Fiat Trattori: i cingolati della serie 65

Come eravamo 26/04/2013 -

Nei primi anni 80 in casa Fiat Trattori il rinnovo dei pedanati venne replicato per i cingolati, i quali ne ereditarono i tratti salienti, estetici e meccanici. La nuova serie, che sostituì i vari 455, 505 e 605, venne chiamata 65. La gamma era composta da quattro modelli base, sempre da 57 a 78 cavalli, affiancati da quelli speciali da frutteto (stretti) e da montagna (larghi). Stesso cofano dei ruotati, squadrato e ribaltabile, stessi motori, trasmissioni e sollevatori. Importante fu l’aumento di potenza e di peso nella gamma dei medi: si passava infatti dai 66 cavalli per 3.300 chili del 605 Super ai 78 cavalli per 4.100 chili del 765, estendendo di fatto il campo di utilizzo di questi mezzi. La trasmissione passava dal 6+2 della serie Nastro d’Oro a un più completo 8+4 di base, con l’opzione del superriduttore 16+8 o dell’inversore 8+8, che consentiva ai nuovi modelli di effettuare lavori leggeri di movimento terra con lama frontale.

Ciò che differenziava tuttavia la serie 65 dalla Nastro d’Oro e dai concorrenti era il nuovo posto guida: un’inedita semi-piattaforma sospesa, isolata dal moore e dalla trasmissione per contenere al massimo rumore, vibrazioni e polvere. Per aumentare il comfort il sedile a panchetta era sostituito da una poltroncina anatomica ammortizzata idraulicamente. I poggi-braccia avvolgevano il conducente, trattenendolo nelle pendenze laterali.

La gamma dei cingolati Fiat era completata verso l’alto dall’855, dal 955 e dal 1355 da 135 cavalli, top di gamma, tutti lanciati nel 1981.

 

 

    Modello     

    Potenza CV

   N° cilindri

 Cilindrata
centimetri cubi

    Peso kg

 Produzione

Inizio

Fine

465 C

54

3

2.592

2.880

1982

1984

565 C

58

3

2.750

3.260

1982

1984

665 C

68

4

3.456

3.520

1982

1984

765 C

78

4

3.666

4.100

1982

1984

 
 
Fonte: “Fiat Trattori dal 1919 a oggi”, Giorgio Nada Editore 2008

 

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