Germania: seconda in Europa, col trattore che rallenta ancora

Mercati 08/02/2023 -
Germania: seconda in Europa, col trattore che rallenta ancora

Nonostante la Vdma (Verband Deutscher Maschinen- und Anlagenbau), la principale associazione dei costruttori tedeschi nel campo dell’industria meccanica, parli di un “buon risultato dopo il boom”, la flessione subita dal mercato trattoristico tedesco nel 2022 appare piuttosto rilevante.

 

OLTRE 4.000 TRATTORI IN MENO RISPETTO AL 2021

Lo scorso anno, infatti, le immatricolazioni sono scese da 34.472 a 30.360 unità (23.771 considerando solo le potenze sopra i 50 cavalli), il che significa una perdita di oltre 4.000 trattori rispetto al 2021. Un calo delle vendite da ricondurre in larga parte alla crisi delle materie prime, in particolare dei componenti elettronici, che hanno rallentato fortemente la produzione di macchine agricole in genere, determinando un accumulo di mezzi semilavorati in attesa di essere terminati e consegnati. Stando ai media tedeschi, il calo produttivo si aggirerebbe inforno al 4,9 per cento rispetto alla media degli ultimi 10 anni.

Fatto sta che per il secondo anno consecutivo la Germania deve accontentarsi del secondo posto alle spalle della Francia in termini di mercato anche se può abbondantemente consolarsi detenendo saldamente un altro primato, quello di essere comunque il maggior costruttore di trattori su scala europea.

Tornando alle vendite nel 2022 la ripartizione per fasce di potenza evidenzia un calo davvero consistente per i trattorini sotto i 50 cavalli, scesi da 9.674 a 6.589 unità (-31,9% ). A sua volta il  segmento da 51 a 100 cavalli ha subito un decremento del 15,6 per cento scendendo da 8.146 a 6.874 unità. Decisamente più contenuta la flessione a carico della fascia da 101 a 150 cavalli (-1,7%) mentre il segmento sopra i 150 cavalli ha guadagnato il 2,9 per cento raggiungendo quota 11.793 unità unità, di cui 1.335 (-1,2%) sopra i 300 cavalli.

 

JOHN DEERE CONSERVA IL PRIMO POSTO DI UN PODIO TUTTO VERDE

Per quanto riguarda il posizionamento dei marchi, John Deere, che nel 2021 si era ripresa lo scettro sottrattole l’anno precedente da Fendt, si conferma al primo post della Top Ten con 6.377 trattori collocati complessivamente sul mercato, vale a dire grossomodo il 3,5 per cento in più rispetto all’anno precedente. Il colosso americano conquista così una quota di mercato del 21,0 per cento (era il 17,9% nel 2021), il che significa che più di un trattore su cinque di nuova immatricolazione reca il simbolo del Cervo.

 

FENDT E DEUTZ-FAHR PERDONO TERRENO

Fendt deve accontentarsi del secondo gradino del podio con 5.319 trattori immatricolati, vale a dire oltre 400 trattori in meno rispetto al 2021, che comportano anche una riduzione della market share, scesa al 17,5 per cento.

In terza posizione troviamo Deutz-Fahr, che, dopo la crescita del 2021, porta anch’essa a casa un risultato piuttosto deludente: i suoi 2.370 trattori rappresentano infatti un calo del 13,8 per cento rispetto al 2021 e corrispondono a una quota di mercato in Germania del 7,8 per cento.

 

IL BALLETTO DEGLI ALTRI MARCHI

Alle spalle di Deutz-Fahr sale Case IH/Steyr, protagonista di una bella performance che l’ha portata a quota 2.123 trattori immatricolati in Germania facendole riconquistare nuovamente la quarta posizione appannaggio nel 2021 di Kubota scesa al sesto posto della Top Ten con 1.908 trattori. Ha fatto meglio del brand giapponese Claas, salita dal sesto al quinto posto con 1.977 unità.

Mantiene il settimo posto New Holland, seppure in contrazione, con 1.628 unità. Massey Ferguson, stabile con 1.286 unità, sfila l’ottavo posto a Solis che perde una posizione nella Top Ten dove era entrata un po’ a sorpresa nel 2021 e si piazza al nono posto con 1.115 trattori collocati sul mercato. Chiude la classifica Valtra, in crescita, con 1.109 unità.

 

 
Fonti: Vdma e Agrarheute (classifica per brand).

 

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