BKT: no all’idrogonfiaggio degli pneumatici

BKT 01/12/2022 -
BKT: no all’idrogonfiaggio degli pneumatici

Negli ultimi due decenni, in agricoltura abbiamo visto salti in avanti da gigante in termini di innovazione, soprattutto dalla comparsa del digitale in poi. Eppure, radicate in molte culture, si tende a tramandare abitudini che sono ormai lontane dalla realtà. Tra queste, fa presente BKT, c’è una pratica che suggerisce l’idrogonfiaggio degli pneumatici agricoli come una soluzione efficace per zavorrare il mezzo da lavoro.

Una consuetudine che, a detta del costruttore indiano, tra i leader mondiali nel settore degli pneumatici Off-Highway, appartiene decisamente al passato, soprattutto perché “al passato” appartiene un certo tipo di pneumatico, che è stato sostituito con prodotti sofisticati, dalla tecnologia innovativa.

Cosa spinge gli agricoltori a zavorrare il proprio mezzo? La risposta che comunemente viene data è quella che il peso dell’acqua conferisce agli pneumatici una maggiore capacità di trazione, maggiore aderenza, e contribuisce a prevenirne lo slittamento.

 

L’IDROGONFIAGGIO PUÒ COMPROMETTERE LA SICUREZZA DELL’OPERATORE

Tuttavia, la pratica dell’idrogonfiaggio può compromettere la sicurezza dell’operatore. Questo perché ogni trattore viene verificato e immatricolato con gli pneumatici gonfiati unicamente ad aria, da cui derivano i calcoli relativi alle forze inerziali in marcia e alla trasmissione delle vibrazioni, soprattutto su strada.

Se gli pneumatici vengono riempiti d’acqua, sostengono gli esperti di BKT, – soprattutto nei trattori ad alta potenza che viaggiano a velocità anche superiori a 50/60 km/h – tutti i parametri di sicurezza relativi alla dinamica di marcia (come il cambio di corsia, le curve sottosterzo e sovrasterzo, ecc.) e alla trasmissione delle vibrazioni vengono completamente disattesi e possono causare seri problemi. Questi effetti negativi sulla dinamica di marcia stessa e sulle vibrazioni si ripercuotono quindi sul mezzo e sull’operatore.

 

UNA PRATICA INUTILE

Attraverso la ricerca e la sensibilità verso il proprio mercato di riferimento, BKT sconsiglia l’idrogonfiaggio, non solo perché questa tecnica incide sulla sicurezza, ma anche perché in modo molto più semplice, non ce n’è proprio più bisogno.

Esiste infatti una nuova generazione di pneumatici, che grazie all’innovazione riesce a soddisfare completamente le esigenze degli operatori agricoli, senza il rischio di intaccare la sicurezza. Prodotti specifici per ogni situazione, terreno e obiettivo, pensati per offrire la massima trazione in tutte le condizioni lavorative.

Tra gli pneumatici di nuova generazione ci sono, ad esempio, i VF ad altissima flessione che consentono alle macchine agricole di trasportare carichi più pesanti con una pressione di gonfiaggio ridotta. La tecnologia VF è concepita, inoltre, per offrire una maggiore capacità di trazione e prevenire lo slittamento degli pneumatici.

Riempire gli pneumatici d’acqua è una pratica a maggior ragione sconsigliata con questi prodotti. Se gonfiati di acqua, infatti, sono molto più rigidi e tutta la performance ne risulterà compromessa. La galleggiabilità, caratteristica specifica degli pneumatici VF, non sarà più possibile e si perde quindi il principale vantaggio di utilizzo di questi prodotti.

L’agricoltura ha 10.000 anni, l’idrogonfiaggio molti meno, ma è tempo che rimanga nei libri, afferma con convinzione BKT.

 

 
Fonte:BKT
 

 

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