HomeRobotVoltrac Thor: autonomia e poliedricità per un robot elettrico dalle grandi prestazioni Voltrac Thor: autonomia e poliedricità per un robot elettrico dalle grandi prestazioni Robot 13/05/2026 - meccagri Il futuro della meccanizzazione agricola potrebbe parlare spagnolo e portare il nome di Voltrac, start-up iberica con sede a Valencia che ha sviluppato Thor: un robot elettrico dotato di quattro motori indipendenti per la trazione progettato per svolgere operazioni in vigneti, frutteti e campo aperto. L’elevata autonomia, la facilità di sostituzione delle batterie e la precisione di lavorazione rendono Thor uno strumento che promette di rivoluzionare il lavoro nei filari e nei campi di tutto il mondo. UN PROGETTO INNOVATIVO CHE PARTE DALLA CONSAPEVOLEZZA DELLA MANCANZA DI MANODOPERA Voltrac nasce dalla visione lungimirante di Thomas Hubregtsen e Francisco Infante Aguirre, due figure che nei loro curricula possono vantare importanti esperienze lavorative, oltre che una tradizione famigliare agricola nel caso di Aguirre. Quest’ultimo, infatti, ha assistito alla cessione dell’azienda di famiglia a causa della mancanza di manodopera, una condizione che sta mettendo in difficoltà sempre più imprese in tutto il mondo. Da qui la volontà di sviluppare una soluzione innovativa capace di supportare tutte quelle aziende in deficit di manodopera, realizzando in meno di un anno il primo prototipo di Thor pronto per i test. QUATTRO MOTORI ELETTRICI IN LUOGO DELLA TRADIZIONALE TRASMISSIONE PER RIDURRE IL NUMERO DI COMPONENTI IN MOVIMENTO Dalla fondazione nel 2024 a oggi di strada ne è stata percorsa e gli obiettivi di Voltrac rimangono ambiziosi: costruire cento esemplari entro la fine del 2026. Trattandosi di un veicolo completamente elettrico, l’attuale stato dei prezzi del gasolio agricolo potrebbe convincere diversi imprenditori ad abbracciare questa innovativa soluzione, potendo contare su elementi rassicuranti come l’autonomia e la facilità di sostituzione delle batterie. Thor dispone infatti di quattro motori elettrici – uno per ruota – da 20 kilowatt che permettono così di sviluppare una potenza complessiva di 107 cavalli. L’assenza di una trasmissione tradizionale permette di ridurre del 70 percento il numero di parti in movimento e del 30 percento i costi di manutenzione annui, minimizzando in tal modo le perdite di energia ma permettendo ugualmente di raggiungere una velocità massima di 40 chilometri orari. DA OTTO A VENTI ORE DI AUTONOMIA, CON BATTERIE FACILMENTE SOSTITUIBILI In termini di autonomia, la Casa ha dichiarato che i pacchi batteria da 200 kilowattora permettono il raggiungimento di valori compresi fra le otto ore per lavorazioni pesanti come l’aratura e le venti ore per le operazioni di solo trasporto. Il design del veicolo permette inoltre una facile sostituzione delle batterie, facilitando così le operazioni di manutenzione per massimizzare il tempo di attività in campo. SOLLEVATORI E IMPIANTO IDRAULICO DEGNI DI UN TRATTORE TRADIZIONALE A convincere gli agricoltori del progetto sono una serie di caratteristiche tecniche che mettono Thor sullo stesso piano prestazionale dei veicoli tradizionali: il robot spagnolo dispone infatti di un sollevatore posteriore da 3.000 chilogrammi di portata e di uno anteriore da 1.000 chilogrammi, entrambi dotati di una presa di forza da 540 e 1.000 giri/min anche in versione Eco. A questi si abbina un impianto idraulico da 73 litri/min che consente di alimentare una grande varietà di attrezzature. Il Voltrac Thor offre una massa a vuoto di circa 3.500 chilogrammi a fronte di una lunghezza di 4,5 metri, una altezza di 1,60 metri e un passo di 2,2 metri che conferiscono quell’agilità necessaria per districarsi con agilità tra i filari. Gli pneumatici isodiametrici 380/85 R28 permettono inoltre di ottenere una luce libera da terra di 0,5 metri. MASSIMA PRECISIONE DI LAVORO GRAZIE ALL’ANTENNA STARLINK E ALLA POSSIBILITÀ DI GUIDA DA REMOTO TRAMITE CONTROLLER L’assenza della cabina sul Voltrac Thor fa immediatamente capire come l’azienda abbia sviluppato soluzioni all’avanguardia per permettere al suo robot di lavorare con la massima precisione. Il veicolo dispone infatti di due schede Sim e un’antenna Starlink che ne guidano i passaggi, con le telecamere a 360 gradi che conferiscono la massima sicurezza al mezzo. Thor può anche essere gestito manualmente tramite il controller da remoto, che permette di guidarlo e controllarne ogni funzione. DALL’AGRICOLTURA ALLA LOGISTICA IN AMBITO BELLICO: I POSSIBILI SVILUPPI DEL PROGETTO THOR In tre anni Voltrac è riuscita a raccogliere 12,3 milioni di euro di finanziamenti grazie alla poliedricità del suo progetto: oltre al camaleontico impiego in ambito agricolo che rende Thor una motrice porta-attrezzi capace di districarsi con agilità tanto nei filari quanto in campo aperto, il veicolo è sotto la lente d’ingrandimento anche della NATO in quanto potrebbe essere sperimentato anche in scenari di guerra. In Paesi come l’Ucraina il robot di Voltrac potrebbe infatti svolgere importanti funzioni logistiche, dimostrando come l’innovazione in ambito agricolo possa tornare utile anche in altri contesti complicati e rischiosi per la sicurezza umana. © Meccagri – riproduzione riservata. Fonte immagini: Voltrac. Robotica agricola | Voltrac Thor