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Vicon FastBale: dopo la rivoluzione, l’evoluzione

By at Marzo 4, 2019 | 17:09 | Print

Vicon FastBale: dopo la rivoluzione, l’evoluzione

Conquistare la leadership sul mercato delle rotopresse e fasciatori. È guardando a questo obiettivo che Kverneland Group non ha sicuramente lesinato in investimenti per lo sviluppo di FastBale, la rivoluzionaria e intelligente combinazione non stop di rotopressa a camera fissa Vicon e fasciatore, progettata e  messa a punto presso il centro di competenza rotopresse e fasciatori del gruppo norvegese situato a Ravenna.

 

PRESSATURA E FASCIATURA NON-STOP, UNA CONCEZIONE COMPLETAMENTE NUOVA

Una macchina, la FastBale, che si è messa in luce fin dal debutto per i suoi contenuti di nuovissima concezione e la sua elevata produttività, coniugati a massima flessibilità d’impiego e grande comfort operativo – tanto da aggiudicarsi la Medaglia d’argento ai Sima Innovation Awards 2015 (e, sempre nell’ambito dell’edizione 2015 del salone parigino, anche il titolo di Macchina dell’anno nella categoria rotopresse) – e che ha confermato il suo valore ottenendo unanimi consensi nel corso del tempo.

Ma anche una macchina che ha conosciuto costanti aggiornamenti e sta proseguendo nel suo percorso di continua evoluzione a ritmi sostenuti.

 

A SIMA 2019 L’ULTIMISSIMA VERSIONE

Da ultimo, come dimostra la sua più recente versione portata sotto i riflettori dell’ultima edizione del Sima di Parigi – dopo l’esordio in occasione di Agritechnica 2017 –  FastBale accoglie l’introduzione di un avvolgitore delle balle a film plastico, disponibile su richiesta per chi intenda incrementare la qualità nella raccolta di insilati.

Un ulteriore plus, dunque, a rendere ancora più interessante la compatta ed efficace combinata per la pressatura e fasciatura in continuo di Vicon, utilizzabile, a conferma della sua estrema versatilità, con tutti i tipi di prodotti (verdi o secchi) in varie modalità pressa fasciatrice o rotopressa (in quest’ultimo caso, la balla si forma direttamente a terra, come in una rotopressa standard).

 

ESCLUSIVO SISTEMA A DOPPIA CAMERA, CON UNA SEZIONE DI RULLI CONDIVISA

Dietro un simile livello di performance c’è un layout della macchina  assolutamente innovativo e ingegnoso, con una pre-camera e una camera principale che si riempiono alternativamente di fieno permettendo di produrre e fasciare balle ininterrottamente, senza alcun tempo di fermo: due camere a volume fisso disposte in serie, così da condividere una sezione dei rulli, il che contribuisce a ridurre le dimensioni generali della macchina – di fatto FastBale, fa notare il costruttore, risulta la più corta tra le combinazioni di rotopressa e fasciatore attualmente disponibili sul mercato – oltre a contenerne in misura notevole costi e complessità meccanica.

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Operando come una pre-camera aperta, dunque, la prima sezione della FastBale produce i due terzi della balla. Non appena la pre-camera raggiunge la densità preselezionata, la balla pre-formata viene spostata nella camera di pressatura principale dove continua a formarsi fino a raggiungere un diametro massimo di 1,25 metri.

E, una volta che la balla è formata completamente nella camera principale, il flusso di prodotto proveniente dal rotore di alimentazione di grandi dimensioni è indirizzato nuovamente verso la pre-camera, per consentire la prosecuzione del processo di produzione delle balle, mentre nella camera principale retrostante la macchina esegue la fase di legatura sulla balla completata.

Terminato quest’ultimo passaggio, il portellone si apre e la balla finita viene trasferita nel fasciatore.

 

AVVOLGITORE CON TELAIO MONTATO SU ATTACCO A PARALLELOGRAMMA

Per rendere molto semplice e veloce il trasferimento della balla tra una operazione e l’altra, poi, il team di ingegneri Kverneland ha messo a punto un avvolgitore con telaio montato su un attacco a parallelogramma: il fasciatore può così abbassarsi per ricevere la balla immediatamente e facilmente all’uscita della camera principale, in modo da evitare la necessità di più complessi sistemi di trasferimento dalla camera di pressatura al fasciatore stesso.

 

SISTEMA DI FASCIATURA VERTICALE APRIBILE E RICHIUDIBILE A COMPASSO

Altrettanto innovativo risulta il sistema di fasciatura della FastBale, composto da un doppio satellite che ruota verticalmente intorno a un asse, con la balla supportata da due rulli motorizzati: soluzione che riduce sensibilmente lo spazio necessario per la rotazione dei satelliti, a tutto vantaggio di un minore ingombro della macchina e di superiori livelli di velocità operativa e di precisione nella fasciatura.

Tornando al meccanismo di lavoro della FastBale in questa fase, il fasciatore viene sollevato per consentire ai due satelliti di avvolgere la balla e, a differenza dei sistemi di avvolgimento tradizionali, le braccia satellitari gemelle offrono come detto un modo nuovo di avvolgere la balla, ruotando su un piano verticale.

Non appena completato l’avvolgimento, poi, il telaio si abbassa ed il rullo avvolgitore posteriore viene sollevato rilasciando delicatamente la balla fasciata sul terreno.

 

ELEVATA PRODUTTIVITÀ E FACILITÀ DI IMPIEGO

Rispetto alle tradizionali rotopresse con fasciatore che costringono l’operatore a fermare l’avanzamento del trattore ed interrompere il lavoro nella fase di espulsione della balla, quindi, la Fastbale garantisce un sensibile aumento della produttività ed una facilità di impiego che si traduce in una diminuzione dei consumi e dell’usura della macchina. Tutte le fasi di lavoro, inoltre, sono automatiche, il che gioca a favore dell’incremento della produttività e della riduzione di stress e fatica per l’operatore.

 

CON L’APPLICATORE DI FILM (OPTIONAL), PER UNA MAGGIORE QUALITÀ

E adesso l’ultima novità che ha fatto ingresso sulla FastBale a marchio Vicon è, appunto, quella rappresentata da un applicatore di film (opzionale) che consente di usufruire della serie di vantaggi derivanti dall’utilizzo del film al posto della rete, tra i quali figurano una migliore fermentazione, una ridotta crescita delle muffe e una migliore conservazione della forma della balla.

Il film, inoltre, viene rimosso più facilmente rispetto alla rete (e non è necessario separare manualmente la rete dal film prima del riciclaggio) con conseguente risparmio di tempo e lavoro.

Al controllo dell’operazione è deputato il software che provvede alle diverse esigenze previste dal classico legatore a rete e che, opportunamente modificato, è in grado di gestire diverse tipologie di pre-stretch e di rotoli di film.

Passare dalla legatura a rete a quella a film, poi, risulta molto semplice, senza ricorso ad ulteriori regolazioni meccaniche, e al contempo visualizzabile in tempo reale, in modo da tenere sotto costante controllo il processo di applicazione o legatura e la quantità di prodotto necessaria e disponibile.

Il posizionamento sia del film sia della rete nell’apposito alloggiamento, infine, viene effettuato tramite un elevatore idraulico in grado di garantire sicurezza e velocità al processo di sostituzione dei rotoli.

 

© riproduzione riservata
 
 

Per saperne di più: www.kvernelandgroup.it

 

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