HomeVisto in campoValtra Serie F75 SL: comfort e massima sicurezza nei trattamenti grazie alla speciale cabina installata after-market Valtra Serie F75 SL: comfort e massima sicurezza nei trattamenti grazie alla speciale cabina installata after-market Visto in campo 31/07/2025 - Tommaso Foglia Valtra ha recentemente aggiunto alla sua gamma di trattori specializzati della Serie F i nuovi modelli SL (Standard Low): dei piattaformati ribassati in grado, grazie all’altezza al cofano ridotta rispetto ai modelli standard, di operare all’interno di coltivazioni a chioma bassa senza arrecare il minimo danno alla vegetazione. Trattandosi però di trattori che escono di fabbrica esclusivamente nella versione senza cabina, con protezione ROPS, mancava un tassello ed era quello di garantire la massima sicurezza dell’operatore offrendogli un ambiente protetto durante l’esecuzione di trattamenti fitosanitari. Una soluzione ad hoc con questa finalità è stata messa a punto da Special Cab, azienda veneta specializzata nella progettazione e costruzione di cabine per mezzi destinati alle attività agricole, al movimento terra e alle manutenzioni ambientali, che ha realizzato per tali impieghi una speciale cabina da installare post-market. IL TEST IN CAMPO LO SCORSO 2 LUGLIO ORGANIZZATO DA VALTRA IN COLLABORAZIONE CON IL CONCESSIONARIO F.LLI LONARDI Enrico Lonardi (a destra) con Tommaso Foglia L’occasione di vedere sul campo l’F75 SL equipaggiato con questa speciale cabina in grado di coniugare compattezza e agilità per le massime prestazioni in spazi ristretti con un’efficace protezione dell’operatore da sostanze pericolose, ci è stata offerta lo scorso 2 luglio nel corso di un evento organizzato nei pressi di Desenzano del Garda da Valtra in collaborazione con la ditta F.lli Lonardi, concessionaria del brand finlandese per la zona di Verona. MOTORE FPT STAGE V DA 2,8 LITRI DI CILINDRATA, COMPATTO E PARSIMONIOSO Iniziamo col precisare che il nuovo Valtra F SL condivide con il resto della serie F le principali specifiche, a partire dal motore a quattro cilindri common rail FPT Industrial F28 da 2,8 litri di cilindrata, capace di erogare 75 CV di potenza massima e omologato secondo la normativa Stage V mediante l’abbinamento di un catalizzatore di ossidazione diesel (DOC) a un filtro antiparticolato (DPF). Data la sua ridotta potenza (sotto gli 80 CV), non è necessaria l’integrazione con il sistema di post-trattamento dei gas di scarico basato sull’SCR (Selective Catalytic Reduction) e, conseguentemente, è assente il serbatoio dell’AdBlue. Grazie a questa caratteristica l’unità risulta più compatta nelle forme (nella foto sopra) rispetto ai motori da 90 e 103 CV di potenza che equipaggiano i modelli F95 SL e F105 SL, conferendo al trattore la massima praticità di impiego. Rispetto alla precedente motorizzazione degli specializzati della Casa finlandese emissionati Stage IIIB, l’l’F28 risulta essere più efficiente e parsimonioso sui consumi di carburante, inferiori del 5%, ed è in grado di offrire una coppia maggiorata fino al 10%, arrivando ad esercitare in questo modello un massimo di 350 Nm di coppia trattrice. Ti potrebbe interessare >>> Valtra: Serie F Stage V, “su misura” per ogni lavoro tra i filari AGILITÀ E MANOVRABILITÀ AL TOP Il powertrain è completato da una trasmissione powershift 24+12 con la possibilità di inserire una mezza marcia sotto carico. La presenza di un inversore elettroidraulico di serie, unitamente a una capacità di sterzo molto elevata, rendono il trattore davvero facile da manovrare in campo, permettendo manovre a fine filare fluide, confortevoli e agili allo stesso tempo. IDRAULICA POTENTE PER ATTREZZI IMPEGNATIVI Derive posteriori dell’impianto idraulico del Valtra F75 SL Nonostante le dimensioni ridotte, il Valtra F75 SL vanta requisiti in termini di idraulica