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Arbos Group: in mostra ad Agritechnica una full line cresciuta in prestazioni e tecnologia

By at Novembre 21, 2019 | 20:30 | Print

Arbos Group: in mostra ad Agritechnica una full line cresciuta in prestazioni e tecnologia

SPECIALE AGRITECHNICA 2019

È stata una grande vetrina, quella allestita ad Hannover da Arbos per Agritechnica 2019, che ha consentito ad un grande pubblico internazionale di toccare con mano tutti i progressi e le novità che si sono succedute negli ultimi due anni lungo il percorso di continuo consolidamento e arricchimento di una full-line di trattori e attrezzature ad elevata tecnologia.

In mostra all’ultima edizione del salone tedesco c’erano i best seller e le evoluzioni della variegata gamma prodotto del gruppo di Migliarina di Carpi, frutto di un costante impegno nell’ambito della Ricerca & Sviluppo e del made in Italy di qualità, sempre al servizio del ciclo agronomico sostenibile e in grado di garantire una ottimale gestione di un sistema macchina-attrezzatura sempre più connesso e complesso.

 

GLI UTILITY COMPATTI DELLE GAMME 2000/3000, SEMPLICI MA COMPLETI

A partire, nella categoria degli utility compatti, dalle gamme 2000 e 3000, derivate da un’esperienza globale che ha previsto però l’introduzione di specifiche studiate per il mercato italiano ed europeo in linea con le più severe normative in termini di emissioni e sicurezza: trattori piccoli nelle dimensioni, ma agili ed estremamente versatili, particolarmente indicati per clienti privati e per svolgere il ruolo di macchine multiuso, semplici, robuste e affidabili, in aziende di dimensioni medio-piccole.

Modello di punta, il prestazionale 3055 da 50 cavalli, studiato in conformità con la nuova norma TMR e provvisto di motore eco-compatibile.

 

5130 NELLA VERSIONE MODEL YEAR 2020, CON SOLLEVATORE ANTERIORE INTEGRATO

In grande evidenza ad Hannover poi. nella vasta gamma di soluzioni approntate da Arbos in materia di trattori da campo aperto, in rappresentanza della serie 5000 da 110 a 136 cavalli, il modello top 5130, presentato nella versione Model Year 2020, arricchita di ulteriori doti di versatilità, tecnologia e “intelligenza”.

Sempre munito di trasmissione modulare semplice, efficiente ed estremamente affidabile (come attestato dai numerosi feedback positivi degli utilizzatori finali) e di accogliente cabina che sposa al meglio stile e funzionalità, offrendo standard decisamente elevati in termini di visibilità, ergonomia e sicurezza, il modello 5130 in versione 2020 è stato esposto in fiera con sollevatore anteriore e PTO integrati nel corpo macchina, a tutto vantaggio delle dimensioni e della robustezza del trattore: una soluzione ottimale sia per appesantire la macchina sull’anteriore nelle applicazioni heavy duty sia per l’utilizzo di attrezzature frontali quali falciatrici o serbatoi addizionali per i trattamenti (ideale, in tal senso, per lo sprayer Arbos MSB con serbatoio frontale FTS).

 

“READY KIT” PER IL CARICATORE FRONTALE

Altra novità nel segno della versatilità è costituita dalla disponibilità del “ready kit” per il caricatore frontale, provvisto di tutte le soluzioni pronte per l’innesto rapido del caricatore frontale stesso: vedi, tra l’altro, staffe, distributori, agganci rapidi e joystick integrato in cabina. Si tratta dunque di un kit (disponibile sul catalogo Arbos Parts) deputato ad esaltare le caratteristiche della serie 5000, soprattutto nella versione Advanced, equipaggiata di fluido e reattivo inversore idraulico per velocizzare in tutta comodità le operazioni di movimentazione.

 

L’INGRESSO NEL MONDO DELLO SMART FARMING

Ennesima e sostanziosa novità è rappresentata dall’ingresso ufficiale nel mondo dello smart farming e delle IoT da parte dei modelli della serie 5000, che si affacciano così alle nuove tecnologie, al pari di quanto già accaduto ai fratelli maggiori della serie 7000, risultando validi alleati per le medie e grandi aziende o per i contoterzisti nella gestione intelligente dell’intero parco macchine.

