Polonia: il trattore non corre più e l’umore del settore vacilla

Mercati 23/02/2023 -
Polonia: il trattore non corre più e l’umore del settore vacilla

Dopo un 2021 d’oro, contrassegnato da un boom delle immatricolazioni (+42,7%) che aveva fatto balzare la Polonia dal sesto al quarto posto della classifica europea, lasciandosi alle spalle Regno Unito e Spagna, la stessa Polska Izba Gospodarcza Maszyn i Urządzeń Rolniczych, (PIGMiUR), la Camera di commercio polacca per le macchine e attrezzature agricole, aveva dichiarato di attendersi nel 2022 un calo delle vendite.


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Quello che più preoccupa però non è tanto la contrazione numerica – visto che, come vedremo, quello dello scorso anno viene giudicato comunque un “buon risultato” e la flessione registrata potrebbe essere tranquillamente archiviata come “fisiologica” – quanto l’escalation del pessimismo emersa nell’indagine che la Camera di commercio conduce semestralmente presso i suoi associati per misurare lo stato d’animo del settore.

Ma partiamo dalle cifre. Nel 2022, stando ai dati PIGMiUR, sono stati immatricolati in Polonia 11.727 nuovi trattori, vale a dire 2.451 unità in meno rispetto al 2021, con una flessione progressiva che dal 5 per cento del primo trimestre era salita a oltre il 13 per cento alla fine del semestre, per crescere poi ulteriormente e attestarsi in chiusura d’anno al 17,3 per cento.

In deciso calo anche le immatricolazioni di nuovi rimorchi agricoli, scese dalle 8.655 unità del 2021 a 8.096 unità (-6,5%).

 

NEW HOLLAND CONSERVA LA LEADERSHIP MA PERDE TERRENO

Per quanto riguarda il posizionamento dei marchi, per il quattordicesimo anno consecutivo New Holland si conferma leader nelle vendite di trattori in Polonia con 1.849 trattori immatricolati (661 unità in meno rispetto al 2021) ed una quota di mercato che dal 17,8 per cento è scesa al 15,7 per cento, in diminuzione di ben due punti percentuali rispetto all’anno precedente.

Nonostante la sua posizione di leadership, New Holland è il brand che ha registrato il maggior calo di trattori immatricolati, pari al 26,3 per cento.

 

JOHN DEERE RICONQUISTA IL SECONDO GRADINO DEL PODIO E KUBOTA RETROCEDE AL TERZO POSTO

John Deere, che nel 2020 era stato sorpassata da Kubota al secondo posto, torna ad occupare la posizione d’onore con 1.629 trattori immatricolati (in crescita di 221 unità rispetto al 2021) e una quota di mercato del 13,8 per cento (+3,8%). Da segnalare il fatto che il Cervo è l’unico marchio tra i primi cinque a registrare un aumento delle immatricolazioni (+16,5%).

Kubota retrocede sul terzo gradino del podio con 1.146 trattori immatricolati (524 in meno nel confronto con il 2021) e un market share del 9,7 per cento, in calo di 2,1 punti percentuali.

 

SI CONFERMA AL QUARTO POSTO DEUTZ-FAHR, IN FORTE CALO  

Reduce dall’ottima performance del 2021, Deutz-Fahr subisce un consistente calo ma riesce a mantenere la quarta posizione, con 1.079 trattori immatricolati (233 in meno rispetto al 2021) ed una quota di mercato del 9,1 per cento.

Alle sue spalle, in quinta posizione, Case IH con 913 trattori immatricolati (erano 982 nel 2021) e un market share del 7,7 per cento, in leggera crescita e, al sesto posto, Massey Ferguson che, con 886 unità (116 in più rispetto al 2021) è riuscita a scavalcare Zetor. Il brand ceco, fermo a quota 827 trattori immatricolati (129 in meno nel confronto con l’anno precedente) deve pertanto accontentarsi della settima posizione.

Nel resto della classifica caratterizzata dal segno meno, l’unica eccezione è rappresentata da Valtra che, salendo da 507 a 55 unità, si aggiudica un incremento del 9,5 per cento.

 

LO STATO D’ANIMO DEL SETTORE IN PROGRESSIVA VIRATA VERSO IL PESSIMISMO

Tornando al monitoraggio che PIGMiUR conduce periodicamente per misurare lo stato d’animo del settore (l’ultimo è stato effettuato a cavallo tra ottobre e novembre 2022), l’ottimismo nettamente prevalente nel 2021 è stato via via soppiantato da una netta predominanza di stati d’animo negativi e pessimisti che si traducono in una riduzione o addirittura in una rinuncia agli investimenti, confermata peraltro da un minore ricorso alle sovvenzioni  governative per l’acquisto di trattori (l’indice del sentimento del settore è sceso a -2,2).

