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FPT, va in scena lo Stage V

By at Gennaio 31, 2019 | 18:18 | Print

FPT, va in scena lo Stage V

FPT Industrial, la società del gruppo CNH Industrial impegnata sul fronte della progettazione, produzione e vendita di motori, nonché di trasmissioni e di assali, ha presentato, in occasione dell’ultima edizione di Eima International, la gamma per applicazioni agricole conforme alla normativa Stage V.

In sintesi, si tratta di un paio di componenti della famiglia dei compatti – quindi F36 e F34 – e di un paio di motori dedicati agli OEM del settore agricolo appartenenti alla famiglia NEF, segnatamente N45 e N67.

FPT F34.

 

Ma prima di entrare nel merito dell’offerta del costruttore, ricordiamo brevemente che cosa si intende per Stage V. In pratica, per effetto del Regolamento UE 2016/1628 del 14 settembre 2016, tutti i motori off road che vengono immessi sul mercato europeo a far data dal primo gennaio 2019 devono essere conformi ai requisiti imposti dal suddetto standard. Il quale prevede, rispetto allo Stage IV, una riduzione del 40 per cento del cosiddetto Particulate Matter (PM) e introduce un altro parametro, il Particulate Number (PN), ossia il numero di particelle emesse. Tale obbligo è valido per tutte le classi di potenza, escluse quelle tra i 75 e 175 cavalli (56 e 130 chilowatt), per cui il Regolamento entrerà in vigore il primo gennaio 2020.

Fatta questa doverosa premessa, si precisa che i motori proposti da FPT industrial in versione Stage V non sono motori del tutto inediti, anzi. Sono già largamente impiegati nel settore agricolo e pertanto il costruttore ha mantenuto fermi gli ingombri, in modo da non complicare la loro installazione e non pregiudicare la visibilità e la manovrabilità dei trattori.

FPT N45 Stage V.

 

Va inoltre specificato che il necessario adeguamento normativo ha sortito un esito positivo in termini di efficienza: come si vedrà meglio in seguito, tutti i modelli risultano maggiormente performanti rispetto alle versioni precedenti (quelli cioè che rispondevano allo Stage IV).

Detto questo, entriamo nel merito delle novità, le quali contemplano anche sviluppi in termini di connettività.

 

N45 E F36 E LA TECNOLOGIA HI-eSCR2

FPT N45 Stage V.

 

L’N45 e l’F36 sono due dei cavalli di battaglia del costruttore, forse i motori più centrati per il settore agricolo.

Per adeguarli allo standard Stage V, come ha spiegato Fabio Rigon, Head of EMEA FPT Industrial Brand, FPT ha messo a punto il sistema HI-eSCR2, ossia un’evoluzione della soluzione di post-trattamento brevettata dalla Casa costruttrice che, andando in controtendenza rispetto ad altre soluzioni, integra il sistema di filtrazione del particolato su un modulo SCR.

 

STANDARD ELEVATI SENZA RICORRERE AL RICIRCOLO DEI GAS DI SCARICO

FPT F36 Stage V.

 

In pratica, la tecnologia di riduzione catalitica selettiva ad alta efficienza consente di evitare l’impiego del ricircolo dei gas di scarico (EGR), pur mostrando buone performance in termini di risparmio di carburante, potenza e coppia.

Non solo: come ha precisato Fabio Rigon, la seconda generazione dell’HI-eSCR permette di mantenere la compattezza tipica di questi motori, grazie al filtro antiparticolato integrato sull´SCR. In altre parole, rispetto a HI-eSCR (generazione 1) non sono necessarie modifiche alla macchina su cui viene montato.

Entrando nel merito, N45 Stage V è un 4,5 litri in configurazione 4 cilindri, che offre una potenza massima di 204 cavalli.

 

PIÙ POTENZA MANTENENDO LA COMPATTEZZA

N45 Stage V
Architettura del motore 4 cilindri in linea
Iniezione Common rail (fino a 1.600 bar)
Valvole per cilindro 4
Trattamento dell’aria Turbocompressore wastegate
Cilindrata 4,5 litri
Alesaggio per corsa 104×132 mm
Potenza massima 204 CV (150 kW)
Coppia massima
800 Nm
Intervalli di manutenzione per l’olio motore
1.200 ore
EGR NO
Sistema di trattamento HI-eSCR2

 

Rispetto alla versione Stage IV, cresce del 15 per cento la potenza, mentre raddoppia l’intervallo tra due interventi di manutenzione per l’olio motore – 1.200 ore, contro 600 – e, come si diceva, restano identici dimensioni e layout. Tanto per fare un esempio concreto di applicazione, con questo motore FPT Industrial equipaggia il trattore T5 di New Holland Agriculture.

FPT F36 Styage V.

 

Passando all’F36, si tratta di un motore progettato per le applicazioni off-road che richiedono compattezza e versatilità; nella versione Stage V è un 3,6 litri che, grazie al nuovo turbocompressore e al design del pistone ottimizzato, rispetto al suo predecessore garantisce un aumento del 14% della potenza massima – che dunque raggiunge i 143 cavalli – e del 20% in più di coppia, ora fino a 600 Nm.

