Abia-Confai: mercato stagnante nel 2011, Lombardia in controtendenza

Mercati 20/03/2012 -
Abia-Confai: mercato stagnante nel 2011, Lombardia in controtendenza

Abia, l’associazione bergamasca dei contoterzisti agrari aderente a Confai, commenta i dati sulle immatricolazioni di macchine agricole effettuate nel 2011. «A livello nazionale il mercato è stagnante – afferma Leonardo Bolis, presidente di Abia e della confederazione nazionale Confai – a causa della generale situazione di difficoltà che sta vivendo il settore primario». Le vendite di trattrici sono risultate sostanzialmente ferme (+0,5% rispetto al 2010), mentre le mietitrebbiatrici sono addirittura in calo del 7,2%: ciò conferma la ritrosia delle stesse imprese agromeccaniche ad effettuare investimenti in macchine ‘di grossa taglia’ in una fase in cui si sommano gli effetti dell’aumento della pressione fiscale, della restrizione del credito e dei ritardati pagamenti per i servizi offerti.

Per quanto riguarda la situazione regionale, le cose sembrano andare per ora un po’ meglio. «In Lombardia – rende noto Enzo Cattaneo, direttore di Abia – nel 2011 le vendite di trattrici hanno fatto registrare ancora un aumento di quasi il 16% rispetto all’anno precedente e perfino le mietitrebbiatrici hanno mantenuto un andamento in crescita con un +13,30%. Pur non avendo ancora avuto modo di analizzare i dati definitivi provinciali, il sentore è che in Bergamasca ci troviamo di fronte a valori abbastanza al di sotto della media regionale,  in particolare nel comparto delle mietitrebbie, ma ancora di segno positivo. Ciò significa che, tutto sommato, da noi gli imprenditori agromeccanici, ovvero i principali acquirenti di macchine agricole, in questa fase stanno accettando ulteriori contrazioni dei già risicati margini di profitto pur di mantenersi competitivi sul versante della tecnologia».

«Tuttavia la categoria delle imprese che offrono servizi in conto terzi – conclude Bolis – non potrà continuare a tirare la cinghia in eterno. Per il prossimo futuro è perlomeno urgente rivedere l’impostazione generale dei piani di sviluppo rurale (Psr) consentendone l’accesso anche alle imprese agromeccaniche, in modo che queste possano beneficiare delle misure di sostegno per l’acquisto di macchine innovative al pari delle altre imprese del settore agricolo».

Fonte: Confai
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