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Grimme: nuove raccoglitrici in campo a Potato Europe

By at ottobre 4, 2018 | 18:21 | Print

Grimme: nuove raccoglitrici in campo a Potato Europe

La tedesca Grimme è stata una delle grandi protagoniste dell’edizione 2018 di Potato Europe che, di scena quest’anno in Germania al Rittergut Bockerode Estate, non distante da Hannover, si è affermata ancora una volta come importante punto di incontro per l’industria internazionale delle patate.

 

NUOVA SEMOVENTE VENTOR 4150

Il pubblico intervenuto alla manifestazione ha avuto la possibilità di vedere in campo, dopo il debutto in esposizione statica ad Agritechnica 2017, la nuova ammiraglia di Grimme nel settore della raccolta della patata, la raccoglitrice semovente Ventor 4150 che opera su 4 file, è provvista di una tramoggia da 15 tonnellate ed è mossa da un propulsore da 530 cavalli di potenza massima.

Dal punto di vista tecnologico l’aspetto innovativo di questa macchina è rappresentato dall’integrazione in una raccoglitrice a 4 file degli stessi concetti di vagliatura, separazione e trasporto (il collaudato principio SE) che costituiscono al giorno d’oggi uno standard per le macchine trainate operanti su due file, ottenendo così un raddoppio delle performance.

Rappresentano delle novità anche la struttura del telaio che permette la “sterzata a granchio” per ridurre il compattamento del suolo – aspetto al quale contribuiscono anche i grandi pneumatici “high-float” –, il terminale CCI 1200 con la nuova interfaccia utente GDI, grazie alla quale l’operatore può tenere sotto controllo tutte le funzioni della macchina, il sistema ProCam, per una visuale senza angoli morti, e lo Speedtronic di serie, vale a dire la regolazione automatica della velocità degli organi di pulizia in funzione del carico.

Da segnalare il fatto che, nonostante i 15 metri di lunghezza, il raggio di sterzata interno della Ventor 4150 è di soli 6,1 metri.

 

VARITRON 470 TERRA TRAC NELL’INEDITA VERSIONE PLATINUM

Al suo debutto in campo anche la raccoglitrice semovente Varitron 470 Terra Trac nella nuova versione Platinum. La macchina in questione, che come la precedente opera su 4 file, è provvista di cingoli in gomma e tramoggia di ricevimento NonStop da 7 tonnellate di capacità, del sistema ErgoDrive che rende il controllo intuitivo e facilita l’accesso a tutte le funzioni della macchina, oltre a consentire la memorizzazione di particolari settaggi che potranno poi essere richiamati in qualsiasi momento.

Senza trascurare l’ampia offerta di moduli di separazione che, a detta della casa costruttrice, non teme confronti nel mercato delle raccoglitrici di patate.

 

FATTURATO IN CRESCITA NEL 2017

Il quartier generale di Grimme a Damme, in Germania.

 

Grimme Landmaschinenfabrik – una delle cinque compagnie che danno vita al gruppo Grimme, presente in più di 120 Paesi con oltre 2.400 dipendenti (le altre sono Internorm, Ricon, Spudnik e Asalift) – ha realizzato nel 2017 un fatturato di 301 milioni di euro, in crescita del 19 per cento rispetto all’anno precedente.

La famiglia Grimme.

 

Tutti e tre i settori nei quali l’azienda opera (Raccolta Patate, Raccolta Barbabietole e Raccolta Ortaggi) hanno fatto registrare performance positive, anche se il comparto delle macchine per la bieticoltura è stato quello che maggiormente ha contribuito all’incremento del business grazie sia alla strategia offensiva messa in atto dall’azienda basata su innovazione e qualità sia alla riorganizzazione della rete di vendita.

 

L’ESPANSIONE IN CINA

Il nuovissimo stabilimento di Tianjin.

 

Negli ultimi due anni le vendite sono più che raddoppiate e ci sono le premesse per un ulteriore sviluppo visto che alla prossima Grimme Technica – la tradizionale mostra organizzata dalla casa costruttrice al proprio interno e rivolta a clienti e concessionari –, in calendario dal 4 al 7 dicembre, verrà presentata una nuova generazione di raccogli-bietole semoventi.

Per finire, un cenno al nuovissimo stabilimento cinese, che sorge à Tianjin (130 chilometri a sud-est di Pechino ed è stato inaugurato lo scorso maggio. L’impianto, tecnologicamente all’avanguardia così da replicare gli standard qualitativi garantiti dalle produzioni della casa madre di Damme, che occupa una superficie coperta di 12.500 metri quadri, ai quali si aggiungono i 1.400 metri quadri degli uffici, ha richiesto un investimento di oltre 13 milioni di euro che ne fanno il progetto più costoso degli ultimi 150 anni di storia dell’azienda.

 

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