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Agritechnica 2015: la Cina “si avvicina”

By at Novembre 19, 2015 | 17:48 | Print

Agritechnica 2015: la Cina “si avvicina”

Con un incremento a due cifre (+23%, in base ai dati diffusi da Agrievolution) delle vendite di trattori nei primo sei mesi del 2015, per un totale di oltre 370mila unità, la Cina rappresenta una delle poche eccezioni nel depresso mercato mondiale della meccanizzazione agricola.

Il Dragone continua a richiedere mezzi meccanici per incrementare produttività e rese di un comparto che mantiene un’importanza strategica per il Paese e si fa sempre più accesa la competizione fra i costruttori europei, italiani compresi, per conquistare una posizione di protagonisti nel comparto agromeccanico del colosso asiatico.

 

ALLA CONQUISTA DEI MERCATI EUROPEI

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Zoomlion all’Eima 2014

Ma c’è anche un rovescio della medaglia ed è quello che vede i fabbricanti cinesi di trattori e mietitrebbie muovere alla conquista del Vecchio Continente con delle macchine che negli ultimi tempi hanno mostrato di poter colmare rapidamente il gap tecnologico, peraltro sempre più ristretto, esistente con la produzione europea e americana.

Una conferma in tal senso è arrivata dall’ultima edizione di Agritechnica dove la meccanizzazione “made in China” ha manifestato tutte le sue ambizioni di crescita attraverso due gruppi che, a quanto si è visto, hanno tutte le carte in regola per diventare dei player internazionali.

 

ZOOMLION HEAVY MACHINERY PROTAGONISTA ALL’AGRITECHNICA

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Zoomlion all’Agritechnica 2015

Il primo di questi è Lovol Arbos e ad esso dedicheremo a breve un dettagliato reportage, il secondo è  Zoomlion Heavy Machinery Co. Ltd, società fondata nel 2011 ed erede della piu nota Chery Heavy Industries, acquisita nel 2014, grazie alla quale ha potuto gettare le basi di un ampio e diversificato prortafogli prodotti nel comparto della meccanizzazione agricola.

Basti dire che il comparto “Macchine agricole” di Zoomlion Heavy Machinery, alla quale fa capo anche anche una affermata divisione “Macchine per le costruzioni” , ha conquistato in breve tempo il terzo posto nel mercato domestico.

 

UN AUTENTICO COLOSSO IN PATRIA

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Zoomlion a Ciame 2015

Ne fa fede la presenza di forte impatto della compagnia che ha il proprio quartier generale a Wuhu, nella provincia dell’Anhui situata nella Cina orientale, ottocento chilometri circa ad ovest di Shanghai), all’ultima edizione di CIAME-China International Agricultural Machinery Exhibition, la rassegna di settore più importante del Paese che si svolta dal 26 al 28 ottobre scorso a Qingdao.

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Proprio in quell’occasione, tra l’altro, abbiamo avuto l’opportunità di assistere alla presentazione in anteprima assoluta del trattore ZS1354 (nella foto sopra) da 140 cavalli motorizzato Deutz che è stato riproposto alla platea internazionale di Agritechnica.

 

UN NUOVO MODELLO OLTRE I 200 CAVALLI

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Zoomlion a Agritechnica 2015

Ma torniamo al Salone di Hannover dove Zoomlion si è mostrata capace di abbattere il muro dei 200 cavalli con il suo top di gamma, lo ZL2104 (in primo piano nella foto di apertura), un trattore abbastanza “sofisticato” da allinearsi agli standard europei, realizzato dalla compagnia cinese in collaborazione con il proprio centro di Ricerche e Sviluppo del Nord America.

Entrando nei dettagli, l’ammiraglia del brand Zoomlion è dotata di motore Deutz o Perkins in grado di erogare 210 cavalli di potenza, trasmissione semipowershift ZF per un totale di 40 velocità, con funzione autoshift opzionale, sollevatore con controllo eletronico Bosch, assale anteriore sospeso Carraro, presa di forza anteriore opzionale, bloccaggio del differenziale, terminale Isobus, sistema di guida automatica e sistema di video imaging per la guida in retromarcia.

 

SEIMILA TRATTORI ALL’ANNO

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Zoomlion a Ciame 2015

Attualmente, come ha spiegato alla stampa di settore nel corso di Agritechnica il suo vicepresidente e direttore generale della Divisione Estero Wang Jinfu, Zoomlion Heavy Machinery produce in media circa 60mila trattori all’anno, di cui 5mila prendono la via dell’export, diretti soprattutto in Russia.

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Zoomlion a Ciame 2015

L’obiettivo dichiarato è quello di guadagnare progressivamente terreno sui mercati europei (il primo step dell’espansione prevede la vendita di 1.000 trattori) e per riuscirci, visto che le capacità di investimento non mancano, la strada da percorrere potrebbe essere l’acquisizione di un costruttore europeo per poter iniziare a produrre nel Vecchio Continente.

«Un miglioramento della competitività di base – ha fatto presente Wang Jinfu (nella foto sotto) – è quello che occorre ai costruttori di macchine agricole cinesi per riuscire ad espandersi sui mercati esteri offrendo prodotti di alta gamma adatti ad una clientela internazionale».

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Una strategia che Zoomlion sembra aver fatto sua se pensiamo al salto di qualità compiuto nell’arco degli ultimi due anni: da Agritechnica 2013, quando il modello più potente presentato dal costruttore cinese non andava al di là dei 50 cavalli, all’Agritechnica 2015.

 

DALL’ASSEMBLAGGIO AD UNA PRODUZIONE DI ALTA TECNOLOGIA

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Zoomlion a Ciame 2015

Per raggiungere i traguardi fissati la società di Wuhu, che ha già manifestato l’intenzione di voler triplicare la superficie del proprio stand alla prossima edizione di Agritechnica, ha scelto di procedere per step: in primo luogo cooperando con importanti istituzioni internazionali, quindi portando avanti progetti di ricerca e sviluppo in maniera indipendente per arrivare a sviluppare delle macchine agricole tecnologicamente avanzate sulle quali poter vantare dei diritti di proprietà intellettuale e con le quali competere nel mercato globale.

Macchine, come sono state opportunamente definite non solo “made in China” ma anche “created in China”.

 

PRONTA A IMPORTANTI ACQUISIZIONI

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Zoomlion a Ciame 2015

Ma c’è di più. Zoomlion, che già è in grado di offirire un’ampia gamma di macchine per l’agricoltura comprendente non solo mietitrebbie e raccoglitrici di pomodoro, costruite “su misura” per le esigenze dell’agricoltura cinese, ma anche macchine ed attrezzature per la fienagione, non nasconde le sue ambizioni di diventare full-liner, percorrendo, perché no, la via delle acquisizioni (basti dire che la società cinese si era fatta avanti, a suo tempo, per l’acquisto di Kverneland).

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Zoomlion a Ciame 2015

Per farla breve, se il nome Zoomlion oggi è ancora sconosciuto ai più c’è da giurare che presto saranno in molti a sentirne parlare.

 

© Barbara Mengozzi

 

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