La situazione di incertezza, da ricondurre alle frequenti interruzioni della catena di approvvigionamento, alla crisi energetica,  e all’inflazione dilagante, si è ulteriormente aggravata con lo lo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina che, oltre a far salire alle stelle i prezzi dei fertilizzanti e di altri mezzi di produzione agricola, ha comportato, per effetto delle sanzioni Ue in risposta all’invasione russa, la chiusura dei tradizionali mercati di sbocco di prodotti agricoli polacchi, quali la Russia e la Bielorussia.

 

UN TESSUTO PRODUTTIVO DINAMICO

Come si apprende dal Report “Polonia – Il mercato delle macchine e a trattori agricoli” a cura di ITA, ICE Varsavia, data to Settembre 2022, nel 2021 operavano in Polonia 899 imprese attive nella produzione di macchine agricole e silvicole di cui la gran parte, pari a 774, costituite da micro-imprese con meno di 9 addetti, 75 da imprese di piccole dimensioni con 10-49 addetti, 41 da produttori con 50-249 addetti e 9 da grandi produttori con oltre 250 addetti (Unia Capital Group, Pronar).

L’industria agromeccanica polacca impiega complessivamente 19.239 addetti e con un fatturato annuo di 1,4 miliardi di euro (dati 2019 pubblicati da CEMA in “European Agricultural Machinery Industry – Key Figures 2022”), colloca la Polonia al 9° posto nell’UE per volume di fatturato  e al quarto posto per numero di salariati nel comparto produttivo.

La maggior parte dei produttori sono imprese con capitale polacco. Ma sono presenti anche le imprese con capitale estero quali: CNH Plock, Kongskilde Kutno e DeLaval Breslavia, RIELA Polska, SIPMA di Lublino, Husqvarna AB, ed alcuni nuovi investitori che hanno effettuato l’investimenti nel settore di macchine agricole e forestali tra le quali Lemken Landtechnik Gmbh (GE), Escorts Group (India), CMB Group (Italia), Serigstad AS (Norvegia).

 

EXPORT IN CRESCITA MA IL MERCATO RESTA PREVALENTEMENTE ORIENTATO ALLE IMPORTAZIONI

Il mercato polacco dei trattori e, più in generale, delle macchine agricole, è orientato prevalentemente alle importazioni. Nel 2021 le importazioni complessive polacche di macchine agricole, silvicole e trattori agricoli sono ammontate a 1,9 miliardi di euro mentre le esportazioni, cresciute del 33 per cento rispetto anno precedente, ammontavano a 1,5 miliardi di euro.

Nei primi sei mesi del 2022 continuava la tendenza all’aumento delle importazioni di macchine agricole e trattori in totale (+20,5%). Le importazioni di macchine e trattori agricoli si sono attestate a 1,2 miliardi di euro (1 miliardo di euro nel rispettivo periodo del 2021). Nel 2021 nella struttura delle importazioni del parco macchine agricole in valore dominavano le macchine per la raccolta con a quota del 38,8 per cento, seguite dai trattori agricoli con il 36,7 per cento e dalle macchine di lavorazione del suolo (26%).

Le esportazioni complessive polacche di macchine agricole, silvicole e trattori agricoli hanno avuto una costante crescita negli anni 2018-2021, attestandosi a un valore di 1,5 miliardi di euro nel 2021, il +33,0 per cento in più rispetto all’anno 2020. Tale tendenza è continuata nei primi 6 mesi del 2022 con una crescita del 14 per cento rispetto allo stesso periodo del 2021.

 

ITALIA AI PRIMI POSTI  TRA I PAESI FORNITORI DI MACCHINE AGRICOLE E TRATTORI ALLA POLONIA

Nell’interscambio complessivo di macchine agricole, silvicole e trattori, l’Italia registra negli anni sempre un saldo positivo, ancora migliorato nel 2021 a 160,9 milioni di euro (+25,8% rispetto al 2020) con un trend positivo nei primi 6 mesi del 2022.

In particolare, le importazioni complessive dall’Italia di macchine agricole e trattori agricoli, dopo la flessione registrata nel 2019, dal 2020 hanno avuto un trend positivo con un ulteriore miglioramento del 20,7 per cento nel 2021 e del 14,5 per cento nei primi 6 mesi del 2022 ( dati GUS rielaborati da ICE Varsavia).

 

© Barbara Mengozzi

Le immagini si riferiscono all’edizione 2022 della rassegna di settore Agro Show (fonte Facebook).

 

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