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John Deere: tolto il velo sulla nuova mietitrebbia ammiraglia X9

By at Giugno 18, 2020 | 20:11 | Print

John Deere: tolto il velo sulla nuova mietitrebbia ammiraglia X9

Presentata in anteprima ad Agritechnica 2019 (nella foto sotto) con scarse anticipazioni sui suoi contenuti rimasti per diversi aspetti top secret, l’impattante “combine” in livrea giallo-verde X9 ideata e sviluppata specificamente per le difficili condizioni di raccolta europee ha continuato a destare curiosità nel corso di tutti questi mesi, con tanti rumours che si rincorrevano sulle sue specifiche tecniche, dal motore alla capacità del serbatoio granella, alla velocità di scarico e via dicendo.

Il tutto condito da alcuni video ufficiali diffusi da John Deere UK che mostrano la X9 alle prese con severi test di campo in ambito globale, in aggiunta a quelli condotti in laboratorio simulando condizioni operative estreme.

Più di recente, poi, sono comparse sui social media foto di container che trasportano le X9 scattate in diversi Paesi europei a conferma del fatto che già alcuni esemplari pre-serie della “mitica” mietitrebbia hanno lasciato lo stabilimento John Deere Harvester Works di East Moline, negli Usa, per trasferirsi nelle campagne del Vecchio Continente: un numero ridotto di macchine pre serie destinate ai test di campo nella stagione di raccolta 2020, dal momento che per la commercializzazione di serie delle X9 bisognerà aspettare l’anno prossimo.

Nel frattempo però, per l’esattezza lo scorso 15 giugno, il Cervo ha deciso di sciogliere l’alone di mistero che ancora circondava l’ormai “mitica” combine svelando i particolari che erano stati tenuti nascosti.

 

MOTORE JOHN DEERE POWERTECH PWS DA 13,6 LITRI E NUOVA TRASMISSIONE PRODRIVE XL

Premesso che si tratta di due modelli – X9 1000 e X9 1100 – cominciamo dal motore, tenendo comunque presente in generale che potrebbe esserci qualche differenza tra le specifiche tecniche delle macchine americane e quelle commercializzate in Europa.

Smentendo tutti quelli che erano pronti a scommettere sulla presenza sotto al cofano della X9 del propulsore V12 Liebherr da 24,2 litri conforme allo Stage V, (lo stesso che alimenta le trincia semoventi della Serie 9000), il Cervo ha optato per il nuovo 6 cilindri John Deere PowerTech PWS 13.6 L, da 13,6 litri di cilindrata emissionato in Stage V/Tier 4 Final che, con l’aggiunta di 53 cavalli di boost in fase di scarico, eroga nella X9 1000 639 cavalli di potenza e arriva a 700 cavalli sulla X9 1100.

È evidente dunque che le denominazioni 1000 e 1100 non fanno riferimento alla potenza del motore bensì alla capacità produttiva oraria, a conferma del fatto che non è sulla potenza che John Deere intende focalizzare l’attenzione ma sulla efficacia dei sistemi trebbiante e di pulizia.

Quanto al serbatoio carburante, con una capacità di 1.250 litri garantisce alla macchina un’autonomia che può raggiungere le 14 ore.

Al motore è abbinata la nuova trasmissione ProDrive XL, con doppia pompa idrostatica, che offre il 30 per cento di coppia in più per condizioni difficili come i pendii ed una velocità su strada, dove consentito, di 40 chilometri orari al regime economico di 1.700 giri al minuto.

 

DOPPIO ROTORE ASSIALE E LE PIÙ AMPIE AREE DI SEPARAZIONE E PULIZIA OFFERTE DAL CERVO

Il sistema trebbiante è incentrato sulla presenza di due rotori – l’aspetto veramente innovativo di quest’ultima generazione di mietitrebbie del Cervo – , lunghi 3,51 metri e con diametro di 60 centimetri, dal profilo segmentato e che si avvalgono di “flap”.

«Il cuore della nuova mietitrebbia – ha spiegato Matt Badding, Harvesting Product Manager John Deere – è costituito dall’X Series Dual Separator (XDS) e dalle più grandi aree di trebbiatura e separazione che Deere abbia mai offerto e che permettono di ridurre al minimo le perdite massimizzando la produttività».

Rispetto alla Serie S l’area di trebbiatura è stata incrementata del 45 per cento e quella di separazione dell’80 per cento. Per l’esattezza il raccolto compie 9,5 rotazioni di ciascun rotore al fine di ottimizzare la separazione.