e di potenza della PTO tali da consentire un’ottimale gestione di una vasta gamma di attrezzi, anche esigenti, in differenti applicazioni. L’impianto idraulico è in grado di erogare fino a un massimo di 98 l/min di olio in pressione, derivabile da un massimo di otto distributori suddivisi tra la zona posteriore e quella ventrale del trattore (max 4), Accoppiamento semiportato del Valtra 75 SL con l’atomizzatore Phantom M511 NewPortTrio di Martignani In particolare, durante la giornata dimostrativa alla quale abbiamo assistito, il trattore è stato accoppiato a un atomizzatore Phantom M511NewPortTrio a tre file, snodato e a struttura scavalcante di Martignani, macchina sicuramente molto energivora che lo specializzato di casa Valtra è stato in grado di portare e far funzionare senza alcun problema, Di serie è anche la presenza di una presa di potenza posteriore (540/540Eco o 540/1000) (fig7), per la derivazione di potenza meccanica, mentre sono disponibili come opzione aggiuntiva la PTO anteriore, da 1.000 giri al minuto, e quella sincronizzata alla velocità di avanzamento. Degna di nota, poi, la presenza di serie dell’innesto della doppia trazione a comando elettroidraulico e dei sistemi di blocco dei differenziali anch’essi ad inserimento elettroidraulico. OFFERTO CON PNEUMATICI POSTERIORI DA 20 POLLICI E PARAFANGHI PIÙ BASSI Rappresenta infine una peculiarità del modello F75 SL la possibilità di montare pneumatici posteriori da 20” con parafanghi più bassi. In dettaglio, il trattore che abbiamo visto in campo era equipaggiato con pneumatici posteriori 380/70R20 e anteriori 260/70R16, una combinazione ottimale per un modello ribassato. Dati alla mano, il Valtra F75 SL risulta essere uno dei trattori più compatti della sua categoria. Un’altezza al cofano di soli 130 cm con ROPS ribassato, una larghezza massima di 150 cm e una lunghezza di 390 cm ne fanno una macchina perfetta per operare in frutteti e vigneti sotto chioma, in serra e in ambienti con spazi ridotti. COMFORT E BENESSERE PER L’OPERATORE CON LA CABINA FIRMATA SPECIAL CAB, INSTALLATA POST-VENDITA Ma veniamo alla cabina che rappresenta per questo modello un’interessante soluzione ingegneristica in grado di mettere insieme praticità, comfort e benessere per l’operatore. Come ci è stato illustrato dal concessionario Valtra Enrico Lonardi, la cabina in questione porta la firma dell’azienda padovana Special Cab ed è disponibile solo come configurazione opzionale installata post-vendita. Nasce come alternativa alle versioni “open” e nonostante apparentemente sembri che gli spazi in cabina siano molto ridotti, una volta seduti al posto di guida, ci si può rendere conto di come questa soluzione sia stata realizzata rispettando gli standard di comfort e visibilità a cui ormai siamo stati abituati dai diversi costruttori. L’ergonomicità di tutta la strumentazione di bordo è inoltre molto elevata, con ogni leva e pulsante che si trova nella posizione più comoda e adatta. La presenza del “tunnel” per la trasmissione sul pavimento della cabina non risulta essere di alcun ingombro, con le manovre di entrata ed uscita dal trattore che quindi mantengono una sostanziale facilità di esecuzione nonostante l’altezza da terra molto ridotta. UN AMBIENTE PROTETTO DURANTE LE OPERAZIONI DI IRRORAZIONE Oltre al livello di rumorosità contenuto, contribuisce al comfort la presenza di serie di un impianto di raffreddamento e riscaldamento della cabina, in grado di garantire sempre un ambiente ottimale di lavoro all’operatore. La possibilità, infine, di applicare filtri ai carboni attivi rende possibile effettuare trattamenti fitosanitari in totale sicurezza, senza l’obbligo di usare DPI aggiuntivi e restando comodamente seduti all’interno del trattore. © Tommaso Foglia DISAA – Università di Milano Trattori specialiizzati | Valtra