Myeasyfarm, obiettivo decisioni consapevoli

Componenti 20/10/2022 -
Myeasyfarm, obiettivo decisioni consapevoli

Accrescere l’innovazione tecnologica in ambito agricolo in maniera smart, migliorare l’efficenza e la produttività delle aziende agricole, ridurre gli scarti e preservare l’ambiente. Sono queste le premesse su cui si fonda il lavoro di Myeasyfarm, start-up nata in Francia nel 2017 e arrivata in Italia nel 2019.

«Alla base della nostra attività ci sono i dati e le informazioni, i quali permettono di analizzare gli scenari e di prendere decisioni consapevolmente – esordisce Vittorio Boneschi, responsabile Business Development in Italia –. Partiamo infatti da un presupposto: tutto quello che viene risparmiato, per le aziende agricole, che peraltro hanno margini sempre più risicati, rappresenta un guadagno».

Con questa logica, Myeasyfarm ha messo a punto uno strumento semplice e accessibile a tutti gli agricoltori: si tratta di Farm management system, la piattaforma che connette i macchinari aziendali. «Le macchine che lavorano in campo, grazie all’aiuto dei sensori, raccolgono una grande mole di dati – prosegue Boneschi –.  Queste informazioni, caricate sulla nostra piattaforma, permettono una serie di attività, per esempio la creazione di mappe».

 

A COSA SERVE

La piattaforma messa a punto da Myeasyfarm è strutturata per essere chiara e intuitiva e per rispondere alle esigenze di piccole e grandi aziende. «Lavoriamo in diversi Paesi, ma siamo particolarmente concentrati su Francia e Italia – precisa Boneschi –.  Sono più di mille le aziende che hanno sottoscritto Farm management system da più di un anno».

Entrando nel merito, con la piattaforma di Myeasyfarm è possibile gestire i campi e il parco macchine, produrre automaticamente report avanzati per l’analisi dei costi, monitorare real time il meteo e le mappe NDVI. «Il nostro punto di forza – fa presente Boeschi – è la compatibilità e l’interoperabilità con le più grandi aziende AgTech, il che significa che, godendo del collegamento diretto con i sistemi di alcuni costruttori, abbiamo lo scambio immediato dei dati». «Il nostro scopo – chiarisce – non è dare suggerimenti agronomici, ma supportare le decisioni degli imprenditori agricoli».

In particolare, Myeasyfarm è direttamente collegata ai sistemi del Gruppo Agco, di John Deere, di CNH Industrial, di Kubota, Claas, Kuhn.

«Spinti anche dal credito di imposta e della 4.0 abbiamo diversi clienti che desiderano aggiornarsi – aggiunge –.  Il primo step a cui vanno incontro è la raccolta dei dati, negli anni successivi si potrà iniziare con il confronto e le azioni volte al miglioramento».

 

MYEASYCARBON, UN SUPPORTO ALLA TRANSIZIONE AGRO-ECOLOGICA

Myeasyfarm ha inoltre messo a punto uno strumento per supportare la transizione agro-ecologica. Si stratta di MyEasyCarbon – che ha ottenuto la nomination ai Sima Innovation Awards 2022 nella categoria “Servizi e software” –  il cui scopo è ridurre l’impiego di input, implementare la tracciabilità automatizzata, modificare le pratiche colturali al fine di decarbonizzare l’agricoltura.

«Miriamo a diventare la piattaforma di riferimento per la transizione agro-ecologica in Europa – premette Boneschi –.  Il nostro strumento, già diffuso in Francia, si basa su protocolli scientifici e sulla letteratura francese, ma è replicabile anche in Italia, tanto che lo stiamo introducendo. Alla base c’è la diagnosi dell’azienda, al fine di prevedere azioni correttive che possano portare, come obiettivo ultimo, a trasformare l’azienda in carbon neutral».

Nella pratica, si parte con il calcolo delle emissioni e dei consumi e, al termine della prima analisi, si fa un bilancio. Con delle simulazioni volte a migliorare le pratiche agricole – per esempio si cambiano o si riducono le lavorazioni – si creano dei modelli che l’azienda testa per poi verificarne la bontà del risultato. «Per un’azienda – conclude Boneschi – essere carbon neutral può significare molto perché, oltre al ritorno di immagine, si possono vendere i crediti di carbonio, avendo così un’ulteriore fonte di guadagno».

 

© Emanuela Stìfano