HomeNewsZetor dice addio a Brno e sposta la produzione in Asia Zetor dice addio a Brno e sposta la produzione in Asia News 16/07/2026 - meccagri Dopo ottant’anni di storia, Zetor, lo storico marchio ceco di trattori delocalizza l’assemblaggio a causa dei costi energetici e delle materie prime insostenibili in Europa. Dopo esattamente ottant’anni di gloriosa attività manifatturiera, lo storico produttore ceco di trattori Zetor Tractors ha annunciato l’intenzione di cessare definitivamente la produzione nazionale nella città di Brno. Una decisione epocale e dolorosa, dettata dall’insostenibile aumento dei costi operativi in Europa, che costringerà l’azienda a trasferire l’intero comparto industriale in Asia. I MOTIVI DELLA SVOLTA: COSTI INSOSTENIBILI E COMPETITIVITÀ GLOBALE Il fattore scatenante di questa radicale riorganizzazione risiede nel divario competitivo sempre più profondo tra il mercato europeo e quello globale. Le aziende del vecchio continente soffrono infatti di uno svantaggio strutturale rispetto ai concorrenti statunitensi e asiatici, causato in larga parte dai prezzi elevati dell’energia e delle materie prime. Zetor ad Agritechnica 2025 Secondo quanto dichiarato dalla dirigenza di Zetor, l’acciaio, la plastica e l’alluminio hanno raggiunto prezzi proibitivi in Europa. Al contrario, in India e in Cina, i materiali costano mediamente il 30-35% in meno. Questa forte differenza sul fronte dell’approvvigionamento consente di abbattere il costo finale di produzione di un trattore di una quota compresa tra il 25% e il 30%. Si tratta di una forbice competitiva insuperabile per gli impianti situati in territorio europeo. «Produrre trattori di piccole e medie dimensioni in Europa non ha più alcun senso economico nelle condizioni attuali. Come tutti i nostri concorrenti, semplicemente non li produrremo più qui», ha dichiarato Róbert Harman, Managing Director di Zetor Tractors. IL TRASFERIMENTO IN INDIA E LA RICERCA DI PARTNER IN CINA La delocalizzazione non avverrà da zero. Zetor sfrutterà la joint venture già esistente in India con il partner locale VST (attiva dal 2020), che già copriva la manifattura della maggior parte dei trattori del brand negli ultimi anni. Oltre al consolidamento dell’asse indiano, l’azienda ceca sta attivamente cercando un partner industriale strategico in Cina e pianifica l’apertura di un proprio stabilimento produttivo nel continente asiatico. I target commerciali per i prossimi cinque anni sono ambiziosi: Zetor punta a esportare circa 5.000 trattori dall’India e altrettanti dalla Cina, avvicinandosi geograficamente ai fornitori dei componenti chiave per ottimizzare la catena logistica e accelerare l’espansione della gamma di prodotti. Ti potrebbe interessare >>> Zetor lancia la nuova Serie 5: robustezza meccanica e versatilità per l’agricoltura europea COSA RESTA A BRNO? SVILUPPO, RICAMBI E QUARTIERE GENERALE Nonostante la fine delle attività di assemblaggio dei trattori — che dal 2024 era comunque già limitata al montaggio di componenti in stock dopo lo stop alla produzione interna di motori e trasmissioni —, Brno non perderà del tutto il legame con il suo storico marchio. La città ceca rimarrà la sede principale della società, ospitando il Centro di ricerca e sviluppo (R&D), la logistica e il polo di distribuzione ricambi, i dipartimenti di marketing, vendite e assistenza clienti. Questa transizione comporterà il taglio di 33 posti di lavoro legati direttamente all’assemblaggio. Nel 2025 la sede di Brno contava circa 150 dipendenti, una forte riduzione rispetto ai fasti del passato, accelerata dalle difficoltà finanziarie dell’ultimo decennio (l’azienda ha registrato un solo bilancio in utile dal 2018 a oggi, precisamente nel 2021). DALLA NASCITA NEL 1946 ALLA GLOBALIZZAZIONE Il marchio Zetor nacque nel secondo dopoguerra all’interno della storica fabbrica metalmeccanica Zbrojovka a Brno. I primi tre trattori (nella foto sotto) furono consegnati nel marzo del 1946 e il nome stesso del brand nacque dalla fusione della lettera “Zet” (dalla fabbrica Zbrojovka) e le lettere finali della parola “tractor”. Dopo aver superato la crisi post-comunista ed essere stata acquisita nel 2002 dalla slovacca HTC Investments, Zetor affronta oggi la svolta più complessa della sua storia: trasformarsi da produttore europeo a player interamente globale, mantenendo il cuore ingegneristico in Repubblica Ceca e le braccia operative in Asia. © Meccagri – riproduzione riservata. Fonti principali consultate: Agenzia di stampa Reuters (Corrispondenza di Praga, Luglio 2026), Radio Prague International (Czech Radio), CIJ World News (CTK). Zetor Tractors