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Volvo Penta: con lo Stage V “è già domani”!

By at aprile 19, 2018 | 16:40 | Print

Volvo Penta: con lo Stage V “è già domani”!

Volvo Penta si appresta ad esporre ad Intermat, il salone internazionale dell’edilizia e delle infrastrutture di scena a Parigi dal 23 al 28 aprile, la sua gamma completa di soluzioni per l’off road omologate in Stage V composta da 5 differenti propulsori in un range di potenze da 105 a 565 chilowatt (corrispondente alla fascia da 143 a 770 cavalli) con sistemi di emissionamento integrati.

«I nostri motori diesel Stage V offrono ai costruttori di macchine e ai clienti legati al mondo dell’agricoltura elevate prestazioni associate a efficienza nei consumi di carburante ed emissioni ridotte al minimo, senza trascurare la facilità di installazione e di impiego», ha spiegato Johan Carlsson, chief technology officer di Volvo Penta.

E in effetti i nuovi motori appositamente sviluppati dal brand svedese offrono un discreto numero di benefici tra i quali, appunto, produttività, affidabilità, bassi costi di gestione e di manutenzione e aumento della sostenibilità.

Ma vediamo di entrare nei dettagli della nuova gamma di cui fanno parte i motori D5, D8, D11, D13 e D16.

 

D16, CONCEPITO PER LE APPLICAZIONI PIÙ DIFFICILI

Partendo dall’alto, il motore diesel da 16 litri di Volvo Penta sviluppa una potenza di 556 kW (770 cavalli). Si tratta di un’unità particolarmente robusta con sovralimentazione turbo a doppio stadio che assicura elevata densità di potenza, basso consumo di carburante ed un ampio intervallo di funzionamento abbinato ad una coppia massima disponibile già a partire da 1.000 giri al minuto.

Il D16, alimentato da un impianto common rail operante ad alta pressione che garantisce anche un basso livello di rumore, è una delle soluzioni più compatte nella sua fascia grazie al collaudato sistema di post-trattamento dei gas di scarico con riduzione catalitica selettiva (SCR), in assenza di DPF. L’ampio ventaglio di opzioni e accessori consente robustezza e facilità di installazione. A titolo di esempio, Volvo Penta offre rapporti di cablaggio particolarmente resistenti e container di raffreddamento per usi intensivi che permettono al motore di far fronte alle applicazioni più pesanti.

Non a caso il modello da 16 litri trova un campo di impiego ideale nell’edilizia e nelle attività estrattive.

 

MASSIMIZZARE IL TEMPO DI FUNZIONAMENTO CON SOLUZIONI INTELLIGENTI DI INGEGNERIA

Motore Volvo Penta D13 con sistema integrato di trattamento dei gas di scarico.

 

Come per il D16, la filosofia di progettazione dei motori D5, D8, D11 e D13 è stata focalizzata sulla massimizzazione del tempo di utilizzo e sulla verifica della facilità di installazione, messa in opera e manutenzione.

I nuovi propulsori in Stage V devono l’alta efficienza energetica al sistema di iniezione common rail e al turbocompressore a geometria fissa che contribuisce dal canto suo a ridurre la complessità del propulsore.

 

UN’EFFICACE GESTIONE TERMICA

Motore Volvo Penta D8 con EATS integrato.

 

Grazie alla farfalla di ingresso dell’aria nel collettore di aspirazione, unitamente al ricircolo dei gas di scarico (EGR) non raffreddato e al regolatore di pressione di scarico elettrico (EPG), le temperature allo scarico vengono gestite in modo efficiente.

In particolare, i gas di scarico presentano una temperatura ottimale nel passaggio attraverso il sistema di post-trattamento degli stessi (EATS=Exhaust After Treatment System) – composto da catalizzatore di ossidazione diesel (DOC), filtro antiparticolato diesel (DPF), riduzione catalitica selettiva (SCR) e catalizzatore che rimuove dalle emissioni i composti ammoniacali residui (ASC=Ammonia Slip Catalyst) – e non è necessario usare un ulteriore iniettore di gasolio nello scarico.

 

NON È RICHIESTA LA RIGENERAZIONE DELLO ZOLFO NEL CATALIZZATORE SCR

Sistema di post trattamento dei gas di scarico messo a punto da Volvo Penta.

 

I motori e gli EATS dei D5-D13 in Stage V sono progettati per lavorare insieme in modo da massimizzare la rigenerazione passiva durante il normale funzionamento. L’approccio adottato da Volvo Penta per la sua generazione di motori Stage V non prevede la rigenerazione ad alta temperatura per il fatto che la rigenerazione del solfuro nel catalizzatore SCR non è richiesta; soltanto la rigenerazione del particolato è necessaria per pulire il DPF.

«Con il nostro sistema di post-trattamento dei gas di scarico non c’è bisogno di frequenti rigenerazioni statiche – ha fatto presente Carlsson –. La rigenerazione passiva consente un’efficienza maggiore e massimizza il tempo di funzionamento per i clienti. Questa impostazione è stata determinante nello sviluppo dei nostri prodotti, partendo dal presupposto che intendiamo offrire ai nostri clienti una soluzione che contribuisca a ottimizzare la produttività in tutte le differenti applicazioni».

«Con le nostre soluzioni Stage V – ha aggiunto Carlsson – le interfacce dei motori, l’architettura elettrica e i diversi optional exta sono compatibili all’interno di differenti livelli di emissioni, minimizzando in tal modo la necessità per gli Oem di ridisegnare le loro macchine in funzione delle normative in vigore nelle diverse parti del mondo. I costruttori e gli utilizzatori possono così adattarsi alle nuove regolamentazioni in maniera “fluida”»

 

UNA GAMMA COMPLETA PER L’OFF-ROAD, DA 143 A 770 CAVALLI

Motore Volvo Penta D5.

 

Per le macchine agricole più piccole, il D5, da 4 cilindri e 5 litri, fornisce una potenza massima di 218 cavalli a 2.200 giri al minuto ed una coppia massima di 910 newtonmetri a 1.450 giri al minuto. Il D8, da 6 cilindri e 8 litri, può contare a sua volta su una potenza aumentata fino a 340 cavalli, sempre a 2.200 giri al minuto, con una coppia massima che arriva a 1.330 newtonmetri a 1.200 giri al minuto.

La potenza cresce ulteriormente con il D11, da 6 cilindri e 11 litri, che genera fino a 428 cavalli a 1.900 giri al minuto ed una coppia massima di 1.900 newtonmetri a 1.100 giri al minuto, e con il D13, da 6 cilindri e 13 litri, che si spinge fino a 551 cavalli a 1.900 giri al minuto, mentre la coppia massima tocca i 2.590 Newtonmetri a 1.150 giri al minuto.

Per finire, il già menzionato D16, da 16 litri, si spinge fino a quota 770 cavalli a 1.700 giri al minuto, con una coppia massima di 3.150 newtonmetri a 1.200 giri al minuto.

 

UNA RETE CAPILLARE DI FORNITORI

Particolare dello stand di Volvo Penta a Agritechnica 2017 (anche nella foto di apertura).

 

Volvo Penta dispone di una rete globale di concessionari, con circa 750 centri autorizzati. Tecnici e ingegneri sono a disposizione dei clienti 24 ore su 24, 7 giorni su 7 in qualsiasi distretto industriale, per fornire assistenza alla clientela e garantire la massima disponibilità di attrezzature.

Volvo Penta può inoltre fare affidamento sul prezioso supporto interno di Volvo Group.

 

© riproduzione riservata
 
 

 

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