Turchia: il trattore non rallenta ma l’inflazione corre

Mercati 16/03/2023 -
Turchia: il trattore non rallenta ma l’inflazione corre

Dopo aver vissuto il boom delle vendite che nel 2021 ha caratterizzato il mercato trattoristico in larga parte del globo, la Turchia è sfuggita lo scorso anno all’altrettanto generalizzato trend negativo procedendo anzi in controtendenza.

 

IMMATRICOLAZIONI 2022 A QUOTA 66.943 UNITÀ (+4,5%)

Stando ai dati diffusi da Tarmakbir, l’associazione turca dei costruttori di macchine e attrezzature per l’agricoltura, nell’anno fiscale  2022 sono stati  immatricolati al traffico 66.943 trattori (55.366 come modelli 2022 e i restanti come modelli 2021), in crescita del 4,5 per cento rispetto all’anno precedente, che a sua volta aveva fatto segnare un incremento record del 44,12 per cento.

Forte di queste cifre, Tarmakbir considera la Turchia il Paese dove nel 2022 sono stati venduti più trattori in Europa nonché il quarto mercato trattoristico a livello mondiale, dopo India, Cina e Stati Uniti. Tuttavia, precisa l’associazione, quando le dimensioni del mercato vengono analizzate in base al valore piuttosto che alla quantità, ci si confronta con una media dell’UE che è circa 2,5 volte quella della Turchia e con mercati, come quelli di Francia e Germania, che sono circa 4 volte superiori.

 

PRODUZIONE INTERNA IN CALO (-7,5%) PER LA CRISI DELLA SUPPLY CHAIN

I volumi di vendita dei trattori nel 2022 vengono comunque giudicati da Tarmakbir inferiori alle attese, soprattutto a causa dei problemi di cui ha risentito la catena di approvvigionamento e del conseguente allungamento dei tempi di consegna che non hanno permesso ai costruttori turchi di trattori di soddisfare appieno la crescente domanda proveniente dagli agricoltori.

Basti dire che lo scorso anno la produzione interna di trattori si è fermata a 67.154 unità, a fronte delle 72.655  del 2021 facendo registrare una flessione del 7,5 per cento anno su anno e del 23,3 per cento prendendo in considerazione gli ultimi 5 anni.

 

L’INFLAZIONE ALLE STELLE RENDE IL PAESE VULNERABILE

Viene inoltre segnalato che, se da un lato i tassi di interesse dei prestiti agricoli agevolati, mantenendosi piuttosto bassi rispetto all’elevata inflazione, hanno influenzato positivamente la domanda di trattori, dall’altro la diminuzione del potere d’acquisto dovuta appunto all’inflazione, che nel Paese corre senza freni, sommata ai bassi redditi, e la necessità per gli agricoltori di un capitale circolante molto più elevato hanno fatto da deterrente agli acquisti di macchine agricole.

Da tener presente anche i forti rincari dei macchinari,  strettamente collegati al lievitare dei costi delle materie prime e dell’energia. Alla fine del 2022, gli indici nazionali dei prezzi alla produzione delle macchine agricole erano in linea con l’indice generale. Nel dicembre 2022, il TÜIK (Türkiye İstatistik Kurumu)-DPPI (Domestic Producer Price Index) è cresciuto del 97,7% annuo, mentre il D-PPI delle macchine agricole ha raggiunto 1.460,8 punti, aumentando del 95,9% rispetto all’anno precedente.

 

IL SEGMENTO 50-59 CV IL PIÙ GETTONATO

Prendendo in esame la  ripartizione dell’immatricolato per fasce di potenza a detenere  la quota maggiore è il segmento 50-59 CV favorito dalla convenienza economia, dalle dimensioni compatte e dalla versatilità.

Da registrare inoltre la crescita costante dei trattori di media potenza attribuita al fatto che in Turchia il trattore, oltre a rappresentare per gli agricoltori uno strumento di investimento, è anche espressione del rango sociale.