La gamma 5000, dunque, sarà sempre connessa e pronta ad inviare all’utilizzatore, in vista della continua efficienza, informazioni utili sull’impiego, la posizione e lo status del trattore.

E l’intelligenza della soluzione non rimane fine a se stessa, ma è stata pensata da Arbos anche per la connessione alle attrezzature tramite il protocollo Isobus – sistema attualmente esteso alla quasi totalità della gamma della casa carpigiana – che consente di visualizzare le informazioni relative alla lavorazioni dell’attrezzo su un unico virtual terminal in cabina, come pure per il precision farming, che permette di lavorare con precisione in ogni situazione grazie all’antenna GPS a bordo macchina (a scelta, poi, la guida automatica con volante elettrico).

 

SERIE 7000, L’AMMIRAGLIA DELL’OFFERTA ARBOS

Protagonista assoluta all’interno dello stand tedesco del gruppo di Migliarina di Carpi, però, l’ammiraglia della gamma firmata Arbos svelata nella sua versione definitiva: la nuovissima serie 7000 di trattori da campo aperto, che si propone con il family feeling Arbos – premiato in precedenza sulla serie 5000 – accentuandone anzi i tratti stilistici più distintivi, con i gruppi ottici, le griglie laterali e le linee rastremate della carrozzeria ad esprimere in modo elegante le doti di robustezza, efficienza e versatilità applicativa del trattore.

 

MOTORE 6 CILINDRI FPT CON OVERPOWER FINO A 280 CAVALLI

Ad equipaggiare i trattori top di gamma di casa Arbos è il propulsore di ultima generazione FPT a sei cilindri e da 6.800 litri di cilindrata, emissionato Stage V, che eroga fino a 280 cavalli in overpower, abbinato alla trasmissione definita “implement powershift” Advanced+ (sviluppata interamente da Arbos migliorando i concetti tecnici già apprezzati sulla serie 5000), deputata a consentire un efficace trasferimento a terra della potenza del motore ed in grado di garantire efficienza e flessibilità in ogni applicazione.

 

CABINA HI-VISION MAXI IN STILE AUTOMOTIVE

Ampi volumi e ottimale visibilità in tutte le direzioni, coniugati a massima ergonomia, silenziosità ed elevato comfort di guida, sono inoltre assicurati dalla cabina Hi-Vision Maxi, in stile automotive, provvista di sedile a sospensione pneumatica dal quale l’operatore tiene sotto controllo tutti i comandi del trattore, dall’inversore sotto il volante alla confortevole leva marce, fino alle funzioni idrauliche ed elettroniche integrate nel bracciolo multifunzione recante i dispositivi di controllo più frequente.

Tutte le operazioni, poi, possono essere visualizzate sul monitor installato in cabina, predisposto per essere un virtual terminal dedicato alle attrezzature Isobus, così come un display per la guida parallela e le funzioni di precision farming.

 

SERIE 4000 F E 4000Q: PARTNER IDEALI TRA I FILARI

Un posto importante ad Agritechnica 2019 all’interno dello stand di Arbos spetta inoltre di diritto, ribadendo il ruolo di primo piano giocato dall’azienda emiliana anche nel segmento specialistico, alla serie 4000, la specializzata per vigneti e frutteti per eccellenza in livrea bianco-verde, esposta in versione aggiornata e nelle varianti dimensionali F e Q, tutte rispondenti alle più stringenti normative in materia di emissioni (Stage IIIB/Tier 4 interim) – grazie al potente propulsore FCA a quattro cilindri da 2970 centimetri cubi di cilindrata – e di sicurezza (Tractor Mother Regulation).

Dimensioni super compatte, carrozzeria spiovente, maneggevolezza, prestazioni e affidabilità costituiscono i punti di forza della serie 4000 F, partner ideale, grazie a tali requisiti, per il lavoro svolto nelle condizioni spesso difficili tipiche delle coltivazioni specializzate.

Autentici cavalli di battaglia di casa Arbos, poi, i tre modelli della serie 4000 Q, al top dell’offerta specialistica dell’impresa carpigiana, rappresentano un vero e proprio concentrato dei plus di una macchina concepita per la lavorazioni tra i filari, dalla compattezza, manovrabilità e baricentro basso al sollevatore elettronico e all’idraulica full specs.

