ARVAtec porta in Italia gli estirpatori Wagner

Attrezzature 15/07/2021 -

All’ultima edizione di Enovitis in Campo (1 e 2 luglio 2021), è stato presentato da ARVAtec l’aratro estirpatore Wagner, una macchina che promette di rivoluzionare le operazioni di estirpo dei vecchi vigneti, ma anche di altre colture. «Questo attrezzo, chiamato comunemente “estirpaceppi”, è stato protagonista di numerose dimostrazioni durante la manifestazione – ha commentato  Andrea Marchesin, responsabile tecnico commerciale ARVAtec Nord-Ovest Italia –. Abbiamo raccolto un grande interesse da parte dei visitatori».

 

RADICI ADDIO!

Gli aratri da estirpo Wagner sono una soluzione efficace per eliminare velocemente vecchie radici di vigneti, frutteti e pioppeti. Il robusto sistema consente l’eradicazione di colture con ceppi anche di diametro importante. Allo stesso modo tutti i residui di radici e pietre vengono completamente rimossi dal terreno e deposti puliti in superficie.

L’aratro ha una particolare forma circolare del vomere che consente di ridurre al minimo i requisiti di potenza e peso della trattrice e di mantenere un’adeguata larghezza e profondità di lavoro. È inoltre concepito per ridurre al massimo eventuali fermi da intasamenti e per facilitare le lavorazioni in pendenza.

 

A CIASCUNO LA SUA TAGLIA

Sono disponibili differenti modelli (M, G, XL) a seconda delle dimensioni della macchina e della potenza richiesta in termini di trazione, il che permette di rispondere a tutte le esigenze dei professionisti del settore.

«Tutti i modelli sono predisposti con un impianto d’olio separato che aziona i rulli sterratori – spiega Marchesin –. Il loro compito è sollevare e rompere il terreno per separare ogni residuo. Il secondo rullo consente di lanciare i residui legnosi per migliorare ulteriormente la separazione radici-suolo ed essere certi che il legno rimanga sempre in superficie».

 

I RULLI SONO REGOLABILI

La posizione dei rulli è regolata idraulicamente e può essere modificata a seconda delle necessità. Si può variare sia l’inclinazione dei rulli sia la distanza tra i rulli ed il vomere che è meglio avvicinare in caso di terreni sabbiosi e allontanare, invece, su suoli più argillosi.

La profondità di lavoro è variabile fino a 1,2 metri, dal momento che sono disponibili diversi vomeri con diverse misure. Inoltre, è possibile modificare l’altezza di lavoro direttamente in campo, grazie al controllo idraulico delle ruote dell’attrezzo.

Gli aratri da estirpo Wagner consentono di lavorare a una velocità compresa tra i 5 e i 10 chilometri orari e in media si riesce a lavorare un ettaro in un tempo compreso tra i 45 e i 75 minuti. «Se si utilizza un tradizionale escavatore – commenta Marchesin –  si tratta di tempistiche impensabili». «In poche parole – conclude – se si desidera un lavoro preciso, veloce ed efficiente, con gli estirpaceppi Wagner non si può sbagliare».

 

© Emanuela Stìfano

 

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