Contoterzismo: imprese agromeccaniche protagoniste anche in viticoltura

Eventi 08/07/2021 -

«L’edizione di Enovitis di quest’anno ci ha offerto l’opportunità di riflettere a tutto campo sul futuro dell’agricoltura 4.0 applicata al comparto vitivinicolo: ci troviamo di fronte ad un settore costantemente orientato all’innovazione e alla digitalizzazione dei processi, promosso da imprenditori dotati di una rilevante preparazione tecnologica e gestionale, che li rende in grado di generare sempre nuovi margini di valore aggiunto, nell’esercizio di un’attività moderna e sostenibile».

 

LA PARTECIPAZIONE CONGIUNTA DI CAI E ATIMA-ASTI A ENOVITIS IN CAMPO 2021

Con queste parole il presidente di CAI, Gianni Dalla Bernardina, ha sintetizzato la partecipazione congiunta della Confederazione Agromeccanici e Agricoltori Italiani e della sua referente territoriale Atima-Asti ad Enovitis in Campo 2021.

La manifestazione ha permesso di verificare come il crescente tasso di meccanizzazione nelle lavorazioni in ambito vitivinicolo stia chiamando in causa sempre più insistentemente il ruolo delle imprese agromeccaniche, protagoniste di una vera e propria agricoltura “in outsourcing”, non solo nelle aree di pianura, ma anche in quelle collinari.

«Le imprese in grado di erogare servizi di coltivazione in conto terzi e le ditte specializzate – ha ricordato Dalla Bernardina – sono sempre più attive anche nel comparto viticolo, con un ventaglio di prestazioni che spaziano da quelle relative all’impianto di nuovi vigneti fino ad arrivare alle operazioni di raccolta: il tutto con un’applicazione costante delle nuove tecnologie che rappresentano un punto di forza ineludibile dell’agricoltura moderna».

 

PROVE IN CAMPO DI CONTROLLO FUNZIONALE DELLE MACCHINE IRRORATRICI

Tra gli aspetti qualificanti della partecipazione di CAI e Atima ad Enovitis, che ha visto la presenza nello stand istituzionale di CAI di oltre 230 associati alla Confederazione, attivi nel settore viticolo, si è distinta la presenza di tutta l’attrezzatura relativa al centro di controllo funzionale e regolazione delle macchine irroratrici, che ha consentito di realizzare prove in campo di controllo funzionale delle macchine irroratrici di prodotti fitosanitari.

«Tra i nostri obiettivi vi è quello di proseguire nella campagna di sensibilizzazione degli operatori agricoli sulla necessità di minimizzare l’impiego di fitofarmaci a beneficio della salute globale degli ecosistemi – ha sottolineato Gianluca Ravizza, enotecnico consigliere di CAI e direttore di Atima –. In questa prospettiva, la base sociale che rappresentiamo si dimostra attenta alla necessità di soddisfare con la massima professionalità gli obblighi normativi vigenti e, al tempo stesso, punta a raggiungere livelli crescenti di sostenibilità nei processi produttivi. Ne sono esempi i progressi compiuti in una serie di operazioni quali il controllo meccanico delle infestanti sottofila del vigneto in luogo del diserbo chimico, la defogliatura realizzata con macchine di precisione e l’impiego di vendemmiatrici che, oltre a tutelare la qualità delle uve, sono in grado di certificarne la provenienza secondo un’ottica di totale tracciabilità delle produzioni».

 

LA PRESENZA DI UNCAI INSIEME A CONFAGRICOLTURA ASTI

Anche gli agromeccanici piemontesi Uncai insieme a Confagricoltura Asti hanno risposto al richiamo di Enovitis in Campo, che ha offerto l’opportunità di testare e vedere all’opera sistemi tecnologici innovativi, digitalmente interconnessi, in grado di armonizzare tutte le operazioni agromeccaniche tra i filari, dal monitoraggio all’intervento colturale sitospecifico, per un nuovo approccio di viticoltura intelligente e sostenibile.

Nella due giorni di prove in campo i contoterzisti Uncai hanno potuto misurare l’efficacia e l’effettiva applicabilità di quanto proposto dagli espositori, offrendo le loro valutazioni ai visitatori nello stand allestito con Confagricoltura.

 

I CONTOTERZISTI CINGHIA DI TRASMISSIONE TRA LA TECNICA AGROMECCANICA AVANZATA E L’APPLICAZIONE IN CAMPAGNA

«L’evento ci ha permesso – ha spiegato il presidente di Uncai Aproniano Tassinari – di sensibilizzare agricoltori e cantine sociali sul ricorrere ai servizi agromeccanici conto terzi per operazioni di meccanizzazione finalizzate ad un’agricoltura sostenibile e di precisione».

Tradizionalmente associati alla cerealicoltura, i contoterzisti sono, infatti, fondamentali anche in viticoltura, portando le tecnologie e le tecniche più avanzate nelle piccole aziende vitivinicole e nelle cantine sociali.

«Oggi la space economy, con la raccolta di dati attraverso satelliti e la loro elaborazione in modelli predittivi, ha un ruolo centrale nella viticoltura, permettendo di capire in anticipo l’efficienza della chioma, le esigenze nutritive e nutrizionali, l’impatto delle malattie, gli stress idrici, i tempi differenziati di maturazione e vendemmia. Ma ogni innovazione necessita di un suo tempo di apprendimento e di investimenti, ed Enovitis in Campo conferma la necessità  di creare e promuovere in campo una cultura digitale che veda i contoterzisti in prima linea, quali cinghia di trasmissione tra la tecnica agromeccanica avanzata e l’applicazione in campagna», ha concluso il presidente di Uncai.

 

 
Fonti: CAI e UNCAI
 
 

 

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