 

CASSONCINO DI PULIZIA DALLE DIMENSIONI SENZA PRECEDENTI

Generose dimensioni, senza precedenti per le mietitrebbie stando a quanto dichiarato dal costruttore, per l’area di pulizia. Il cassoncino Dyna-flo XL caratterizzato da un’are di crivelli di quasi 7 centimetri cubi (6,97) presenta una superficie di pulizia maggiore del 36 per cento rispetto alla S790 – grazie in parte al nuovo sistema di ventilazione che è alimentato da quattro potenti ventole – e integra l’Active Terrain Adjustment. per l’adattamento ai terreni iregolari.

 

VELOCITÀ DI SCARICO FINO A 186 LITRI AL SECONDO

La tramoggia, a sua volta, ha una capacità di 14.800 litri sul modello 1000 e di 16.200 sul 1100; decisamente considerevole la velocità di scarico che può raggiungere 186 litri al secondo sulla X9 1100 consentendo di scaricare l’intera tramoggia in un minuto e mezzo.

 

INEDITA TESTATA HDX DRAPER

La nuova mietitrebbia X9 si avvale di una barra di taglio a tappeti denominata HDX Draper ((Hinger Draper eXtended) che permette l’ampliamento del portafoglio delle piattaforme di raccolta del Cervo massimizzando il rendimento per semi minuti.

Di concezione nuova e progettata per seguire in modo ottimale il profilo del terreno, la testata in questione – che sarà compatibile anche con le mietitrebbie Serie S – è larga da 10,7 a 13,7 metri ed è caratterizzata dal telaio incernierato con una corsa di 300 millimetri su ciascun lato.

 

COMFORT INCREMENTATO IN CABINA

«Abbiamo ampliato le parti interne della macchina mantenendo la larghezza esterna uguale a quella dell’S790», sostengono in casa del Cervo, e in effetti anche la larghezza di trasporto, contenuta sotto i 3,5 metri sia nella versione su ruote con diverse opzioni di pneumatici sia in quella su cingoli, è la stessa della S790.

Significativi miglioramenti sono stati introdotti anche per quel che riguarda comfort, praticità e illuminazione della cabina, compreso il sedile in pelle riscaldato con circolazione attiva dell’aria e funzione massaggio a due zone ereditato dai nuovi 8R e 7R, in grado di ruotare di 16 gradi a destra o a sinistra per una migliore visibilità dell’operatore, e il pacchetto di illuminazione LED a 360 gradi.

I comandi e le interfacce operatore comunemente utilizzati in tutto l’ampio portafoglio prodotti John Deere consentono all’operatore di passare da una macchina all’altra senza problemi. Comune alla serie S700, infine, la suite tecnologica per l’agricoltura di precisione che mantiene efficienza e produttività ai massimi livelli possibili come Operations Center e JDLink™ Connect (pacchetto connettività), le funzioni di automazione come Combine Advisor e i vari sistemi di guida integrati.

Si può scegliere tra tre differenti pacchetti che offrono tre livelli di finiture e di corredo tecnologico: Select, Premium e Ultimate ed è disponibile anche una Signature Edition che rappresenta il top dell’offerta del Cervo per comfort e tecnologia.

 

OLTRE 100 TONNELLATE ALL’ORA: LA PROMESSA DEL CERVO

Forte delle specifiche tecniche fin qui illustrate, la serie X9 è in grado di offrire in media – così promette il Cervo – il 45 per cento in più di capacità di raccolta per tutte le colture, senza sacrificare la qualità del grano, con un risparmio di carburante fino al 20 per cento per bushel (all’incirca 27 chili di grano) raccolto.

Dati alla mano la nuova mietitrebbia può garantire, come era stato preannunciato ad Hannover ed è stato confermato dai severissimi test in campo ai quali è stata sottoposta nei due emisferi, una produttività di oltre 100 tonnellate all’ora con perdite ridotte a meno dell’1 per cento.

 

LA SERIE S700 CONTINUA AD ESSERE DISPONIBILE, VISTO IL DIFFERENTE TARGET

Come è stato più volte ribadito da John Deere, le nuove X9 subentrano alla S790 nel ruolo di mietitrebbie ammiraglie del Cervo senza però volerne oscurare la fama visto che i target sono decisamente diversi, dal momento che la serie X9 è specificatamente rivolta alle grandi aziende agricole che vogliono massimizzare la loro produttività e i loro profitti. Per tutti gli altri la serie S 700, che continuerà pertanto ad essere disponibile in tutti gli attuali modelli, rappresenta la scelta migliore.

 

 
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