L’innovazione premia Same Deutz-Fahr

News 18/04/2013 -
L’innovazione premia Same Deutz-Fahr

Continuare ad investire  in nuovi prodotti, con lo sguardo rivolto ora alle alte potenze, da 300 cavalli in su, ed assicurarsi una presenza sempre più incisiva sui mercati emergenti. Per Same Deutz-Fahr la strategia anti-crisi è ben delineata e grazie ad essa il gruppo bergamasco, protagonista tanto all’Eima quanto al Sima con la sua ultima generazione di trattori  che coniuga al meglio prestazioni e design, può permettersi di guardare al  futuro con una discreta dose di ottimismo.

 

Fatturato e redditività in crescita

 

TOTALE SDF VENDITE E PRODUZIONE
Vendite (unità) 2011 2012
Trattori 28.096 26.483
Mietitrebbie 271 340
Macchine per la raccolta dell’uva e delle olive 204 179
Produzione (unità) 2011 2012
Trattori 25.516 31.855
Motori 21.086 17.445
Trasmissioni 19.515 17.990
Macchine da raccolta 464 523
Superficie (metri quadrati) 341.000 341.000
Dipendenti 2.853 2.842
 
Fonte: Same Deutz-Fahr

 

Nel 2012, come è stato illustrato da Lodovico Bussolati, amministratore delegato del gruppo Same Deutz-Fahr nel corso della conferenza stampa organizzata a Treviglio,  il maggior valore aggiunto delle macchine vendute ha compensato ampiamente la loro diminuzione numerica  (relativamente  ai trattori)  generando un fatturato complessivo di 1.187,8 milioni di euro, in crescita del 6,6% rispetto all’esercizio precedente. Particolarmente bene è andata sul fronte degli utili, con il raggiungimento di un Ebitda di oltre 99  milioni di euro, pari all’8,4% del fatturato e in aumento di 0,6 punti rispetto al 2011. È cresciuto anche l’Ebit, passato dal 5,6% al 6,1% dei ricavi del 2012 (circa 72 milioni di euro) mentre l’utile netto consolidato ha superato i  50  milioni di euro.

 

Si intensificano gli investimenti

La sede di Treviglio (Bg)

La solidità economica e patrimoniale raggiunta, grazie anche alla riduzione della propria partecipazione  in  Deutz Ag a favore di Ab Volvo, rappresentano il semaforo verde per la prosecuzione dell’importante piano quinquennale di investimenti avviato nel 2011 del valore  più che doppio (266 milioni di euro) rispetto a quello dei cinque anni precedenti  (114 milioni).

La produzione 2012  ammonta a  31.855 trattori, 17.445 motori e 523 macchine da raccolta, mentre sul  fronte dell’occupazione il gruppo di Treviglio conta oggi 2.842 dipendenti, che dovrebbero arrivare a quota 3.116 a fine 2013, di cui quasi la metà in Italia, con un aumento di 666 unità rispetto al 2010.

 

Internazionalizzazione sempre più spinta

 

L’analisi del fatturato per aree geografiche mostra la sempre più elevata incidenza dell’export, salito dall’85% all’89%. Il mercato italiano nel 2012 è sceso infatti al terzo posto per importanza, alle spalle di Germania (25%) e Francia (13%). «Abbiamo definito negli ultimi anni il processo di internazionalizzazione produttiva con iniziative che adesso devono essere sviluppate dal punto di vista commerciale», ha spiegato Bussolati. In quest’ottica sono stati sottoscritti due  nuovi accordi di joint venture: il primo in Turchia con il produttore locale Şahsuvaroğlu, che già fabbricava trattori su licenza del gruppo di Treviglio; il secondo in Russia con la società Jsc Kirovskyzavod prevede la partecipazione al 50% di ciascun socio e la sede operativa a San Pietroburgo. In India, dove Same Deutz-Fahr è presente con uno stabilimento produttivo dal 1996, nel 2012 sono stati prodotti circa 15.000 motori, mentre la produzione di trattori ha chiuso l’anno a quota 5.731 unità, in lieve calo rispetto all’esercizio precedente. Al 2011, infine, risale la joint venture al 50% siglata in Cina con Changlin, che ha portato alla vendita di 5.500 trattori sul mercato locale, con l’obiettivo di arrivare a 30 mila unità nel 2015.

 

Una marcata differenziazione dei brand

 

Prosegue intanto la differenziazione tra i marchi commerciali, come ha evidenziato Ruggero Cavatorta, responsabile comunicazione di Same Deutz-Fahr, sostenuta da attività di comunicazione e marketing mirate e specifiche per ogni brand, con lo scopo di evitare sovrapposizioni commerciali e di rafforzare nel complesso la competitività del gruppo.

 

Il progetto 440Hp

 

«Entra a far parte del team 440Hp Project e potrai seguire passo dopo passo tutte le fasi di sviluppo di questo concentrato di tecnologia». Con questo slogan all’indirizzo www.440hp. com Deutz-Fahr si rivolge alla “web community” rendendola parte attiva nel Progetto 4440Hp. Un sito web appositamente realizzato che permette, previo accreditamento, di partecipare all’evoluzione   del trattore da 440 cavalli che verrà presentato all’Agritechnica di quest’anno, esprimendo la propria opinione sulle caratteristiche tecniche, sul design e su tutti i dettagli della cabina del nuovo mezzo.

 

La sfida del Tier 4 final

 

I motoristi di Same Deutz-Fahr hanno progettato una nuova serie di motori denominata FarMotion, in grado di competere nello scenario tecnologico futuro rispettando le normative di emissione StageIIIB/Tier 4i e Stage IV/Tier 4 final. I concetti base sono il downsizing ottimizzato della cilindrata, leggermente ridotta rispetto alla serie 1000 (962 centimetri cubi per cilindro), il sistema elettronico ad alta pressione di iniezione Common Rail che permette di raggiungere una pressione di iniezione di 2.000 bar, il sistema di ricircolo dei gas di scarico esterno e raffreddato e il catalizzatore Doc (Diesel Oxidation Catalyst). Nella versione Stage IV/T4 final si aggiungerà poi il catalizzatore per l’abbattimento degli NOx (Scr). Il tutto accuratamente progettato per raggiungere performance sempre più elevate, curve di coppia e di potenza costanti (già dai bassi rpm) e consumi ridotti.

FarMotion, si legge nel comunicato stampa di presentazione del prodotto, progettato esplicitamente per l’utilizzo trattoristico, assicura compattezza, affidabilità e semplicità di manutenzione. Tra i requisiti tecnici le teste cilindro  singole, le canne sfilabili,  il recupero automatico del gioco valvole. La potenza massima raggiungerà i 100 cavalli con il motore 3 cilindri, i 140 cavalli con quello a 4 cilindri e i 200 cavalli con il 6 cilindri.

Barbara Mengozzi

Nella foto d’apertura: Lodovico Bussolati, amministratore delegato del gruppo Same Deutz-Fahr
 
 
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