 

IN UN MERCATO COMPOSITO NEW HOLLAND GUIDA LA CLASSIFICA PER BRAND

Il mercato domestico vede la presenza di una solida base produttiva locale – vedi Türk Traktör (marchi Case IH e New Holland), Erkunt Traktör Sanayii AŞ, acquisita nel 2017 dall’indiana Mahindra, Hattat Traktör, Başak Traktör e Tümosan –  favorita dalla disponibilità di una forza lavoro qualificata e competitiva in termini di costi.

Accanto ad essa sono presenti anche le maggiori multinazionali di settore, da Agco Corporation a John Deere, a CNH Industrial, a SDF, legate in genere da joint-venture ai costruttori turchi.

La classifica 2022 delle immatricolazioni per brand vede saldamente in testa New Holland (20.557 unità a fine novembre 2022), seguita da Tümosan, nettamente distanziata (7.286 unità al 30.11.2022). In terza posizione Deutz-Fahr (4.692) e, alle sue spalle, Erkunt, Hattat, Başak, Massey Ferguson, Same e Kubota.

 

EXPORT IN CRESCITA PER VOLUMI E VALORE

Oltre alle immatricolazioni nel 2022 sono cresciute anche le esportazioni trattori, salite da 18.430 a 19.346 unità (+5% anno su anno e +21,2% in riferimento agli ultimi 5 anni).

In termini di valore invece l’export complessivo di trattori e macchine agricole  è aumentato del 3,1 per cento rispetto all’anno precedente raggiungendo quota 1 miliardo e 483 milioni di dollari: un risultato che colloca l’industria di settore al settimo posto sui 22 settori presi in esame nella classifica generale dell’export di macchinari.

Viene segnalato però che il valore indicato non include i componenti del trattore e le parti che non hanno un numero GTIP separato, in particolare la cabina del trattore. Le esportazioni totali comprensive delle cabine del trattore ammonterebbero a 1,55 miliardi di dollari.

Nel 2022 i principali partner della Turchia per quel che riguarda l’export  sono stati USA, Italia, Russia, Iraq, Azerbaigian, Uzbekistan, Sudan, Bulgaria, Francia e Serbia.

Sempre nel 2022 le importazioni turche di trattori e macchine agricole sono aumentate dell’1,9 per cento rispetto all’anno precedente raggiungendo quota 860 milioni di dollari.

 

OUTLOOK POSITIVO PER I PROSSIMI ANNI

Gli analisti si mostrano in genere piuttosto ottimisti su quella che potrà essere l’evoluzione del mercato trattori turco prevedendo in media tassi di incremento superiori al 5 per cento da qui al 2028.

Una fiducia sostenuta peraltro dal positivo trend del primo mese dell’anno in corso (i dati relativi al mese di gennaio sono per ora gli unici del 2023 disponibili) durante il quale sono stati immatricolati 5.533 trattori (modelli 2022 e 2023) contro i 3.152 di gennaio 2022, che equivalgono a una crescita del 75,5 per cento e rappresentano il valore di gennaio più alto di tutti i tempi.

Di pari passo con il previsto aumento della domanda espressa dal mercato domestico dovrebbe procedere poi la crescita dell’export. Già da diversi anni, del resto, i trattori “made in Turkey” stanno guadagnando quote di mercato all’estero, soprattutto in Europa, grazie ai prezzi che li rendono altamente competitivi rispetto ai modelli di fabbricazione europea, ma anche ad un’elevata facilità di utilizzo, particolarmente gradita da certi operatori, e ad un’essenzialità che non significa però assenza di comfort ed ergonomia.

 

© Barbara Mengozzi

Le immagini fieristiche si riferiscono all’edizione 2023 di Konya Agriculture Fair, di scena dal 14 al 18 marzo.
Fonte immagini: Başak, Erkunt, Hattat, New Holland Turchia, Tümosan.

 

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