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Normativa emissioni: inapplicabile per isodiametrici e cingolati

By at giugno 28, 2018 | 20:21 | Print

Normativa emissioni: inapplicabile per isodiametrici e cingolati

Le normative europee sulle emissioni dei motori tornano a minacciare i trattori compatti per vigneti e frutteti, che non hanno lo spazio fisico per alloggiare voluminosi dispositivi di post-trattamento dei gas combusti.

Dopo la travagliata vicenda relativa ai trattori “stretti”, che portò nel 2016 al riconoscimento da parte del Parlamento Europeo e poi del Consiglio dell’Unione Europea della necessità di una normativa specifica per questo tipo di trattori, e di una tempistica di adeguamento differente rispetto a quella stabilita per le macchine di maggiori dimensioni, un ulteriore problema tecnico si prospetta per i trattori cingolati e per i trattori con motore “a sbalzo”.

Si tratta di mezzi adatti per lavorazioni nei vigneti e nei frutteti, quindi compatti ed agili, ma soprattutto in grado – grazie alla struttura a passo ridotto – di lavorare su terreni in pendenza.

 

DIMENSIONI DEI TRATTORI INCOMPATIBILI CON L’INSTALLAZIONE DEI DISPOSITIVI ANTI-EMISSIONI

Da sinistra: Paolo Castelletti, Luca de Rinaldis e Giovanni Rizzotti.

 

Anche in questo caso, l’installazione del sistema Scr, previsto dall’attuale normativa sulle emissioni per l’abbattimento di NOx, risulta impossibile a causa della struttura e delle ridotte dimensioni dei trattori attualmente in produzione.

Un problema di ingegneria e di design che coinvolge le industrie costruttrici, e un problema di funzionalità delle macchine che coinvolge le imprese agricole.

Se ne è parlato Fabbrico (RE), nell’ambito di Enovitis in Campo, in un incontro dal titolo “Normativa emissioni, un rischio per la meccanizzazione del vigneto”, promosso dall’associazione dei costruttori italiani FederUnacoma e dall’Unione Italiana Vini.

Durante l’incontro – al quale hanno preso parte il segretario generale dell’Uiv Paolo Castelletti, il coordinatore del Progetto Tergeo Giovanni Rizzotti e il rappresentante del Servizio Tecnico FederUnacoma Luca de Rinaldis – è stato spiegato come l’adozione dei nuovi dispositivi costringerebbe le industrie costruttrici a modificare in modo sostanziale la struttura delle macchine, così da comprometterne la funzionalità.

Gli attuali trattori per vigneto – è stato confermato dai rappresentanti dei produttori agricoli – sono stati progettati per rispondere alle esigenze specifiche degli impianti italiani, che hanno filari stretti e che spesso si trovano su terreni in pendenza. È del tutto impensabile, altresì, l’espianto degli attuali vigneti per allargare i filari. Le macchine modificate per aderire ai nuovi standard comunitari – hanno concordato costruttori e utenti di macchine agricole – rischiano insomma di rimanere senza mercato perché inadatte alle necessità delle imprese viticole.

 

IN PREPARAZIONE LA RICHIESTA DI UN EMENDAMENTO PER UNA REGOLAMENTAZIONE SPECIFICA DEL SETTORE

A conclusione dell’incontro FederUnacoma ha annunciato che inoltrerà, presso il legislatore europeo, con il sostegno del Cema e del Copa-Cogeca, la richiesta di un emendamento che consenta ai trattori con motore a sbalzo e cingolati di godere di uno specifico calendario per l’adeguamento alla normativa emissioni.

 

Fonte: FederUnacoma
 
 

 

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