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Barometro del Cema: si intravede una luce in fondo al tunnel

By at Maggio 14, 2020 | 21:27 | Print

Barometro del Cema: si intravede una luce in fondo al tunnel

L’indice generale del clima economico dell’industria europea delle macchine agricole misurato dal Business Barometer del Cema di maggio  – l’indagine online effettuata mensilmente dal comitato che rappresenta i costruttori europei di macchine agricole ­–  fa registrare un leggero miglioramento anche se se continua ad essere fortemente negativo.

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Su una scala che va da +100 a -100 si posiziona a -59, dopo essere precipitato così in basso come non accadeva dalla crisi finanziaria del 2008-2009 (-66 il valore del mese scorso).

 

CAPACITÀ PRODUTTIVA UTILIZZATA SOLO PARZIALMENTE

Sebbene le restrizioni nel corso dell’emergenza Covid-19 non siano più così forti come un mese fa, ci troviamo ancora in presenza di vincoli.

Facendo una media delle aziende partecipanti al sondaggio, la capacità produttiva è ridotta al 74 per cento del livello registrato prima dello scoppio dell’epidemia, il livello delle forniture è all’80 per cento e gli affari gestiti dai partner distributivi sono fermi al 66 per cento.

 

ORDINI IN ENTRATA PREVISTI IN CALO

La percentuale di rappresentanti del mondo industriale che prevede un aumento delle vendite di macchine agricole nel corso dei prossimi sei mesi è salita dal 2 per cento della precedente indagine al 6 per cento, ed è diminuito il numero di coloro che si aspettano una flessione (dall’83 al 75 per cento).

 

Solo sulla base e grazie ai numerosi ordini acquisiti in epoca pre Covid-19, il volume degli ordini è a un livello relativamente buono ma comunque destinato a subire dei cali.  Per i prossimi sei mesi, oltre il 70 per cento dei rappresentanti del settore si aspetta un ulteriore calo degli ordini in entrata.

E, stando all’indagine di maggio, anche gli ordini acquisiti hanno subito una diminuzione durante il mese scorso. Quasi tre quarti delle aziende segnalano ordini in calo, sia dal mercato UE sia da quello extra UE e più della metà riportano flessioni a due cifre.

 

PREVISIONI DI FATTURATO MENO NEGATIVE

Sul fronte dell’occupazione i piani di riduzione dei dipendenti fissi interessano il 23 per cento degli intervistati, a fronte del 28 per cento di aprile. Restano stabili al 69 per cento quelli riguardanti i dipendenti con contratto a tempo determinato.

 

Tuttavia, si può anche vedere una piccola luce alla fine del tunnel. Per quanto riguarda il fatturato per l’intero anno 2020, è sceso il numero dei partecipanti al sondaggio che prevedono un calo di oltre il 20 per cento (20 anziché 30 di un mese fa). Ne consegue una previsione media del settore meno negativa: una media aritmetica pari a 10 nel mese di maggio contro 13 del mese di aprile.

Questa correzione potrebbe essere il risultato dell’aspettativa di un nuovo miglioramento nel giro di pochi mesi nell’assunzione degli ordini che permetterebbe di recuperare una parte delle perdite verso la fine dell’anno.

 

 
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Fonte immagine di apertura: Case IH.
 
 

 

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