MENU

Battini Agri: atomizzatore Gaysa con sistema “SPE elettrostatico”, per trattamenti sempre “a bersaglio”

By at Giugno 27, 2019 | 23:15 | Print

Battini Agri: atomizzatore Gaysa con sistema “SPE elettrostatico”, per trattamenti sempre “a bersaglio”

Ha suscitato particolare curiosità ed interesse la presenza a Enovitis in Campo 2019 dell’atomizzatore con sistema “SPE elettrostatico” firmato Gaysa.

Un’anteprima nazionale frutto dell’accordo recentemente siglato dalla ditta mantovana Battini Agri per la distribuzione in esclusiva sul mercato Italia dei prodotti a marchio Gaysa, società con sede a Murcia specializzata nella produzione di macchine per la protezione delle colture con alle spalle 45 anni di attività che l’hanno portata ad essere il primo produttore di polverizzatori ed atomizzatori in Spagna nonché il brand di punta, insieme al marchio Gama, del gruppo spagnolo Garrigos Almagro S.A.

 

UTILIZZABILE SU QUALUNQUE TIPO DI NEBULIZZATORE

Applicato ai nebulizzatori agricoli portati e trainati della gamma Gaysa,  il kit elettrostatico SPE (Sistema de pulverización electrostática) – innovativo sistema adattabile  a qualunque tipo di macchina che eroga prodotti fitosanitari, comprese le barre irroratrici su aerei o elicotteri per il diserbo di ampie zone a campo aperto –  offre il vantaggio di un trattamento ottimizzato senza sprechi e sempre “a bersaglio”.

Test approfonditi sul campo hanno dimostrato che fino al 75 per cento del materiale irrorato in maniera convenzionale viene perso a causa della deriva o cade a terra. Tradizionalmente, infatti, le gocce fini evaporano, sono facilmente trasportate dal vento e soffrono di inversione termica.

 

MINIME PERDITE PER DERIVA, CON RIDOTTO IMPATTO AMBIENTALE

«Fondamentalmente quando elettrifichiamo un corpo cambiamo il numero di protoni ed elettroni, facendo sì che il corpo abbia una carica positiva o negativa – ci ha spiegato Sandro Battini, presidente della Battini Agri –. Le goccioline sottili cariche elettrostaticamente acquisiscono un’enorme velocità verso il bersaglio, il che significa che si riduce drasticamente la perdita per evaporazione o caduta a terra, riuscendo a vincere con grande efficacia anche le interferenze del vento».

Entrando nei dettagli,  il sistema “SPE elettrostatico” consente di caricare elettricamente le microgocce direttamente nella zona di erogazione, proprio all’uscita dall’ugello. Per l’esattezza, con 1 litro d’acqua si possono ottenere 3,8 miliardi di gocce di dimensioni comprese tra i 50 e i 120 micron, mediamente più piccole di circa 22 volte rispetto alle normali gocce che vengono irrorate da un nebulizzatore classico, requisito che ne determina la capacità di raggiungere con maggiore efficacia l’obiettivo.

 

NEBULIZZAZIONE UNIFORME, CON MINORI COSTI

Stando a quanto dichiarato dalla casa costruttrice, il sistema SPE garantisce rispetto al flusso di applicazione convenzionale una riduzione media del 50 per cento dei quantitativi di fitofarmaci richiesti, con una copertura molto più uniforme poiché le microgocce sono caricate con la stessa carica, non si scontrano durante il viaggio verso il bersaglio e non si uniscono aumentando il proprio diametro come accade nelle applicazioni convenzionali.

Inoltre, le goccioline caricate elettrostaticamente sono fortemente attirate dalla vegetazione e, anche nel caso in cui dovessero superare la massa fogliare, possono comunque andare a depositarsi sul retro della foglia o del frutto.

 

 
© riproduzione riservata
 
 

 

Attrezzature , , , ,

Related Posts

Comments are closed.