 

F36 Stage V
Architettura del motore 4 cilindri in linea
Iniezione Common rail (fino a 1.800 bar)
Valvole per cilindro 4
Trattamento dell’aria Turbocompressore wastegate
Cilindrata 3,6 litri
Alesaggio per corsa 102×110 mm
Potenza massima 143 CV (1o5 kW)
Coppia massima
600 Nm
Intervalli di manutenzione per l’olio motore
600 ore
Sistema di trattamento HI-eSCR2

 

N67 STAGE V E LA SOLUZIONE POWERPACK

FPT N67 Stage V.

 

Con il passaggio allo Stage V migliorano, rispetto alla versione Stage IV, anche le prestazioni dell’N67, il 6 cilindri da 6,7 litri fiore all’occhiello di FPT e degno rappresentante (insieme a N45) della stimata famiglia NEF.

Oggi, grazie al passaggio al nuovo standard, la potenza massima è di 354 CV e, anche in questo caso, gli intervalli di manutenzione raddoppiano, raggiungendo le 1.200 ore.

 

TUTTI I COMPONENTI CHIAVE DEL POST-TRATTAMENTO RACCHIUSI IN UN UNICO PACCHETTO

FPT N67 Stage V PowerPack.

 

Ma la vera novità, come ha fatto notare Rigon, è il PowerPack, ossia una soluzione di installazione su motopropulsori per applicazioni industriali che racchiude – di fatto inscatola – tutti i componenti chiave del post-trattamento, dunque DOC, SCR-su-filtro, sistema di iniezione AdBlue, sensori e collettori.

Il vantaggio è facilmente intuibile: il PowerPack può essere montato sul motore come soluzione pronta all´uso o come pacchetto a sé stante, per consentire agli OEM di progettare un layout su misura. In entrambi i casi, tutti i segnali elettrici e le connessioni sono gestiti con un unico cavo.

FPT N67 Stage V e PowerPack.

 

Con questo motore FPT Industrial sta equipaggiando la serie di trattori P7000 di Arbos, nonché il trattore Optum 300 CVXDrive di Case IH.

 

N67 Stage V
Architettura del motore 6 cilindri in linea
Iniezione Common rail (fino a 1.600 bar)
Valvole per cilindro 4
Trattamento dell’aria Wastegate/eVGT
Cilindrata 6,7 litri
Alesaggio per corsa 104×132 mm
Potenza massima 354 CV (260 kW)
(versione eVGT)
Coppia massima
1.420 Nm
(versione eVGT)
Intervallo di manutenzione per l’olio motore
1.200 ore
EGR NO
Sistema di trattamento HI-eSCR2

 

F34 STAGE V, CON DOC E DPF SENZA IL MODULO SCR

Progettato specificamente per applicazioni di motopropulsione, si tratta di un 3,4 litri a 4 cilindri con potenza massima di 55 kW ed una coppia massima di 424 Nm.

Dunque un motore che garantisce una risposta rapida del carico e che permette una accessibilità facilitata per le operazioni di manutenzione. Il tutto finalizzato alla riduzione dei costi operativi.

FPT F34 Stage V PowerPack.

 

Per rispettare le normative dello Stage V, il motore F34 adotta un sistema di post-trattamento DOC (Catalizzatore ad Ossidazione per Motori Diesel) + DPF (Filtro Antiparticolato Diesel), senza richiedere l´installazione del modulo SCR.

 

F34 Stage V
Architettura del motore 4 cilindri in linea
Iniezione Common rail (fino a 1.600 bar)
Valvole per cilindro 2
Trattamento dell’aria WG
Cilindrata 3,4 dm3
Alesaggio per corsa 99×110 mm
Potenza massima 55 kW
Coppia 424 Nm
Intervallo di manutenzione 600 ore
Sistema di trattamento ecEGR+DOC+DPF

 

MOTORI CONNESSI

Nell’era della digitalizzazione e della connettività, non potevano mancare sviluppi in questi termini anche in casa FPT Industrial.

E così, il costruttore ha messo a punto un kit telematico per l’interconnettività dei motori, la cui utilità poggia su un assunto di base: se è vero che in passato la gestione degli errori veniva effettuata solo dopo che si era verificato un problema oggi, con i motori connessi, sono possibili il monitoraggio e la diagnosi dei problemi da remoto. Il che, è facilmente intuibile, facilita la manutenzione, previene, o almeno riduce, il fermo macchina.

Le ricadute positive sono lungo tutta la filiera: costruttori e rivenditori possono fornire un servizio di assistenza e un supporto più rapido agli utilizzatori, i quali beneficiano di risposte tempestive.

 

MANUTENZIONE PIANIFICATA CON IL NUOVO KIT TELEMATICO

Entrando nel merito, il kit telematico di FPT Industrial è facilmente installabile e raccoglie i dati tramite la porta OBD (On-Board Diagnostic – sistemi diagnostici di bordo), inviando tutte le informazioni via GSM a un archivio cloud centralizzato. La connessione GSM consente agli utenti di ricevere e monitorare i parametri del motore e gli eventuali allarmi.

Nuovo kit telematico di FPT.

 

L’utilizzatore accede al sistema tramite App e pertanto monitora il motore semplicemente da un proprio device: un pannello di controllo user-friendly mostra infatti i parametri principali, quali il carico, i livelli del fluido, le ore di lavoro, la posizione GPS del mezzo e i promemoria dei servizi.

Tra i vantaggi più tangibili (anche) la pianificazione della manutenzione.

 

© Emanuela Stìfano

 

Fonte immagini: FPT Industrial © Filippo Alfero

 

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