Seppi M.: trincia forestale Maxiforst di seconda generazione, ricca di novità

Attrezzature 24/06/2021 -

Seppi M. continua a dare prova della sua indiscussa valenza di esperto specialista delle macchine trinciatutto accreditato a livello mondiale. Macchine destinate, principalmente, ad applicazioni in ambito agricolo ma anche ad impieghi nel campo della silvicoltura, divenuta anzi uno dei punti di forza dell’azienda altoatesina a seguito dell’ideazione e dello sviluppo, nel 1980, del primo innovativo rotore forestale.

 

UNO STRUMENTO FONDAMENTALE NELLE ATTIVITÀ DI SILVICOLTURA E DI CURA DELL’AMBIENTE

Un’offerta, quella delle trinciatrici forestali di casa Seppi, contraddistinta da attrezzature sempre di alto profilo tecnologico, di ottima qualità, efficienza, affidabilità, resistenza all’usura e piena sicurezza operativa anche nelle circostanze più difficili, interamente in linea con le richieste della clientela, con il valore aggiunto di una crescente multifunzionalità.

Anche perché, sottolinea il costruttore, le trinciatrici forestali di media ed alta potenza rappresentano uno strumento fondamentale nelle attività di silvicoltura e di cura dell’ambiente, dove vengono utilizzate per macinare ceppi e radici, come pure per ripulire il bosco dagli alberi schiantati e dal legno in decomposizione, nonché dagli alberi danneggiati da intemperie quali tempeste o incendi boschivi.

 

ANCHE PER LA PULIZIA E L’ABBATTIMENTO DELLE PIANTE COLPITE DA PARASSITI

Sempre più diffuso attualmente, viene fatto notare, risulta poi l’impiego delle trincia forestali anche per la pulizia e l’abbattimento delle piante colpite dai dannosi parassiti in fase di crescente espansione nei boschi e nelle foreste di tutto il mondo.

Una corsa contro il tempo, che richiede la disponibilità di trattori e macchine sempre più potenti, dove le trinciatrici di media potenza vengono di conseguenza sostituite da quelle di classi più elevate, il che comporta superiori livelli di produttività ed efficienza, associati ad una riduzione dei tempi di lavoro.

Senza dimenticare che in questo ambito operativo non è soltanto questione di prestazioni di tutto rispetto, ma un’importanza rilevante spetta alla robustezza e alla resistenza della trincia, chiamata ad affrontare condizioni climatiche e di lavoro particolarmente onerose, dovendo far fronte a cumuli di materiale molto ingenti, con frequente presenza di pietre e terra: una serie di fattori che influisce pesantemente sulla durata utile della macchina.

 

NUOVO DESIGN E TECNOLOGIA ANCORA PIÙ AVANZATA

Costantemente alla ricerca delle migliori soluzioni tecnologiche dedicate alla trinciatura, in continua collaborazione ed ascolto delle istanze espresse dagli utilizzatori, Seppi M. ha inteso fornire una puntuale risposta alle suddette esigenze, attraverso l’impegno degli ingegneri del proprio reparto di ricerca e sviluppo, con la messa a punto dell’ultima evoluzione della sua trinciatrice forestale di alta potenza Maxiforst.

È pertanto nata la seconda generazione di Maxiforst, completamente rinnovata anche nel design, che alle caratteristiche di qualità di taglio, affidabilità e semplicità di utilizzo, molto apprezzate nella precedente versione, abbina le ultime tecnologie sviluppate nel corso degli anni, portando così la nuova trinciatrice forestale ad un inedito livello di performance e funzionalità.

 

ABBINABILE A TRATTORI DA 300 A 500 CAVALLI

Sulla nuova trinciatrice forestale di Seppi M., concepita per l’accoppiamento con trattori che presentano un range di potenza che va dai 300 ai 500 cavalli, l’occhio dei progettisti è rimasto rivolto alle basilari prerogative di massima resistenza, di ottimale protezione della trasmissione, sia del trattore sia dell’attrezzatura, di qualità ed elevata velocità di lavoro, di avanguardia tecnologica e di sicurezza dell’operatore.

 

PIASTRE IN HARDOX NELLA CASSA DI TRITURAZIONE E PIASTRE ANTIUSURA INTERCAMBIABILI NELLE ROBUSTE SLITTE IN ACCIAIO

A garantire l’elevata resistenza all’usura provvede la costruzione in acciaio di alta qualità, con l’aggiunta nella cassa di triturazione di piastre in Hardox che possono essere facilmente sostituite una volta arrivate a fine vita (caratteristica già ampiamente adottata sulla linea aziendale di macchine frantumasassi).

E piastre antiusura intercambiabili sono ora in dotazione anche nelle robuste slitte in acciaio, evitando la necessità di sostituire l’intera slitta e risparmiando il tempo da impiegare per il ripristino tramite saldature con materiale di riporto.

 

TRASMISSIONE INTERAMENTE RIVISTA, CON SISTEMA DI ALLINEAMENTO ADAM DI SERIE PER LA SCATOLA CENTRALE E SISTEMA A SEI CINGHIE TRAPEZIODALI PER LATO

Interamente rivista, poi, la trasmissione della Maxiforst di seconda generazione. La scatola centrale dispone di serie dell’esclusivo sistema di allineamento del cardano Adam™, che consente di mantenere sempre la macchina nel migliore assetto su qualsiasi terreno, mentre la trasmissione del moto al rotore è assicurata dal collaudato sistema a sei cinghie trapezoidali per lato.

 

INEDITO SISTEMA DI AVVIAMENTO CON GIUNTI IDRODINAMICI M-TURBO (OPZIONALE)

La trinciatrice forestale può inoltre essere equipaggiata (in opzione) anche con il nuovo sistema di avviamento con giunti idrodinamici M-Turbo, che sostituiscono il precedente sistema ad innesti centrifughi meccanici garantendo un avviamento dolce del rotore ed una maggiore protezione dagli urti sulla presa di forza del trattore, oltre ad una maggiore affidabilità.

 

NUOVA VENTILAZIONE OTTIMIZZATA

È stata prevista anche una nuova ventilazione ottimizzata, che, associata al sistema di raffreddamento integrato, protegge l’intero sistema dai surriscaldamenti, assicurando così massime prestazioni in termini di lubrificazione e di tenuta dei componenti.

La temperatura può essere tenuta sotto costante controllo direttamente dal trattore, avvalendosi della tecnologia ISOBUS, disponibile come optional.

 

ROTORE DOTATO DI MONTAGGIO UTENSILI BREVETTATO V-LOCK

Velocità e qualità del taglio sulla nuova Maxiforst firmata Seppi M. sono a loro volta garantite dal rotore dotato del sistema brevettato di montaggio utensili V-Lock Un sistema che fornisce molteplici vantaggi, a partire dalla ridotta usura del rotore, da un migliore bilanciamento e da un cambio utensile più semplice e rapido.

 

CAPACITÀ DI TAGLIO DI PIANTE FINO A 60 CENTIMETRI DI DIAMETRO

La capacità di taglio, inoltre, ora arriva a piante dal diametro massimo di 60 centimetri e va segnalata la possibilità di montare utensili ad alta resistenza all’usura, con inserto in carburo di tungsteno e punte dalle geometrie ancora più slanciate, idonee, in combinazione con le cinque file di controlame temperate sul telaio, ad offrire migliorate prestazioni a livello di triturazione più fine e omogenea.

 

 
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