Agwn di Agco: anche a Breganze l’efficienza è donna

News 04/06/2012 -

Il nuovo progetto Agwn (Agco Global Women Network, vale a dire Rete globale delle donne Agco), fortemente voluto e sostenuto da Martin Richenhagen, presidente, direttore generale e Ceo di Agco, è già attivo in altre realtà Agco. Ora è partito anche a Breganze, dove recentemente ha avuto luogo la prima riunione informativa, nel corso della quale il leader di progetto locale, Linda Bison, controller, ha presentato finalità e destinatari dell’iniziativa.

Il progetto nasce in seguito ad un’approfondita analisi dalla quale è emerso che le organizzazioni con una maggiore presenza femminile in posizioni direttive hanno tendenzialmente profitti migliori. Studi condotti negli Stati Uniti da importanti società di consulenza come McKinsey confermano infatti che una maggiore diversità permette di interpretare le cose da punti di vista differenti, con altre prospettive e con una visione più ampia, il che aiuta ad instaurare relazioni migliori con il mercato e con la clientela. In una realtà globale come quella di Agco ci sono culture molto diverse, e ad incrementare questa diversità, dovrà contribuire una maggiore rappresentanza femminile all’interno dell’organizzazione, anche in ruoli chiave.

Il progetto Agwn, che si è dato la mission “di sviluppare, promuovere e sostenere una leadership al femminile, vedendo nelle donne un agente di redditività, collaborazione e diversa cultura all’interno di Agco”, trova la sua applicazione a Breganze in un momento in cui anche in Italia è in atto un forte dibattito a proposito delle quote rosa in politica, nelle istituzioni, nell’industria e nel mondo degli affari. Fra gli obiettivi dichiarati da Martin Richenhagen, va posto l’accento sulla necessità di un’attenzione particolare in fase di reclutamento al fine di non privilegiare tout court l’assunzione di uomini, ma di considerare qualità e attitudini in senso assoluto, garantendo alle donne un percorso di carriera che permetta loro di conciliare lavoro e famiglia. Inoltre, per il progetto Agwn, non si tratta della semplice attuazione di un programma di sviluppo predefinito e imposto dall’alto, bensì è assicurata, da parte del comitato direttivo, una grande disponibilità ad accogliere idee e proposte. A testimonianza di questa forte volontà di apertura, il programma Agwn non è destinato solo alle donne, ma anche agli uomini, in ogni caso a chiunque voglia sostenerlo, anche perché per funzionare e raggiungere tutti, non può limitarsi ad un approccio globale. Per questo, oltre al comitato direttivo che fornisce le linee guida e le indicazioni generali e sponsorizza gli eventi a livello mondiale, sono stati creati dei gruppi di consulenza regionali con l’incarico di coordinare le risorse e i comitati locali ottimizzandone l’attività.

Localmente, si punta sulla formazione ed il progetto approvato per Breganze prevede di estendere il programma Aps (Agco Production System), agli uffici facendo in modo che Agwn diventi partner preferenziale e promotore di questa iniziativa. Basato sulla teoria del lean management o gestione snella, Aps è già in fase avanzata in molti reparti produttivi, oltre che sulla linea di montaggio delle mietitrebbie di Breganze. Obiettivo primario del lean management è la massimizzazione del valore per il cliente, e la contemporanea riduzione delle risorse necessarie a generarlo. Per conseguirlo, è necessario riorganizzare i propri processi secondo 5 principi fondamentali (valore, flusso del valore, flusso continuo, pull, perfezione) e quindi, mediante l’eliminazione degli sprechi e la diffusione della cultura del miglioramento continuo e del problem solving, liberare le migliori risorse aziendali per reimpiegarle in nuove sfide strategiche, garantendo la crescita comune, come riassume il Cuoa Lean Enterprise Center, punto di riferimento nazionale di eccellenza nel campo del lean management.

L’intento di Agwn Breganze è l’applicazione di questo metodo anche alle attività non produttive in senso stretto. Infatti, si può essere “snelli” e più efficienti anche in ufficio (lean office), utilizzando i principi e le tecniche lean per un “prodotto immateriale” come, appunto, le attività che si svolgono in ufficio. L’iniziativa “Aps per lean office” promossa da Agwn Breganze ha suscitato grande interesse e, dopo la prima riunione introduttiva, hanno già avuto luogo altri due incontri preparatori con l’intenzione di entrare nella fase operativa prima possibile. Fra i promotori di Agwn, Francesco Quaranta, Vice President & General Manager Harvesting Agco, nonché amministratore delegato Laverda. «La complementarietà di genere è una ricchezza sulla quale vogliamo puntare – ha dichiarato Quaranta – e questo progetto favorirà il confronto all’interno della nostra organizzazione, in vista di una crescita sempre maggiore». Tra l’altro in agricoltura, seppure dietro le quinte, le donne rivestono un ruolo importante: infatti quando si tratta di decidere l’eventuale acquisto di mezzi che richiedono investimenti sostanziosi, e le mietitrebbie rientrano in questa categoria, hanno un certa voce in capitolo, come ha aggiunto l’ad di Laverda.

Fonte: Laverda
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