezza e protezione in un ambiente particolarmente difficile come quello forestale, particolarmente interessante è quello dei trattori Valtra in abbinamento con la pinza idraulica prodotta dalla connazionale Kesla (nella foto sopra), dotata di pompa dedicata movimentata dalla pdp e serbatoio dell’olio indipendente, e completata con due stabilizzatori laterali.

Per la massima stabilità operativa, la motrice è equipaggiata con una coppia di stabilizzatori posteriori laterali (nella foto sotto) per il lavoro in bosco e da un robusto supporto anteriore del braccio gru, per scongiurare pericolosi sbilanciamenti quando è collocato in posizione di riposo durante i trasferimenti (nella foto sopra).

Per la massima sicurezza nei trasporti su strada, scongiurando pericolosi sbilanciamenti del braccio gru in posizione di riposo, è possibile montare anteriormente al trattore un robusto supporto, al quale poter assicurare convenientemente l’attrezzo.

L’EVENTO NON-AG SVOLTOSI AD APPIANO GENTILE LO SCORSO 8 GIUGNO

Il cantiere di cippatura organizzato da Valtra Italia ad Appiano Gentile.

Ad Appiano Gentile, nella verde e boscata Brianza, collocata a nord di Milano e a sud del lago di Como, all’inizio del mese di Giugno scorso Valtra Italia ha organizzato un evento per presentare l’iniziativa NON-AG Unlimited, valorizzando oltremodo gli impieghi alternativi delle macchine, in primis quello forestale, con l’organizzazione di un cantiere di cippatura all’imposto, tramite una motrice della serie T equipaggiata con una pinza idraulica Kesla, in abbinamento con una cippatrice trainata Energy 1000 della Gandini Meccanica di Guidizzolo (MN), che scaricava il prodotto trinciato in un rimorchio dumper a due assi ravvicinati della Vaia di Calvisano (BS).

Dettaglio della pinza Kesla per la movimentazione del materiale da cippare.

Nell’introduzione mattutina, è stato rimarcato da diversi testimonial che in Italia quello forestale è tuttora un settore a basso tasso di prelievo legnoso, variabile tra il 18 e il 37% dell’incremento naturale di biomassa, rispetto alla quota, che supera abbondantemente il 60%, da tempo praticata in diversi Paesi del Nord Europa. Un tale limitato prelievo copre solo il 20% del fabbisogno nazionale, esponendoci ad un notevole deficit di questa biomassa, con un pesante esborso economico, che ci colloca come primo importatore di legname a fini energetici e quarto importatore al mondo di legno di pregio.

La cippatrice Gandini Energy 1000 in azione nel cantiere organizzato da Valtra Italia.

Occorre quindi sviluppare ulteriormente l’attività forestale, anche (e soprattutto) tramite uno svecchiamento del parco macchine delle aziende del settore, senza snaturare la loro organizzazione, basata ancora su macchine dal molteplice uso, dato nella quasi totalità dei casi non è raggiunta quella dimensione sufficiente a giustificare mezzi semoventi specializzati.

Il dumper a due assi ravvicinati Vaia usato per il carico del cippato.

E Valtra Italia, ben conscia di questa necessità, sta lavorando intensamente in tal senso…

© Domenico Pessina e Lavinia Eleonora Galli

 

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