Antonio Carraro: da Unicredit e Sace 10 milioni di euro per una crescita sostenibile

News 18/01/2024 -
Antonio Carraro: da Unicredit e Sace 10 milioni di euro per una crescita sostenibile

Antonio Carraro ha ottenuto da Unicredit un nuovo finanziamento da 10 milioni di euro, supportato dalla garanzia di Sace, a sostegno dei propri piani di crescita sostenibile.

Attraverso l’intervento denominato “Futuro Sostenibile”, UniCredit riconosce all’azienda  con sede a Campodarsego (PD) al momento dell’erogazione, una facilitazione rispetto alle condizioni offerte previste per queste operazioni, con successiva verifica del raggiungimento degli obiettivi di miglioramento in ambito ESG, prefissati alla stipula del finanziamento.

 

IL FINANZIAMENTO DI 10 MILIONI DI EURO LEGATO A OBIETTIVI  DI MIGLIORAMENTO DEL PROFILO AMBIENTALE E DI GOVERNANCE DI ANTONIO CARRARO

Sede e stabilimenti del'azienda Antonio Carraro a Campodarsego (PD)

Più nello specifico gli obiettivi collegati all’operazione riguardano l’attivazione di azioni volte al risparmio o alla compensazione di emissioni di CO2/gas serra per la produzione e l’impegno allo sviluppo di programmi formazione per i dipendenti sui temi di sostenibilità ambientale e sociale.

Le nuove risorse così messe a disposizione confluiranno nel piano di investimenti di consolidamento e crescita in Italia e nel mondo di Antonio Carraro, supportando la crescita dello stabilimento italiano.

 

COSTANTE CRESCITA DELLE VENDITE PER IL MARCHIO ITALIANO CHE RAPPRESENTA UN’ECCELLENZA  NELLA COSTRUZIONE DI TRATTORI NEL MONDO

Maurizio Maschio, presidente di Antonio Carraro SpA

«Siamo molto soddisfatti di questa operazione che finanzierà i lavori di espansione dell’azienda – ha commentato Maurizio Maschio (nella foto sopra), presidente di Antonio Carraro SpA. –. L’andamento positivo e sempre in crescita delle vendite dei nostri trattori in tutto il mondo, degli ultimi anni, ci ha dato lo slancio per intraprendere nuovi investimenti. Oggi, la nostra azienda è strutturata e sempre più proiettata nel futuro, con un marchio riconosciuto nel mondo per la qualità dei suoi prodotti dotati di soluzioni innovative talvolta uniche».

«Innovazione, brand, presidio dei mercati globali e ora anche attenzione ai temi della sostenibilità nella sua accezione più ampia: i percorsi di crescita seguiti dalla Antonio Carraro sono un esempio concreto del dinamismo che da sempre dimostra l’imprenditoria del Nord Est – ha dichiarato  Francesco Iannella, Regional Manager Nord Est di UniCredit –. Il nostro intervento ha pertanto una valenza simbolica perché vuole essere la prova concreta, l’ennesima, della volontà di UniCredit di sostenere progetti lungimiranti e in grado di generare valore per tutta la comunità in cui operiamo».

A sua volta Marco Martincich, responsabile Mid Corporate Nord Est di Sace, si è così espresso: «Siamo da sempre al fianco delle imprese italiane, soprattutto PMI, per agevolare il passaggio verso un’economia a minor impatto ambientale, integrare i cicli produttivi con tecnologie a basse emissioni e promuovere una crescita sostenibile. Già da qualche anno sosteniamo l’azienda padovana dei macchinari agricoli e con questa operazione confermiamo il nostro impegno e la prosecuzione della nostra collaborazione».

 

NEL CORSO DEL 2023 L’ACQUISIZIONE DELL’AZIENDA DARTE DEL GRUPPO MILLEUNO DI MAURIZIO MASCHIO, ATTUALE PRESIDENTE, ED ENRICO POLO

La Società fonda le sue radici nel 1910 ad opera di Giovanni Carraro, padre dell’innovatore e inventore Antonio. Dagli Anni ’70 il marchio Antonio Carraro è leader indiscusso nelle classifiche di immatricolazione in Italia e tra le prime d’Europa nel segmento dei trattori compatti. Nel corso del 2023 l’azienda è stata acquistata dal Gruppo Milleuno di Maurizio Maschio e Enrico Polo. Maurizio Maschio ricopre inoltre la carica di presidente dell’azienda di Campodarsego.


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La produzione si articola in più di 80 modelli destinati al settore dell’agricoltura specializzata (vigneti, frutteti e coltivazioni a filare), oltre ad una serie di mezzi per la manutenzione civile (pulizia urbana, viabilità stradale e manutenzione del verde pubblico e sportivo). La filosofia costruttiva si avvale dei principi “lean”, introdotti dal 1999 dalla Porsche Consulting. Si distingue per la costante innovazione e flessibilità di produzione: ogni trattore è “taylor made”, realizzato sulla base delle richieste di ciascun cliente. L’azienda esporta in 58 paesi del mondo, il 65% della propria produzione, e conta circa 600 addetti tra la sede centrale e le filiali commerciali in Australia, Spagna, Francia e Turchia.

 

DIVERSIFICAZIONE DEGLI INVESTIMENTI ANCHE IN NUOVI SETTORI COMPLEMENTARI E STRATEGICI

L’azienda di Campodarsego sta diversificando inoltre i propri investimenti anche in nuovi settori complementari e strategici. Per esempio, essendo molto sensibile dell’ecosostenibilità, a tutte le tematiche ESG e in particolar modo alla riduzione dell’impatto ambientale con produzione dei mezzi che nascono e operano rispettando sempre più l’ambiente anche sviluppando trattori Full Electric e Hybrid.

L’azienda è anche partner di maggioranza di ON CHARGE, un’azienda innovativa operante nel settore della mobilità elettrica con soluzioni e servizi distintivi per la ricarica di veicoli e per lo sharing in white label di e-bike, e- scooter ed e-car per aziende e amministrazioni pubbliche. Un’azienda nata pochi anni fa ma che in breve tempo si è affermata nel panorama italiano come uno dei primi operatori su scala nazionale.

 

 
Fonte: Antonio Carraro
 

 

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