Michelin: il valore del pneumatico

A colloquio con 10/03/2021 -

Quattro chiacchiere con Silvia Vergani, direttore marketing B2B di Michelin

 

In un momento di profonda incertezza, segnato dalla pandemia, come sta andando il mercato dei pneumatici agricoli?

«La situazione macroscopica è sotto gli occhi di tutti: ci sono effetti drammatici sull’economia, che sono la conseguenza della pandemia, aggravata dalla crisi in cui verte il nostro paese. L’Italia ha chiuso il 2020 con una contrazione del PIL dll’8,8 per cento, alcuni mercati di pneumatici hanno sofferto, per esempio l’autocarro ha perso il 7,6 per cento. In questo contesto, i pneumatici agricoli sono in controtendenza: i numeri sono in linea con quelli del 2019 e per il 2021 stimiamo un mercato in crescita. Si tratta a mio avviso di un segnale rilevante, che dimostra l’importanza strutturale dell’agricoltura italiana».

 

Di che numeri stiamo parlando?

Silvia Vergani, direttore marketing B2B di Michelin

 

«Se consideriamo il mercato pneumatici agricoli nella sua accezione più ampia, stiamo parlando di circa 120mila pneumatici in Italia, ogni anno. Queste 120mila unità (61% bassa e media potenza, 29% implement, 4% tra trattori ad alta potenza e macchine da raccolta, 6% sprayer) corrispondono a un parco veicoli che è difficile stimare con un numero preciso, ma che secondo FederUnacoma ammonta a 2 milioni di macchine agricole».

 

In questo scenario, Michelin che obiettivi si dà?

«Michelin consolida e punta ad accrescere la propria quota. Oggi, con i tre marchi che fanno capo al Gruppo – Michelin, Kleber, Taurus – siamo in grado di rispondere a tutte le richieste di mercato, per ogni impiego e per ogni potenza. Con le tre marche abbiamo infatti una copertura del mercato dell’80 per cento. Lo sforzo che stiamo perseguendo da qualche anno, è quello di portare beneficio al business dei nostri clienti: miriamo a migliorare il rendimento e la produttività dei pneumatici, spingendo al massimo un altro aspetto fondamentale, il rispetto per l’ambiente».

 

Come?

«Con la tecnologia. Abbiamo infatti sviluppato la tecnologia UltraFlex nella consapevolezza che in agricoltura si debba avere il massimo rispetto del terreno, il primo fattore della produzione. Con UltraFlex consentiamo un minor compattamento del suolo, perché questa tecnologia permette al pneumatico di lavorare con una bassa pressione di esercizio. La quale, unitamente all’impronta al suolo più larga, consente una migliore trazione a regimi di motore più bassi. il che si traduce, in ultima analisi, in un consumo di carburante ridotto».

 

Quali sono  i pneumatici Michelin che beneficiano di UltraFlex?

Michelin AXIOBIB 2

 

«UltraFlex è presente in tantissime gamme della marca Michelin, il che ci consente di poter dire che abbiamo una risposta per tutte le fasi del ciclo colturale. Se, per esempio, parliamo di aratura, possiamo proporre Michelin AXIOBIB 2, che trasmette al suolo tutta la potenza del trattore ma che, utilizzando la tecnologia UltraFlex, compatta molto meno, nonostante il peso dell’attrezzatura trainata. Lo stesso pneumatico può essere utilizzato durante la semina, perché permette al trattore di  “galleggiare” sul terreno, senza compattarlo. In fase di raccolta, invece, consigliamo Michelin CEREXBIB 2, che consente un’elevata capacità di carico per la mietitrebbia, ancora una volta senza compattare»

 

Per il futuro quali sono i programmi di Michelin?

«Consapevole che non esiste futuro senza ambiente, entro il 2050 Michelin intende presentare  un pneumatico al 100 per cento sostenibile, ossia un pneumatico i cui materiali impiegati per realizzarlo siano del tutto naturali o del tutto riciclati. Ci arriveremo un passo alla volta: oggi i nostri pneumatici sono sostenibili quasi al 30 per cento, si tratta dunque di una sfida importante, su cui stiamo investendo moltissimo».

 

E i traguardi di breve termine?

«Nel corso del 2021 avremo l’aggiornamento di alcune gamme: aggiungeremo le tecnologie IF (Improved Flexion) e VF (Very High Flexion) su articoli che già commercializziamo, per esempio il Michelin AGRIBIB RC e completeremo la gamma Michelin TRAILXBIB. Il nostro obiettivo è favorire l’agricoltore in tutto il ciclo agronomico, facendo in modo di massimizzare il rendimento economico delle aziende che decidono di montare i nostri pneumatici».

 

Michelin è un marchio premium. Quali sono i vantaggi tangibili? In altre parole: perché scegliere Michelin e non un prodotto meno costoso?

Michelin CEREXBIB

 

«Il pneumatico, soprattutto in agricoltura, è uno strumento di lavoro. Si deve quindi ragionare in termini di valore, intendendolo come investimento e non come costo. Il pneumatico Michelin ha un alto valore: è dotato di tecnologie estremamente moderne, che consentono una più elevata produttività. Ha una lunga durata e permette di risparmiare carburante: non lo diciamo noi, ma lo testimoniano gli agricoltori, i quali possono verificarne la bontà banalmente annotando i litri di carburante utilizzati in un anno. A parità di applicazione, la differenza con altri marchi salta all’occhio».

 

Gli agricoltori dunque percepiscono il valore del pneumatico?

«Sì, perché gli operatori agricoli sono molti attenti agli strumenti con cui lavorano e sono tecnicamente molto preparati: sanno che un pneumatico in campo può fare la differenza in tutte le fasi del ciclo colturale».

 

In questo momento particolare, in cui la parola d’ordine è distanziamento, Michelin come sta al fianco dei suoi clienti?

«Fortunatamente siamo nell’era della digitalizzazione, un processo che di sicuro la pandemia ha accelerato. L’interazione fisica è importante, ma non sappiamo quando potremo tornare a incontrarci in fiera o a fare presentazioni in campo. E anche la nostra forza vendita che presidia il territorio, deve rispettare le limitazioni imposte per contenere la pandemia. Pertanto, abbiamo lanciato un nuovo portale dedicato ai professionisti: si chiama myportal (www.myportal.michelingroup.com) si accede registrandosi e, nell’area riservata, si possono trovare novità di prodotto, aggiornamenti di gamma, promozioni commerciali in corso. Pensiamo che si tratti di uno strumento utile per gli agricoltori, che peraltro sono molto vicini al digital, per via delle macchine che guidano e per via della loro necessità di aggiornamento continuo. Infine abbiamo aggiornato il nostro sito web (www.professional.michelin.it), anch’esso dedicato ai professionisti: un ulteriore strumento per restare vicini e aggiornati.

 

© Emanuela Stìfano

 

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