Deere & Company: dopo un quarto trimestre fiscale da record previsto un 2023 ancora positivo

Primo piano 30/11/2022 -
Deere & Company: dopo un quarto trimestre fiscale da record previsto un 2023 ancora positivo

Un quarto trimestre fiscale superiore alle attese per Deere & Company che nel periodo agosto-ottobre (l’anno fiscale del costruttore statunitense inizia il 1° novembre e termina il 31 ottobre) ha registrato un utile netto di 2,246 miliardi di dollari, in crescita del 75% rispetto allo stesso periodo del 2021, e pari a 7,44 dollari per azione, oltre le previsioni di 7,11 dollari per azione fornite da Refinitiv.

Le vendite nette e i ricavi totali sono aumentati del 37%, a 15,536 miliardi di dollari, per il trimestre e del 19%, a 52,557 miliardi di dollari, per l’intero anno fiscale, mentre il fatturato netto è salito a 14,351 miliardi di dollari per il trimestre e  a 47,917 miliardi di dollari per l’intero anno fiscale, a fronte dei 10,276 e 39,737 miliardi di dollari rispettivamente del corrispondente periodo del 2021.

«L’ottima performance di Deere sia nel quarto trimestre sia nell’intero anno rappresenta un tributo al nostro team dedicato di dipendenti, rivenditori e fornitori in tutto il mondo – ha affermato John C. May, presidente e CEO –. Siamo orgogliosi dei loro sforzi straordinari per superare i vincoli della catena di approvvigionamento, aumentare la produzione in fabbrica e fornire prodotti ai nostri clienti».

 

RICAVI IN CRESCITA DI QUASI IL 60% E PROFITTI PIÙ CHE RADDOPPIATI PER IL SEGMENTO PRODUZIONE E AGRICOLTURA DI PRECISIONE

Le vendite di macchinari per l’agricoltura sono aumentate, sulla scia ai più alti margini offerti da grano e soia, che hanno spinto gli agricoltori ad acquistare nuove attrezzature o ricambi per aggiornare il proprio parco macchine.

Cifre alla mano, le vendite nette del segmento Produzione e Agricoltura di Precisione (Production & Precision Ag), che include i grandi macchinari agricoli, – arrivato a rappresentare il 40% dei ricavi della Società – hanno raggiunto nel quarto  trimestre la cifra di 7,434 miliardi di dollari, rispetto ai 4,661 miliardi di dollari dello stesso periodo del 2021, con un incremento del 59% che va ricondotto ai maggiori volumi delle spedizioni e ai prezzi più remunerativi.

L’utile operativo è aumentato anch’esso, a quota 1,740  miliardi di dollari, a fronte dei 777 milioni di dollari del quarto trimestre  2021 (+124%) principalmente per effetto dei maggiori volumi delle spedizioni, del mix di vendite favorevole e dei prezzi più remunerativi. Queste voci sono state parzialmente compensate dai maggiori costi di produzione, dalle maggiori spese in Ricerca e Sviluppo e in  Logistica e Trasporti,  e dall’impatto di maggiori riserve sulle restanti attività in Russia.

 

TREND POSITIVO ANCHE PER IL SEGMENTO SMALL AG &TURF

In crescita anche il segmento Piccola agricoltura e Giardinaggio (Small Ag & Turf), le cui vendite nette del trimestre, a quota 3,544 miliardi di dollari (+26%) sono cresciute grazie all’aumento dei volumi di spedizione e all’ottimizzazione dei prezzi, parzialmente compensati dagli effetti negativi della conversione valutaria.

L’utile operativo, a sua volta, è salito dai 346 milioni di dollari del quarto trimestre 2021 a 506 milioni di dollari (+46%)  principalmente per effetto dei prezzi più remunerativi e del miglioramento dei volumi/mix delle spedizioni. Tali voci sono state parzialmente compensate dai maggiori costi di produzione, dell’aumento delle spese in Ricerca e Sviluppo e in Logistica e Trasporti e dagli effetti sfavorevoli dei cambi.

Le vendite nette legate all’edilizia e alla forestazione (Construction & Forestry) hanno raggiunto i 3,373 miliardi di dollari (+20%) e l’utile operativo di questa divisione è salito da 270 a 414 milioni di dollari.

 

PREVISTO PER IL 2023 UN UTILE NETTO TRA 8 E 8,5 MILIARDI DI DOLLARI

Positivo anche l’outlook per il prossimo esercizio che prevede un utile netto tra 8,0 e 8,5 miliardi di dollari. «Deere attende un altro anno forte nel 2023, sulla base di fondamentali agricoli positivi e delle dinamiche della flotta nonché dell’aumento degli investimenti in infrastrutture», ha commentato il CEO John May,

«Si prevede che questi fattori sostengano una buona domanda per i nostri macchinari – ha aggiunto –. Allo stesso tempo nutriamo fiducia nel modello operativo industriale “intelligente” e nella nostra capacità di fornire soluzioni che aiutino i nostri clienti ad essere più redditizi, produttivi e sostenibili».

 
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