 

NUOVA SEMINATRICE MS 8130 SERIE “PLUS”

Passando alle attrezzature perfettamente integrate con la gamma aziendale di trattori, in pole position tra quelle presentate da Arbos ad Agritechnica 2019 si piazzano senz’altro le seminatrici.

Il che vale soprattutto per il modello MS 8130 serie Plus, versione evoluta dell’attuale serie MS 8000, che permette velocità di semina che raggiungono i 12 chilometri orari mantenendo performance ottimali in un range molto ampio (già dai 5-6 chilometri orari).

Costituita principalmente da un progredito distributore di semina e da speciali dischi di semina, denominati appunto “Plus”, la seminatrice annovera quale tratto saliente un elemento di semina studiato e strutturato per garantire i migliori risultati a velocità elevate attraverso cuscinetti di alta qualità, nuovi braccetti di supporto alla ruota di profondità e doppi raschietti in widia per ogni disco di semina con nuovi profili.

Il modello MS 8130, nello specifico, viene proposto anche dotato del nuovo serbatoio concime per alta produttività (12.000 litri) dal rinnovato design (le versioni Plus, specifica il costruttore, verranno estese anche ad altri modelli di seminatrici, tra i più richiesti sul mercato, della linea Arbos).

 

VERSIONE CON ERPICE PASSIVO PER LA MSD 2.0 COMBI DISC

Si amplia, inoltre, l’innovativa gamma di seminatrici per cereali combinate con erpici rotanti attivi MSD 2.0 Combi disc con l’introduzione della versione con erpice passivo, costituita da una dischiera disposta su due ranghi più un rullo compattatore.

Si tratta, nel caso delle combinate con erpice passivo – fanno notare in casa Arbos – di macchine sempre più richieste, oltre che dai mercati europei orientali (dove risultano già consolidate), anche da quelli occidentali, in considerazione della loro alta produttività, legata a velocità di semina più elevate, abbinata ad un minore peso che determina, a parità di lavoro, inferiori consumi di carburante.

 

ACCESSORIO DI LIVELLAMENTO AUTOMATICO SU MBS EVO

Tra le novità targate Arbos in mostra al salone di Hannover, si mette in luce poi l’accessorio di livellamento automatico disponibile già dalla prossima stagione sulle versioni di sprayer portati con barra di alluminio MBS EVO.

Elemento base del nuovo accessorio è uno speciale sensore ad ultrasuoni che consente alla barra irroratrice di adeguarsi autonomamente ai diversi profili del terreno o semplicemente di correggersi durante le sterzate in capezzagna con maggiore reattività.

 

UST, PER SEMINA DIRETTA SOTTO-SUPERFICIALE

Per concludere, in bella mostra ad Agritechnica la seminatrice pneumatica UST (Under Surface-seeding Technology), macchina per la semina diretta sotto-superficiale caratterizzata dalla presenza di un esclusivo elemento seminatore “alare” (brevettato), costituito da un’ancora che porta, alla base, due alette con le estremità ripiegate verso l’alto di 90 gradi: le alette garantiscono la formazione del solco di semina sollevando una fetta di terreno che ricade immediatamente coprendo il seme e minimizzando il rimescolamento del suolo.

Si possono pertanto effettuare in una sola passata, la semina, la fertilizzazione e il diserbo meccanico del terreno, dando tuttavia la possibilità alla coltura in divenire di sfruttare i vantaggi arrecati dall’effetto pacciamante di eventuali residui mantenuti sulla superficie del suolo.

Oggi in diffusione anche in Europa, questa tecnica viene definita anche come agricoltura conservativa e risulta molto in voga in Paesi come Sud America, Cina, India, dove viene sovvenzionata dallo Stato per combattere la desertificazione.

Da segnalare il fatto che dall’impiego della seminatrice pneumatica UST derivano molteplici benefici agronomici, quali una netta riduzione del disturbo del suolo, con conseguente miglioramento della struttura del terreno e aumento del contenuto di sostanza organica, ed una protezione dei terreni dall’erosione.
A questi vantaggi si aggiungono un aumento della capacità di ritenzione idrica del suolo e la disponibilità di elementi nutritivi dalla prima fase di sviluppo delle piante, come pure un migliore drenaggio idrico ed una più rapida crescita delle colture. Senza dimenticare, infine, un più efficace controllo meccanico delle malerbe alla semina.

 

 
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