Tonutti Wolagri: ad Agritechnica 2017 un nuovo inizio

Attrezzature 21/12/2017 -
Tonutti Wolagri: ad Agritechnica 2017 un nuovo inizio

Gli ultimi mesi del 2017 hanno segnato un nuovo inizio per la Tonutti Wolagri, che lo scorso maggio, dopo due anni e oltre di battaglie legali, è tornata nella mani della famiglia alla quale deve il suo nome.

 

IL RITORNO AL SALONE DI HANNOVER E LA RIPRESA DELLA PRODUZIONE

Nel mese di novembre, in particolare, si sono succeduti due eventi decisamente significativi per l’azienda di Remanzacco: il ritorno ad Agritechnica (nella foto di apertura), dove ha riscosso grande interesse il sistema di sicurezza brevettato Wo-Safe (nelle due foto sotto), un unicum sul mercato delle rotopresse, disponibile sulle rotopresse Wolagri, e la ripresa della produzione (nella foto sopra), con l’uscita dalle linee di montaggio dei primi giroranghinatori Compass 300 destinati al Far East.

Sempre sui mercati asiatici la Tonutti può contare sulla partnership con il socio cinese Liu Hanwai che a Wuhu effettua l’assemblaggio delle macchine di costruzione italiana occupandosi anche della loro distribuzione.

 

RIGUADAGNARE LA FIDUCIA DELLA CLIENTELA

«Anche se quello che è accaduto nell’ultimo biennio non ha nulla a che fare con il lavoro e la volontà di una famiglia votata alla costruzione di attrezzature agricole dal lontano 1864, è fondamentale adesso riguadagnare la fiducia della clientela che è stata pesantemente compromessa», ha dichiarato l’imprenditoret Carlo Tonutti, che è stato in passato vicepresidente di Unacoma (oggi FederUnacoma) nonché capogruppo Industrie Meccaniche di Confindustria Udine, in una recente intervista al sito web americano “Farm Equipment”.

 

UNA PRESENZA RADICATA NEGLI STATI UNITI

Proprio negli Stati Uniti la Tonutti Wolagri vantava, prima delle problematiche occorse nel secondo decenio del Duemila una presenza bene radicata essendo arrivata ad esportare negli Usa oltre il 90 per cento della propria produzione di macchine ed attrezzature per la fienagione (in prima linea i ranghinatori stellari), assorbita per un buon 70 per cento dalle dalle ditte costruttrici statunitense attraverso contratti di subfornitura.

Come ricorda anche “Farm Equipment”, l’azienda friulana ha una lunga storia nella fornitura di prodotti per altri marchi, tra cui Gehl, Miller, Vermeer (15 anni), John Deere, Kuhn e Bush Hog, con l’ultimo contratto sottoscritto nel 2013.

Autentico fiore all’occhiello della politica espansionistica della Tonutti nel mercato nordamericano l’accordo di fornitura stipulato con un colosso del calibro di John Deere che ha portato il gruppo Tonutti all’apertura nel 1985 di una filiale Usa: il Centro di distribuzione ed assistenza di Memphis, nel Tennessee (nella foto sopra).

 

LE FUTURE STRATEGIE

Visto che la la Tonutti Usa è tornata a far parte della ribattezzata Tonutti Wolagri Highlight, quali strategie veranno adottate sul mercato nordamericano?

«Farò esattamente quello che ho fatto più di 35 anni fa – spiega l’imprenditore nell’intervista a “Farm Equipment” –. Ricostruiremo un’organizzazione commerciale ed una rete di vendita e, dove non saremo in grado di trovare dei distributori, attraverso dei rappresentanti ci rivolgeremo direttamente ai concessionari. I miei figli, Fulvio e Gianmaria, la quinta generazione della famiglia Tonutti, rappresentano il futuro dell’azienda. Ora dovranno dimostrare, assieme ai loro fedeli collaboratori, che la fatica di riprendersi l’azienda non è stata spesa invano».

 

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