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Carraro Tractors: massima specializzazione nei trattori specialistici

By at giugno 20, 2018 | 17:09 | Print

Carraro Tractors: massima specializzazione nei trattori specialistici

SPECIALE MECCANIZZAZIONE PER IL VIGNETO

 

I “Tre Cavallini”, il marchio di Carraro Group dedicato ai trattori agricoli, nel corso degli anni ha saputo adattarsi alle esigenze di un’agricoltura sempre più specializzata interpretando le richieste di un settore in continua evoluzione tecnologica ed espansione geografica.

Oggi, a distanza di oltre mezzo secolo dalla sua creazione, continua a ricoprire un ruolo strategico nel gruppo Carraro, il cui core business è rappresentato dai sistemi di trasmissione per macchine agricole e movimento terra.

Ed è proprio dal sistema di trasmissione Carraro che il team di ingegneri dello stabilimento di Rovigo sviluppa e realizza i trattori specializzati.

L’ampia disponibilità di  trasmissioni e di assali della casa madre Carraro, unitamente ad un attento studio di standardizzazione, permettono di coprire le richieste dei clienti in termini sia di larghezza di lavoro tra i filari sia di altezza del veicolo per le lavorazioni sotto pergola o chioma.

L’attenzione alle fasi di lavorazione e alle varie tipologie di impianti ha spinto pertanto Carraro allo sviluppo dell’attuale gamma, che, partendo da 6 modelli (Frutteto, Frutteto Largo, Frutteto Basso, Vigneto, Vigneto Largo, Vigneto Largo Basso) ­– si va da un trattore con una larghezza minima di 1 metro fuori tutto (Vigneto) ad uno per colture collinari, da fienagione o altro con una larghezza che arriva a 2,40 metri (Frutteto Largo) – offre ben 99 configurazioni base, con una scelta molto importante in termini di opzioni.

 

GEOMETRIE INVARIATE CON DOC E DPF FUORI COFANO

Particolare attenzione è stata dedicata allo studio delle geometrie e delle dimensioni tant’è vero che, anche nell’introdurre le nuove motorizzazioni Stage IIIB, Carraro Tractors ha voluto mantenere inalterate le caratteristiche che hanno decretato il successo sul mercato della propria gamma Agricube: dimensioni compatte abbinate ad elevate perfomance operative ed a un alto livello comfort di lavoro.

Consapevole del fatto che il cambiamento del motore, con la presenza di un filtro antiparticolato sotto il cofano, avrebbe snaturato il punto di forza dei propri trattori, il fatto cioè di essere compatti e ribassati, il brand dei “Tre cavallini” ha optato per una soluzione tecnica alternativa rispetto alle altre scelte adottate dai principali competitor.

Nella gamma Agricube Stage IIIB il sistema di abbattimento delle emissioni è costituito da una valvola Egr e da un modulo composto dal catalizzatore Doc e dal filtro antiparticolato Dpf, entrambi posizionati fuori dal vano motore, ben protetti da un carter metallico, sul fianco destro del trattore.

 

MOTORI FPT A 4 CILINDRI DA 3,4 LITRI

In tal modo le geometrie del trattore rimangono invariate, non vengono compromesse le funzionalità della macchina e soprattutto non viene penalizzata la visuale dell’operatore seduto in cabina.

Entrando nei dettagli, per i motori dell’ultima generazione degli Agricube la scelta è caduta sugli Fpt F34, a 4 cilindri e 8 valvole, da 3.400 centimetri cubi di cilindrata, con turbocompressore, intercooler ed iniezione common-rail, conformi allo Stage IIIB/Tier 4 interim grazie, come anticipato, al sistema di ricircolo dei gas di scarico raffreddati (Egr) con l’aggiunta di Doc e Dpf, posizionati appunto fuori cofano.

Da segnalare la possibilità di settare due regimi di lavoro del motore impostabili e richiamabili con la semplice pressione di un bottone: una funzione molto utile in caso di operazioni ricorrenti.

 

TRE OPZIONI PER LA TRASMISSIONE

Al motore Fpt, in grado di garantire una migliore distribuzione e ottimizzazione delle curve di coppia e potenza con un incremento delle stesse, sono abbinate due versioni di trasmissione a marchio Carraro: cambio meccanico a 4 rapporti sincronizzati per le marce e tre gamme (lento-medio-veloce) per un totale di 24 marce in avanti e 24 in retro con hi-lo meccanico e inversore meccanico; cambio meccanico a 4 rapporti sincronizzati per le marce e tre gamme per un totale di 24 rapporti avanti e 12 retro con hi-lo e inversore elettroidraulici (per le versioni Frutteto, Vigneto e Vigneto Largo è disponibile anche l’opzione 24 marce avanti e 24 retro con hi-lo idraulico e inversore meccanico).

 

VIGNETO LARGO

Ad Enovitis in Campo 2018 Carraro Tractors porterà i modelli Vigneto Largo, Frutteto, Frutteto Basso e Vigneto Largo Basso con cabina pergola.

Il Vigneto Largo, il cui debutto risale all’edizione 2017 di Enovitis in Campo, è un trattore dedicato in particolare alle colture a spalliera ad alta densità, con una larghezza fuori tutto che parte da 1.350 millimetri e cabina con larghezza abitacolo di 1.010 millimetri.

Normalmente dotato di un impianto idraulico a doppia pompa da 66,8 litri al minuto per sollevatore e distributori e da 29,8 litri al minuto per l’idroguida e le funzioni ausiliarie, può avvalersi anche di una terza pompa da ulteriori 29,8 litri al minuto raggiungendo così la portata complessiva di 126 litri al minuto.

Quattro i distributori posteriori elettroidraulici compensati a singolo e doppio effetto e quattro prese idrauliche ventrali. Completa le dotazioni il sollevatore che ha una capacità di sollevamento di 2.600 chili ed è gestito elettronicamente.

Costituisce un optional il sollevatore anteriore con capacità di 2.500 chili.

Rispetto alle versioni precedenti la struttura della cabina è rimasta invariata ma sono stati riprogettati gli interni, a cominciare dalla consolle di destra che è stata ridisegnata per accogliere in ergonomia tutti i comandi  lavoro del veicolo.

 

VIGNETO LARGO BASSO E FRUTTETO BASSO

Le versioni VLB (nella foto sopra) e FB (nella foto sotto) differiscono per la diversa scelta degli assali anteriori e posteriori e larghezza tra i parafanghi che consentono una larghezza minima del veicolo a partire da 1,35 metri per il VLB e da 1,55 metri per la versione FB.

Entrambi i modelli possono montare gomme sia da 20 sia da 24 pollici per incontrare le diverse esigenze in termini di altezza del veicolo e trazione.

Le soluzioni 20 e 24 pollici sono state studiate dal punto di vista piattaforma per avere i parafanghi il più aderente possibile alla dimensione della ruota, con un’altezza minima al cofano di 1.250 millimetri e al sedile e parafanghi di 1.000 millimetri.

Al modello VLB si affianca il modello in versione cabina “Pergola”, una nuova soluzione studiata per migliorare il comfort degli operatori.

Questo modello, più di altri, dimostra la naturale evoluzione delle macchine ribassate, con il plus di avere una cabina arrotondata che non offre appigli alla vegetazione soprattutto per lavorazioni sotto pergola o sotto tendone, anche in questo caso nel rispetto della salute e del comfort dell’operatore.

 

© riproduzione riservata
 
 

 

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