Pneumatici agricoli: nel 2022 vendite in calo del 22 per cento nel ricambio

Mercati 23/01/2023 -
Pneumatici agricoli: nel 2022 vendite in calo del 22 per cento nel ricambio

Ancora un anno negativo per il mercato europeo degli pneumatici agro di sostituzione che, reduce da un calo del 3 per cento nel 2021 (da ricondurre alla flessione dell’11 per cento subita nel quarto trimestre dell’anno), ha mantenuto il bilancio in rosso per l’intero 2022 chiudendo a -22%.

Ma esaminiamo da vicino le cifre fornite dall’Etrma (European Tyre and Rubber Manufacturers’ Association/Associazione europea dei produttori di pneumatici e gomma), che periodicamente pubblica i dati di vendita dei propri associati (Apollo Tyres, Bridgestone Europe, Brisa, Continental, Goodyear, Hankook, Marangoni, Michelin, Nexen Tire Europe, Nokian Tyres, Pirelli, Prometeon, Sumitomo Rubber Industries e Trelleborg Wheel Systems).

 

VENDITE SCESE DA 1.220.000 A 950.000 UNITÀ SU BASE ANNUA

Nell’intero anno 2022 le vendite di pneumatici agro di sostituzione sono scese a 950.000 unità, a fronte delle 1.220.000 unità del 2021. Il quarto trimestre dell’anno non ha fatto altro che peggiorare ulteriormente il risultato dei primi nove mesi con un calo del 36 per cento rispetto allo stesso periodo del 2021 (da 249.000 a 159.000 unità).

Un trend che si differenzia da quello degli altri comparti, caratterizzato da un primo semestre positivo seguito da un calo negli ultimi sei mesi che ha generato su base annua una sostanziale stabilità o, tutt’al più, un leggero decremento.

«Non c’è dubbio che la guerra in Ucraina e il conseguente aumento dei prezzi dell’energia e del costo della vita più elevato, hanno avuto un impatto sulle vendite di pneumatici sostitutivi del settore nel 2022», ha dichiarato Adam McCarthy, segretario generale di Etrma.

 

L’ITALIA CONSERVA IL TERZO POSTO NELLA CLASSIFICA EUROPEA

Sempre lo scorso anno nella classifica delle vendite di pneumatici sostitutivi agro ripartite per singoli Paesi l’Italia occupava il terzo posto, alle spalle della Germania (anche se manca ancora il dato 2022) e della Francia (con numeri decisamente più bassi rispetto al 2020 e al 2021) e seguita dalla Spagna, anch’essa con risultati in progressiva contrazione nel quadriennio.

 

 
Fonte: Etrma

 

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